Amic.A: al ‘minollo’ ci pensiamo noi!

 

pubblicato il 15 Giugno 2019, 18:22
3 mins

Fa bene ridere e produce reazioni positive a cascata. Così ridendo ridendo dal palco dell’Auditorium Tarentum è rotolato buonumore non solo verso gli spettatori ma anche, indirettamente, a tutti coloro che potranno beneficiare dei proventi della serata organizzata dall’associazione Amic.A, che si prende cura di alcune famiglie soprattutto della Città Vecchia. La Compagnia Quanta Brava Gente ha confermato che il garbo e l’umorismo non hanno bisogno di un linguaggio volgare per sortire apprezzamento.

Lo spettacolo “Non ci resta che ridere…omaggio a Massimo Troisi”, con una breve nota di rimpianto per il comico napoletano, così come per il cantautore Pino Daniele, ricordati attraverso alcune video che hanno inframmezzato la serata, ha rinfrescato la memoria con gli sketch che hanno reso celebre ‘La smorfia’ e che faceva stare incollato il pubblico televisivo, quando ancora la genuinità della comicità era senza orpelli e uso di una terminologia greve. Bastava un fazzoletto in testa per diventare ‘Maria’, una mantellina da pioggia per essere Noè ma un’enorme capacità mimica, gestuale accompagnati da testi apparentemente semplici ma che colpivano luoghi comuni col valore aggiunto della lingua napoletana, per confermare che il quid comico ha bisogno di genio per essere eterno. E rimane sempre la stessa domanda: ma il minollo c’è? E’ già salito sull’arca? Perché sono tutti i minolli, nascosti ai più, che hanno bisogno di salire sull’arca per salvarsi e che sono al centro dell’attenzione dell’associazione Amic.A.

Quella formula magica Pasquale Arpino, Piero Buzzacchino e Gianni Filaninno l’hanno riproposta ad un pubblico, che sicuramente conosceva a memoria ogni battuta, ma che non ha saputo che essere coinvolto dalla capacità anche di personalizzare ogni scenetta con grande capacità ed ilarità. Bravi, convinti e convincenti, senza clowneria senza ridondanza ma più che amatoriali.

Il lavoro teatrale ha visto la regia di Fabiano Marti, aiutoregia Anna Colautti e la partecipazione straordinaria di Vittoria De Santis (voce) e Giuseppe Carone (chitarra), che hanno ripercorso brani di Pino Daniele.

Il dato consuntivo che comunica la presidente del sodalizio, Gabriella Ressa è questo: “Con il ricavato dello spettacolo contribuiremo alla realizzazione di attività per i bambini e ragazzi dell’oratorio in Città vecchia, realizzeremo un’attività didattica e concluderemo con il progetto “avviamento scolastico”, con la donazione di materiale scolastico utile per il nuovo anno. La raccolta di beneficenza è mirata ai bambini delle famiglie che seguiamo con regolarità.” 

Un impegno che dura dal 2015 e che argina solo alcuni bisogni di coloro che si barcamenano tra tantissime difficoltà ed ogni goccia soddisfa una sete infinita ma fortunatamente i sorrisi generano sorrisi.

Foto: Rosa Colacoci

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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