ARPA, scuole Tamburi: dati ok su PM10 e metalli

 

Nuova relazione su campionamento febbraio-marzo 2018. Le operazioni rientrano nel tavolo tecnico con ASL su inquinanti aerodispersi
pubblicato il 13 Giugno 2019, 12:27
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L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambiente, l’ARPA Puglia, ha pubblicato il report sulla campagna di monitoraggio dei metalli nel PM10 Indoor & Outdoor nelle scuole del quartiere Tamburi di Taranto dal 02/02/2018 al 27/03/2018 e focus sugli eventi di Wind Days. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/06/deledda-relazione-asl-dati-positivi-e-criticita2/)

In questo continuo e desolante ‘mare magnum‘ di parole sull’Ilva (manca soltanto che giunga un parere dagli exstraterresti qualora quest’ultimi esitano), dove negli ultimi anni sono tutti diventati scienziati, dottori, esperti ambientali, economisti, sociologi, giornalisti, scrittori, attori, registri, rivoluzionari e quant’altro si possa immaginare, noi continuiamo a percorrere la strada intrapresa 20 anni fa. Quella dell’approfondimento, della lettura dei documenti, delo studio, del confronto con gli esperti, con l’analisi dei dati in relazione all’analisi della complicata realtà sociale di Taranto. Tutto questo negli anni, lo sappiamo sin troppo bene, ci ha ‘relegati’ in penombra rispetto a chi ha scelto di straparlare pur di avere visibilità su un argomento così complesso: gli lasciamo volentieri il palcoscenico.

E’ bene inoltre ricordare, visto che questione delle scuole dei Tamburi è tornata nuovamente in auge nelle ultime ore, che nella relazione sul “Rapporto sui dati di monitoraggio delle deposizioni atmosferiche e della qualità dell’aria nel sito Deledda“ consegnata lo scorso 6 maggio al sindaco ed alla Procura, la ASL di Taranto ha ribadito che a prescindere dai provvedimenti sinora adottati e dalle valutazioni da svolgere – che potrebbero richiedere un arco temporale non di brevissimo termine in ragione della loro complessità – sottolineando come la messa in sicurezza del sito “collinette” e il completamento dell’impianto per la ventilazione meccanica controllata delle scuole del quartiere Tamburi restano gli interventi più urgenti e con ogni probabilità risolutivi per il superamento di ogni eventuale criticità esistente.

La premessa: il tavolo congiunto ARPA-ASL Taranto sul monitoraggio degli inquinanti ai Tamburi partito nel 2017

Dando seguito al precedente report prot. 65493 del 10/10/2018 (relativo alle misure di PM10), terminate le analisi sui campioni lo scorso mese di marzo, l’Agenzia ha redatto il rapporto tecnico predisposto relativamente alle misure di metalli effettuate c/o il DAP Taranto sul materiale particolato (PM10) campionato giornalmente dal 02/02/2018 al 27/03/2018 in siti “indoor” e “outdoor”, presso le scuole del quartiere Tamburi di Taranto, com’è stato definito nell’ambito del tavolo tecnico congiunto ASL – Arpa per la valutazione degli inquinanti aerodispersi di origine industriale a Taranto (nella riunione del 26/4/2017 presso Dipartimento di Prevenzione ASL Taranto). 

L’Agenzia ricorda, in premessa, che a partire dal mese di aprile 2017 è stato istituito un tavolo tecnico congiunto ASL Taranto – Arpa Puglia, per la valutazione degli inquinanti aero-dispersi di origine industriale, finalizzato a definire il monitoraggio di alcuni inquinanti in aria ambiente e nei luoghi di lavoro nel quartiere Tamburi di Taranto. 

A seguito delle campagne di speciazione della frazione PM10 del particolato prelevato nei mesi di aprile e luglio 2017 nelle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete poste in Via Machiavelli e a Talsano, non ristrette solo ai metalli normati, e al fine di proseguire la valutazione degli effetti sugli ambienti indoor-outdoor negli edifici scolastici con focus sugli eventi di wind days, il Centro Regionale Aria di Taranto aveva provveduto ad eseguire una campagna di monitoraggio dell’inquinante PM10 nel periodo dal 7 settembre al 17 ottobre 2017. 

Un “wind-day” (di seguito WD), ricorda ancora l’Agenzia, “è definito, in base al Piano di risanamento della qualità dell’aria di Taranto (adottato con D.G.R. n. 1474 del 17/07/2012), come un giorno in cui la velocità del vento, misurata presso la postazione di qualità dell’aria sita presso Capo San Vito, superi il valore di 7 m/sec e provenga per almeno tre ore consecutive dal settore nord-occidentale (angolo compreso fra 270° e 360°). Inoltre, il sistema modellistico previsionale della qualità dell’aria di Arpa Puglia pubblica ogni giorno le previsioni dei campi di vento orari e dello stato della qualità dell’aria per il giorno corrente ed i due successivi, oltre alle analisi dello stato della qualità dell’aria riferite al giorno precedente, all’indirizzo https://cloud.arpa.puglia.it/previsioniqualitadellaria/index.html“. 

(leggi anche l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/05/28/tamburi-ecco-i-risultati-della-campagna-di-monitoraggio-dei-voc-nelle-scuole/)

I dati della relazione: l’analisi del particolato aerodisperso PM10

Nel periodo dal 02/02/2018 al 27/03/2018 riguardante la relazione in questione, ARPA Puglia ha effettuato un’altra campagna di monitoraggio dell’aria indoor e outdoor nel plesso scolastico comprendente le due scuole De Carolis e Deledda e presso l’istituto comprensivo Galileo Galilei (nel plesso Gabelli, più lontano dalla zona industriale rispetto a Deledda). Le tre scuole situate nel Quartiere Tamburi di Taranto, poste nelle vicinanze dell’area industriale.

La campagna ha previsto campionamenti di particolato aerodisperso PM10 (per la determinazione gravimetrica del particolato e la successiva speciazione dei metalli) in due postazioni INDOOR (una all’interno della scuola De Carolis e una presso la Gabelli) ed una nella postazione all’esterno, OUTDOOR, nel cortile della Scuola Deledda (la stessa che è già oggetto di monitoraggi e speciazioni di PM10 a partire dal 2013). 

Le analisi dei campioni di PM10 prelevati per la ricerca dei metalli (normati e non) sono state ultimate nel mese di marzo 2019 presso il Dipartimento Provinciale Arpa di Taranto. 

Nel precedente report del 10/10/2018, sono state già riportate le valutazioni scaturite dalle determinazioni gravimetriche del PM10 effettuate dal CRA di Bari sui campioni giornalieri prelevati all’interno degli ambienti scolastici indoor e negli spazi outdoor. 

(leggi l’articolo sul report precedente https://www.corriereditaranto.it/2018/03/14/ilva-tamburi-wind-days-rapporto-arpa-puglia-sul-pm10-nelle-scuole-settembre-ottobre/)

Si fa presente che nel corso della campagna nelle scuole si sono verificati n. 7 eventi di Wind Days nei seguenti giorni: 10/02/2018, 11/02/2018, 15/02/2018, 26/02/2018, 28/02/2018, 23/03/2018 e 26/03/2018. In particolare, si segnala che gli eventi del 26/02/2018 e 26/03/2018 sono considerati falsi negativi in quanto occorsi ma non predetti. 

Si osserva come nel corso dell’intera campagna non si sia registrato nessun superamento del limite giornaliero per il PM10 nel corso degli eventi di Wind Day.

I risultati delle determinazioni gravimetriche del PM10 effettuate dal CRA di Bari sui campioni prelevati all’interno degli ambienti scolastici (INDOOR, scuola De Carolis e scuola Gabelli) e negli spazi OUTDOOR (scuola Deledda) sono stati posti a confronto con quelli misurati nelle postazioni fisse di monitoraggio della qualità dell’aria, gestite da Arpa. 

Nel mese di febbraio 2018, il giorno 7, e nel mese di marzo 2018, nei giorni 16 e 17, la Regione è stata soggetta a fenomeni di avvezioni sahariane. Tale fenomeno ha portato al superamento del valore limite di PM10 in molte stazioni di monitoraggio; in tutte le centraline presenti nel territorio provinciale di Taranto, sono stati osservati superamenti del limite sulla media giornaliera in ogni stazione fissa della rete QA di Taranto; anche il 17 marzo 2018 si sono registrati superamenti nei siti di monitoraggio in Via Orsini e c/o la Scuola Deledda, senz’altro riconducibili a eventi di Saharan Dust.

Nella postazione OUTDOOR, presso la scuola Deledda, si è registrato il superamento di tale soglia giornaliera in n. 5 giorni nell’intero periodo ed esattamente il 03/02/2018, 07/02/2018, 03/03/2018, 17/03/2018 ed il 24/03/2018. Nei siti di monitoraggio INDOOR presso le scuole Gabelli e De Carolis non si è registrato alcun superamento della soglia giornaliera, ad esclusione dell’unico superamento registrato solo nella scuola De Carolis in data 7 febbraio, giorno in cui si è verificato un importante evento di trasporto di polveri dovuto ad un fenomeno Saharan Dust. 

(leggi anche l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/06/04/wind-days-studio-arpa-su-polveri-scuola-gabelli-smonta-psicosi-di-gennaio-ma-la-verita-non-fa-notizia/)

Il contenuto di metalli del PM10

Per quanto riguarda il contenuto di metalli del PM10 campionato durante l’intera campagna nelle postazioni di campionamento presso le scuole sia INDOOR che OUTDOOR, dal 2 febbraio al 27 marzo 2018, nella relaziona si riporta quanto segue. 

Le concentrazioni medie giornaliere dei metalli normati (Arsenico, Nichel, Cadmio e Piombo), previsti dal D.Lgs. 155/10, analizzati nel PM10 prelevato all’interno degli ambienti scolastici (INDOOR, scuola De Carolis) e negli spazi OUTDOOR (scuola Deledda), posti a poche decine di metri tra di loro, e nella scuola Gabelli (INDOOR) sono stati valutati considerando sia le singole postazioni che confrontando i singoli metalli nelle tre postazioni. I valori misurati nelle postazioni di prelievo INDOOR sono risultati inferiori rispetto a quelli osservati in quello OUTDOOR, presentando comunque, in alcuni casi, degli andamenti tra loro confrontabili. 

Durante l’intera campagna dal 01/02/18 al 27/03/18, in ogni sito e per ciascun metallo, le medie del periodo in tutte le postazioni di campionamento presso le scuole, sia INDOOR che OUTDOOR, sono risultate inferiori ai valori obiettivo.

Durante l’intera campagna, inoltre, in tutte le postazioni di campionamento presso le scuole, sia INDOOR che OUTDOOR, non sono stati registrati valori giornalieri di concentrazione dei metalli Arsenico e Cadmio superiori ai valori obiettivo (che però sono previsti sulla media annuale dal D.Lgs. 155/2010); per quanto riguarda il nichel, solo sul filtro di PM10 posto nella postazione OUTDOOR DELEDDA relativo al giorno 15/02/18, che è stato un giorno definito di “Wind day”, si è misurata una concentrazione di nichel pari a 24,1 ng/m3 (il valore obiettivo sulla media annuale è di 20 ng/m3) e di piombo pari a 573,6 ng/m3 (il valore obiettivo sulla media annuale è di 500 ng/m3); nella stessa giornata il corrispondente filtro PM10 nella postazione limitrofa INDOOR De Carolis misurava comunque concentrazioni degli stessi inquinanti molto più basse e pari a 5,1 ng/m3 per il Nichel e 4,3 ng/m3 per il Piombo; sempre nella giornata del 15/02/18, le concentrazioni di questi metalli nel sito INDOOR GABELLI sono risultate ancora più basse (2,4 ng/m3 di Ni e 1,6 ng/m3 Pb). 

Si osservano concentrazioni di piombo sempre inferiori a 20 ng/m3, a fronte di un valore obiettivo di 500 ng/m3, che però è la soglia da riferire alla media annuale, ad esclusione del filtro relativo al 15/02/2018 che è stato un giorno classificato come WD.

Nel sito INDOOR DE CAROLIS le concentrazioni più elevate di piombo sono quelle misurate nei filtri di PM10 dei giorni 11 febbraio 2018 (con 9,8 ng/m3) e 23 marzo 2018 (con 11,2 ng/m3), che sono entrambi giorni definiti di Wind days con verosimile effetto dovuto alla intrusione dall’esterno del particolato contenente tali inquinanti.

Nel sito INDOOR GABELLI (più distante dall’area industriale) i valori massimi di Piombo, comunque contenuti, sono stati misurati sui filtri di 2 giorni definiti come NON WD, il 13 e 23 febbraio 2018. Le medie per arsenico e cadmio per l’intero periodo della campagna non mostrano tra loro differenze nei due siti INDOOR rispetto al sito OUTDOOR.

La differenza maggiore si osserva per il Piombo: nel sito OUTDOOR DELEDDA la media delle concentrazioni dei campioni analizzati è risultata pari a 34 ng/m3, mentre nelle postazioni INDOOR è molto più bassa e pari rispettivamente a 0,7 ng/m3 presso GABELLI INDOOR e 2,3 ng/m3 nel sito INDOOR DE CAROLIS, quest’ultima postazione più vicina alla zona industriale rispetto alla Scuola GABELLI. 

Dal calcolo delle correlazioni fra i dati di concentrazione giornaliere dei metalli per singola postazione (OUTDOOR e INDOOR) e per il medesimo metallo tra le due postazioni nel periodo 01/02÷27/03/18, l’Agenzia ha rilevato quanto segue: 

Nella postazione OUTDOOR (c/o scuola Deledda) solo le concentrazioni di Nichel-Piombo evidenziano un’alta correlazione tra loro (>0,9).

Nella postazione INDOOR (c/o la scuola De Carolis) non si è riscontrata nessuna correlazione tra i metalli.

Nella postazione INDOOR (c/o la scuola Gabelli) solo le concentrazioni di Arsenico-Cadmio evidenziano una ottima correlazione tra loro (>0,9).

Si è osservata una buona correlazione per Arsenico, Cadmio e nichel tra le concentrazioni rilevate nel sito OUTDOOR-Deledda e INDOOR-De Carolis (le scuole sono confinanti).

Per il Piombo non si osserva alcuna correlazione tra le concentrazioni ottenute sui filtri di PM10 nel sito outdoor e quelli raccolti nei 2 siti indoor.

Laddove si osservano alte correlazioni tra determinati inquinanti, “si può dedurre verosimilmente che vi sia la presenza di una sorgente emissiva comune relativamente a quei parametri e in quel determinato sito di ricaduta che si sta considerando“.

Va detto, ricorda infine l’ARPA, “che il contenuto degli inquinanti presenti nel particolato proveniente dall’area industriale conferisce verosimilmente al PM10 caratteristiche di maggiore pericolosità rispetto a quello presente in aree non soggette a tale genere di impatto“.

Si fa ancora una volta presente, infine, “che il rispetto dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa italiana (il citato D.Lgs 155/2010), recepimento di analoga normativa europea, sia per quanto riguarda il limite giornaliero del PM10 che per i valori obiettivo dei metalli e del BaP normati è riferito esclusivamente alla valutazione di aspetti di carattere ambientale e che la presente relazione non contiene elementi di valutazioni di carattere sanitario, che restano di esclusiva competenza delle Aziende Sanitarie Locali“.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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