Medicina a Taranto, Melucci plaude

 

"Sostenendo l'accordo ne abbiamo agevolato il percorso. Ora al lavoro per sedi e specializzazioni"
pubblicato il 16 Giugno 2019, 17:58
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Sono davvero lieto di apprendere che l’accordo di programma che abbiamo sottoscritto e finanziato con circa 1 milione e mezzo di euro mesi fa con l’Università degli Studi ‘Aldo Moro’ abbia nei fatti costituito, come era nelle intenzioni oroginarie, il fondamento sul quale istituire finalmente il corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia a Taranto”. Sono le parole del sindaco Melucci, affidate a una nota stampa, all’indomani dell’ufficializzazione dell’istituzione del corso di laurea.
“È una limpida testimonianza del fatto che una amministrazione efficiente, volitiva e lungimirante può dare ai cittadini risultati concreti più di anni di sterili proclami – aggiunge il primo cittadino -. Sento di ringraziare il governatore Michele Emiliano per aver sposato da subito questa iniziativa del Comune di Taranto ed averla rafforzata sino al traguardo finale. Vorrei aggiungere anche un ringraziamento particolare al Direttore generale, il dottor Ciro Imperio, e a tutto lo staff del Comune di Taranto che ha duramente lavorato per questo grande traguardo della intera città. Ora si lavori tutti insieme per adeguate sedi della nuova facoltà – conclude Melucci -, per le specializzazioni necessarie almeno quanto il corso magistrale ed anche per un piano dei ricercatori, non senza dimenticare gli ancora innumerevoli bisogni del Polo Universitario Ionico”.
L’annuncio era stato dato dal presidente della Regione, Michele Emiliano, attraverso una nota, “nell’ottica – si legge nel provvedimento – di un potenziamento del sistema sanitario nel territorio ionico, da tempo sottoposto a criticità ambientali, ed in considerazione del quadro di interventi formativi già avviati dall’Università degli Studi di Bari”.
Il capoluogo ionico diventa, dunque ufficialmente la sede didattica del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua italiana che accoglierà n. 60 studenti al primo anno di corso.
“In particolare – continua la nota regionale – al fine di garantire la sostenibilità della sopra menzionata sede didattica la Regione Puglia si impegna ad erogare il finanziamento necessario per il reclutamento di n. 5 ricercatori universitari, di cui all’articolo 24, comma 3, lettera b) della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, nonché ad avviare, in accordo con l’Ateneo barese, le procedure finalizzate alla clinicizzazione di posti letto ospedalieri presso il P.O. SS. ‘Annunziata’, nella fattispecie ritenuti indispensabili per lo svolgimento delle attività assistenziali  inscindibilmente connesse a quelle di didattica e ricerca”.

“L’iniziativa – spiegano il Magnifico Rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio e il presidente della Scuola di Medicina dello stesso Ateneo, Loreto Gesualdo, protagonisti insieme al presidente Emiliano di questo risultato storico per la Puglia – permetterà di realizzare un obiettivo che non è solo la formazione a livello di eccellenza dei giovani ma anche un preciso impegno per la crescita culturale e, conseguentemente, socio-economica del territorio, convinti che il riscatto della provincia tarantina passi attraverso questo importante programma ideato in sinergia con le istituzioni locali e il mondo accademico”.

“Le criticità ambientali del territorio ionico – aggiunge il presidente Gesualdo – che hanno un importante impatto sulla salute della
popolazione, necessitano di adeguati interventi di politica sanitaria che possano coniugare in maniera trasversale modelli culturali e offerte assistenziali. Ed in tema di salute e benessere della popolazione, la politica sanitaria non può che parlare il linguaggio della scienza e della ricerca. Per offrire quindi organizzazione e potenziamento dei sistemi sanitari in una area critica e con un grande bisogno di interventi in tema di salute, il principale interlocutore delle Istituzioni politche non può che essere l’Università. La risposta alla domanda di salute dei cittadini non può infatti che passare attraverso la crescita culturale e la messa in rete di progetti di ricerca scientifica che
conducano infine ad un miglioramento delle cure e della gestione dei determinanti della salute”.
Per questo, la Regione Puglia e l’Università di Bari, con il Rettore, prof. Uricchio ed il presidente della Scuola di Medicina prof. Gesualdo, avevano  da tempo avviato colloqui e proposte progettuali di collaborazione che, attraverso il coinvolgimento anche del Comune di Taranto e la Asl vedono oggi il primo atto pratico per la realizzazione di questo grande obiettivo: la attivazione di un Corso di
laurea in Medicina presso la sede di Taranto già a partire dall’A.A. 2019-2020.
“Questo nuovo corso di Laurea in Medicina va ad arricchire e  completare l’offerta sanitaria didattica già esistente tra Università e territorio ionico (Inferimieristica, fisioterapia, Tecniche della Prevenzione sui luoghi di lavoro) e tra Università e Marina Militare”.
“Il progetto – concludono Uricchio e Gesualdo – oltre a creare la base di un sistema di crescita Sanitaria non solo per l’area ionica, ma anche per tutta la regione Puglia, coniuga in maniera trasversale e virtuosa anche un altro grande bisogno che è quello della formazione medica”.

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