Morte vigile del fuoco, messaggi di cordoglio

 

Le parole del sindaco Melucci, la solidarietà dei sindacati Cgil e Ugl
pubblicato il 11 Giugno 2019, 16:51
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La morte del vigile del fuoco ha naturalmente lasciato sgomenti in città, specie perchè accaduto nel corso di un intervento: del resto, i Vigili del Fuoco sono nel cuore di tutti i cittadini per l’alto valore con cui operano, per il coraggio e l’abnegazione. Spesso, e non a torto, sono chiamati ‘eroi’.
Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha scritto una lettera al Comandante dei Vigili: “Gentile Comandante, la notizia del tragico decesso del Vigile del Fuoco Antonio Dell’Anna, ha scosso le coscienze di noi tutti. Morire nel mentre si compie il proprio dovere ed in aiuto delle comunità, come accade sempre nel quotidiano impegno dei VVF, segna ancor più profondamente i nostri sentimenti. Non ci sono parole per descrivere i sensi di partecipazione al dolore della famiglia e della grande e generosa “famiglia” degli appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco, pronti a soccorrere le comunità ed i cittadini in caso di bisogno, anche a rischio della propria incolumità, come è purtroppo accaduto, per il povero Antonio. Il nostro auspicio come comunità tarantina è quello che incidenti tragici come quelli di stanotte non abbiano più a verificarsi, soprattutto nella suprema esigenza che non si verifichino decessi sia per i salvatori che per quanti chiedono soccorso. Ed è con questi sentimenti di profonda vicinanza che La prego di testimoniare all’intero Corpo dei Vigili del Fuoco tutte le più sentite espressioni di cordoglio ed affetto, mio personale e dell’intera Città, in questo particolare momento di dolore che state, anzi stiamo, vivendo per la tragica ed assurda scomparsa di Antonio”.
Non manca la solidarietà del sindacato. Ecco cosa scrivono Paolo Peluso e Cosimo Nardelli, rispettivamente segretario generale Cgil e della FP Cgil: “Una settimana fa raccontavamo alla stampa locale che le condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco, e di quelli di Taranto in particolare, erano disastrose. Oggi un fatto di cronaca ci costringe tristemente alla ragione. Ragione che non avremmo voluto si annunciasse così, con il lutto, che oggi segna la fine di un’altra vita. Stanotte mentre lavorava, è morto il vigile del fuoco Antonio Dell’Anna, classe ’65. Spegneva l’incendio di un autocarro sulla strada per San Giorgio. Antonio metteva tutti i giorni a repentaglio la sua vita per uno stipendio che gli consentiva di vivere dignitosamente ma che non gli consentiva di veder riconosciute le peculiarità di un lavoro eternamente sotto rischi: nessuna copertura INAIL, turni di lavoro difficili, e mezzi vetusti. Ora la battaglia per la dignità di questi lavoratori del soccorso per noi si fa ancora più forte. Lo dobbiamo ad Antonio, alla sua famiglia, e a tutti i vigili del fuoco italiani”.
Così Paolo Capone, leader nazionale dell’UGL: “Eroi nazionali che devo essere tutelati anche attraverso un adeguato compenso economico alla stregua delle altre forze di sicurezza. L’UGL esprime il suo cordoglio alla famiglia del Vigile del Fuoco deceduto in provincia di Taranto, mentre era in servizio per spegnere l’incendio di un autocarro. I Pompieri sono i nostri eroi nazionali che mettono a repentaglio la propria vita per garantire la sicurezza dell’intera comunità 24 ore su 24. Il loro non è un lavoro, ma una vera e propria missione che svolgono quotidianamente con coraggio. Per questo, meritano il giusto valore umano ed anche un adeguato compenso economico alla stregua delle altre forze di sicurezza. Oggi l’Italia è in lutto nazionale”.

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