Medimex: l’entusiasmo di Confcommercio e Fabiano Marti

 

pubblicato il 11 Giugno 2019, 19:41
13 mins

E’ ancora forte il riverbero sulla città scaturito da Medimex, proseguono i commenti, si tirano ancora le somme ed avanzano nuovi auspici. Di seguito i pareri della Confcommercio di Taranto e dell’assessore comunale alla cultura, Fabiano Marti.

Medimex: 80 mila presenze, 97% delle camere disponibili occupate. “Già questo basterebbe per dire che il binomio Taranto/Medimex è vincente e che è una fortuna
che la Regione abbia annunciato un’ edizione 2020″.Ecco il commento a caldo di Leonardo Giangrande, presidente provinciale di ConfcommercioTaranto. Medimex è un appuntamento con la ‘ Economia della Bellezza’ , con la economia sana del territorio, quella che non nuoce all’ambiente ed alla salute e che produce reddito .

“Abbiamo visto in questi giorni – continua Giangrande- tanti giovani per strada, i bar ed i ristoranti pieni di gente, le vetrine dei negozi allestite con i colori e le immagini della musica, ma soprattutto abbiamo toccato con mano la voglia della città di vivere a pieno questo momento di leggerezza, di incontro e di cordialità. Con Medimex ha preso vita – grazie all’impegno della Regione che ha puntato su Taranto- un altro racconto del nostro territorio , è passata un’immagine diversa di Taranto, che però vorremmo restasse un fatto isolato, effimero. Dobbiamo consolidare il cambiamento, attraverso la programmazione e la promozione degli eventi, solo così potremo dare valore economico alle iniziative culturali, sportive e di animazione anche minori che – auspichiamo – animeranno l’estate tarantina. Subito dopo Medimex, la festa nazionale della Marina Militare ha portato un ulteriore iniezione di energia, di positività, una ventata di freschezza in una città che ha bisogno di ritrovare nuove ragioni per tornare a credere in se stessa e per dar vita ad una diversa narrazione della sua identità territoriale, per troppo tempo fossilizzata su una fotografia che vorremmo lasciare sullo sfondo. Taranto è una città che ha
necessità di recuperare il suo rapporto con il mare, le radici storiche, il territorio, le sue eccellenze produttive ed attraverso la cultura, la musica, le tradizioni, lo sport
può ulteriormente valorizzare la economia eco sostenibile dei settori del commercio , artigianato, turismo e delle produzioni enogastronomiche . Certamente le prenotazioni alberghiere e le presenze turistiche registrate in questo lungo fine settimana, offrono una dimensione misurabile e concreta di un evento di grande qualità, ma mi preme sottolineare come il vantaggio sia anche in termini di immagine e di promozione del territorio e come la città e la provincia abbiano dato una buona risposta sul piano della partecipazione. Positiva l’ organizzazione con il supporto offerto della Amministrazione comunale e dalle Istituzioni tutte. Un grazie speciale ai commercianti che si sono cimentati nell’allestimento di vetrine a tema ed​ in altre iniziative di promozione, dando così un segnale di partecipazione e di entusiasmo che è andato al di là degli incassi.” 

“Confcommercio per Medimex – commenta il presidente provinciale di Federmoda, Mario Raffoè stata per noi una sorta di prova di orchestra, nella quale abbiamo
voluto fare squadra con l’obiettivo innanzitutto di dare un segnale visibile di benvenuto e di accoglienza delle attività del commercio della città”

Il bilancio della domenica straordinaria di apertura dei negozi è altrettanto positivo: “A prescindere dagli scontrini di cassa battuti – incalza Salvatore Cafiero, presidente della delegazione Borgo Confcommercio – è decisamente positiva l’adesione all’apertura oltre il 90% delle attività . Ha lavorato molto bene il settore dei pubblici esercizi. In generale si avvertiva comunque un clima di entusiasmo e energia. Quest’anno meglio della prima edizione, forse perché abbiamo preso coscienza di cosa, eventi di questa portata possano rappresentare. Medimex resta un grande evento, ora dobbiamo guardare avanti e dare continuità a questo percorso affinché si intraprenda la strada del vero cambiamento.”

Così commenta invece Fabiano Marti.

Non c’è alcun dubbio, i tre giorni del Medimex di quest’anno hanno dimostrato che Taranto e i tarantini sono pronti ad accogliere ed abbracciare eventi di questa portata non solo senza soffrirne le oggettive difficoltà, ma, addirittura, sfruttandone al meglio le potenzialità.

La città ha saputo dedicarsi completamente al grande evento, con il coinvolgimento, sin dal primo momento, delle associazioni di categoria, che hanno brandizzato locali e attività commerciali trasformando Taranto, per una settimana, nel centro della musica mondiale.

Una città finalmente consapevole del fatto che, se si vuole far crescere il turismo e riempire di turisti le strade e i locali, è necessario prima di tutto mettersi nelle condizioni di farlo, preparare il contenitore prima ancora che i contenuti.

E siamo sulla buona strada, perché tutto ha funzionato come meglio non avrebbe potuto complice la Regione Puglia – e in particolare Puglia Sound, Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Promozione – per la parte organizzativa e artistica da una parte, e l’amministrazione comunale per l’accoglienza e la gestione della viabilità e dei servizi, dall’altra.

Realtà fondamentali del territorio come Università e Museo MarTa hanno collaborato attivamente alla riuscita della manifestazione, dimostrando ancora una volta che solo dalle collaborazioni possono nascere le grandi cose.

È doveroso ringraziare la Regione Puglia per aver scelto Taranto, gli uffici comunali che per mesi hanno lavorato per l’organizzazione dei servizi, le forze dell’ordine che non si sono mai risparmiate per far sì che tutto procedesse senza intoppi e, più di chiunque altro, i cittadini di Taranto, che si sono dimostrati pienamente consapevoli della ricaduta che eventi di questo spessore sono in grado di avere sul nostro territorio.

Gli eventi si sono succeduti per tutte e tre le giornate snodandosi tra Villa Peripato, Università, Museo, Conservatorio Paisiello e Rotonda del Lungomare, un vero e proprio spettacolo itinerante che ha riempito le strade di musica e di turisti. Strutture ricettive in overbooking, con un incremento di oltre il 50% rispetto al precedente weekend festivo. Locali stracolmi fino a notte fonda e negozi pieni di clienti, così come riferitoci da Confcommercio, perché i numeri parlano chiaro: circa il 70% di coloro che hanno acquistato i tickets per i concerti provenivano da altre città. Sul palco allestito per l’occasione nella Villa Peripato si giungeva attraversando un mercatino dedicato alla musica nel quale si respirava l’indissolubile legame tra le sonorità moderne e quelle che hanno fatto la storia, con vinili e musicassette accanto a maglie dei più moderni gruppi rock.

Sul palco, intanto, si alternavano artisti del calibro di James Senese e Napoli Centrale, Asian Dub Foundation, Nabil Bey, Erica Mou, Giò Sada. Ma non prima di essere passati dall’Università, dove si svolgevano gli incontri d’autore con Piero Pelù, Motta e Patti Smith, senza dimenticare la mostra su Woodstock e Hendrix inaugurata da
Baron Wolman, lo storico fotografo di quel memorabile evento. E poi workshop e lezioni di musica con insegnanti di livello assoluto, come il Maestro Beppe Vessicchio. Il tutto si concludeva con i concerti del palco centrale, quello della Rotonda del Lungomare, sul quale, nelle tre serate, si esibivano artisti internazionali come Editors, Cigarettes after sex, Liam Gallagher e, per concludere, Patti Smith, la “sacerdotessa” del rock che ha entusiasmato Taranto ma che da Taranto e dai tarantini è rimasta estasiata.

Ha passeggiato sulla riva del nostro meraviglioso mare, ha mangiato le nostre cozze e goduto del nostro sole. In un incontro con i suoi fans all’Università di Taranto, ha raccontato di essersi innamorata della città, della sua bellezza unica dice ha deciso di fermarsi con il suo staff per altri giorni.

I numeri non sono ancora ufficiali, ma si parla di più di 20.000 persone che hanno assistito ai concerti della Rotonda, ma il dato più rilevante è quello che riguarda gli arrivi in città, stimati nell’ordine della circa  80.000 unità, soprattutto se si considera che i concerti gratuiti della Villa Peripato si svolgevano in contemporanea con i principali ed erano
stracolmi di gente, mentre in tanti preferivano passeggiare per la città godendo della nuova aria che si respirava ovunque.

Grande impatto anche su palazzi storici e musei, che hanno visto, in questi giorni, un importante aumento delle visite.

Fondamentale è stata, inoltre, la risonanza sui social, con 2.608.571 persone raggiunte su Facebook, Instagram e Twitter. Una vera e propria cartolina della città, rappresentata con indosso il suo vestito migliore.

Ma la notizia più bella, attesa e confermata, è che il Medimex sarà a Taranto anche il prossimo anno per la sua terza edizione, e vedrà il coinvolgimento di Brindisi.

Ringrazio la Regione per aver scelto Taranto come sede di questo importantissimo evento per il secondo anno consecutivo e per averla confermata per il prossimo. Questo ci fa ben sperare, perché è nostra ferma intenzione partire anche da questo per organizzare eventi anche unici ed esclusivi nella nostra città che portino alto il nome di Taranto
e veicolino il brand su tutto il territorio nazionale e non solo. Non a caso, il Sindaco Melucci sta lavorando per portare a Taranto eventi internazionali come i Giochi del Mediterraneo e dell’Ocean Race. Questa città sta cambiando non ci sono più dubbi, e questo lo dimostrano i tanti attestati di stima che, da più parti, stano arrivando alla nostra città e alla nostra amministrazione. In occasione del Medimex gli addetti ai lavori si sono complimentati per aver trovato una città meravigliosa e così ben organizzata.

Se ci avessero detto che Patti Smith, la ‘sacerdotessa del rock’, un giorno avrebbe cantato sul palco della Rotonda del Lungomare di Taranto indossando la maglietta della Birra Raffo con tanto di stemma del Taranto urlando “My team”, nessuno di noi ci avrebbe creduto, e invece è successo. È successo perché Taranto ha accolto lei e tutti gli altri artisti come solo noi tarantini sappiamo fare. Taranto ha accolto il Medimex e le migliaia di persone giunte da tutta Italia. Taranto sta rinascendo e non permetteremo a qualcuno di fermarci, lo dobbiamo a chi in questa città ha sempre creduto e, probabilmente, ancora di più a chi aveva perso le speranze. Finalmente si comincia a parlare di Taranto per la sua bellezza. Continueremo su questa strada.

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