Commessa Enel, incontro sindacati e società vincitrici appalto

 

Sulla commessa sono attualmente impegnati circa 400 lavoratori del call center Teleperformance
pubblicato il 13 Giugno 2019, 18:27
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Nella giornata di oggi, su richiesta delle organizzazioni sindacali, si è svolto l’incontro tra SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL con al Rti System House e System Data center che si è aggiudicata la gara di contact center di Enel mercato libero sui siti di Pistoia, Locri e Taranto, in cui sono attualmente impegnati circa 400 lavoratori del call center Teleperformance.

Le OO.SS. hanno chiesto conferma all’azienda “della corretta applicazione della clausola sociale, in particolare in materia di completo assorbimento di tutto il perimetro compreso lo staff operativo, mantenimento di scatti livelli mansioni e profilo orario, mantenimento delle condizioni normative precedenti, compreso art 18 ante Jobs Act, mantenimento della territorialità“. Le due aziende hanno confermato la propria disponibilità alle richieste espresse e hanno inoltre confermato che apriranno delle sedi sui territori di Pistoia Locri e Taranto molto vicine alle sedi attuali se non coincidenti. Per quanto riguarda i lavoratori interinali attualmente impiegati nella commessa, le aziende si sono dette “disponibili a valutare, a volumi di attività confermati dal committente, ad attingere da quel bacino attraverso un diritto di opzione“.

Proprio nella giornata di ieri, le due aziende avevano diramato un comunicato nel quale affermavano che “le sedi di lavoro individuate sono nelle immediate vicinanze di quelle attuali. Saranno mantenuti gli attuali livelli occupazionali“, assicura il raggruppamento temporaneo d’impresa composto da System House e System Data Center, aziende impegnate nel settore del “business process outsourcing” in ambito contact center, operative in Italia da oltre 35 anni. Nei giorni scorsi, la notizia riguardante l’aggiudicazione della gara d’appalto per il servizio “Enel Energia”. Al fine di fare chiarezza proprio in merito dell’aggiudicazione dei tre lotti della gara Enel Energia Front Office, la rti ha dichiarato che “tutte le azioni che saranno intraprese, saranno volte a strutturare le nuove sedi di Locri (RC), Taranto e Pistoia (oggetto di aggiudicazione) nel rispetto dei tempi e delle modalità previste dalla Clausola Sociale riportata nella Gara d’Appalto, e sempre nell’interesse dei lavoratori“. A tal proposito l’rti segnala che “le sedi di lavoro individuate sono nelle immediate vicinanze di quelle attuali e che saranno mantenuti gli attuali livelli occupazionali. Si ribadisce il pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente, dalla contrattazione nazionale e dagli impegni assunti in sede di gara sulla salvaguardia e sulla valorizzazione delle professionalità presenti. Sarà, a tale scopo, attuato un piano di valutazione e sviluppo delle competenze presenti, al fine di conseguire gli obiettivi di qualità previsti nell’offerta di gara e nel modello organizzativo aziendale“.

Oggi abbiamo avuto il primo incontro con azienda System House che si è aggiudicata appalto di Enel Mercato Libero – ha dichiarato Andrea Lumino, segretario generale della Slc Cgil di Taranto -. L’azienda ha affermato di non aver preso la gara sotto il contratto nazionale per cui in linea con quanto prevede la norma. Ha dichiarato ufficialmente di voler dare piena attuazione della clausola sociale mantenendo inalterati i livelli occupazionali, i monte ore individuali, gli scatti di anzianità, l’articolo 18 sui contratti ed apertura di dialogo sugli orari per i turni bloccati. È un primo passo per dipanare la nebbia dell’incertezza in cui la notizia del cambio di appalto aveva messo i lavoratori: naturalmente ora dovremo essere vigili e mantenere la barra dritta per una buona chiusura della vicenda – afferma ancora il segretario -. Questa è la migliore risposta alle dietrologie ed al fango gettato da chi non si occupa della tutela dei lavoratori ma di fare lo sbandieratore di professione. E questo è solo grazie alla legge sulla clausola sociale che ci siamo sudati con la lotta è la vertenza sindacale con l’accordo di Teleperformance del 2015, oggi possiamo dire che fortunatamente ci siamo assunti le nostre responsabilità mantenendo fede al nostro compito di tutelare i lavoratori anziché fare gli sbandieratori di professione” conclude Andrea Lumino.

Le parti si rivedranno non appena i tempi per rendere operativa la clausola sociale saranno maturi. 

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