Per la festa di Sant’Antonio, la tradizionale benedizione del pane

 

Celebrazioni al Borgo e ai Tamburi con le solenni processioni
pubblicato il 11 Giugno 2019, 11:04
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Entrano nel vivo le celebrazioni per Sant’Antonio da Padova a cura della omonima parrocchia di via Duca degli Abruzzi guidata dal parroco don Carmine Agresta in collaborazione con don Antonio Panico, don Armando Imperato e don Rocco La Rocca. Domani, mercoledì 12, in via Criscuolo, dalle ore 16 alle 20, “Pompieropoli”, attività ludico – formativa per bambini e ragazzi con i vigili del fuoco di Taranto; alle ore 20.30, in chiesa, ci sarà la veglia di preghiera.

Momento forte della giornata del 13 giugno sarà la benedizione e la distribuzione del pane di Sant’Antonio, un tempo riservato ai poveri. Oggi l’usanza è diventata un segno che ricorda i valori essenziali (come appunto il pane) su cui si basa la vita di ogni cristiano e che rammenta la necessità della condivisione con i bisognosi. Il pane, offerto dai devoti in grandi quantità, sarà benedetto e distribuito ai fedeli dopo le sante messe delle ore 7.30 – 9 – 10 – 11 – 12. Alle ore 17 ci sarà la benedizione dei bambini e alle ore 18 la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro. Seguirà la processione, nella foto di F.P.Occhinegro, accompagnata dal complesso bandistico “Città di Crispiano” per: via Duca degli Abruzzi, via Dante, via Pupino, via Oberdan, via Nitti, via Mazzini, via Regina Elena, via Bruno, via Duca degli Abruzzi. Prima del rientro, momento di preghiera sul sagrato e solenne benedizione.

Infine, in via Criscuolo, festa popolare “Pizziche e danze dal mondo” con i balli popolari guidati dal maestro Giovanni Labate. “Con la parrocchia – dice Labbate – abbiamo intrapreso da diversi anni un bel percorso che ogni venerdì ci porta a divertirci insieme partendo dalle nostre danze, quelle della tradizione del territorio, pizziche e tammurriate, spingendoci verso i balli popolari esteri, abbracciando così idealmente usanze e culture di tutto il mondo con un importante messaggio di integrazione e fratellanza, specie in questo momento storico. Ed è quello che proveremo a fare anche la sera del 13 dopo la processione. Spero ci sia tanta gente, le danze non sono difficili, basta venire con lo spirito giusto. La presenza dei nostri corsisti sarà d’aiuto e sarà un punto di riferimento, oltre alla mia presenza, per tutti coloro che vorranno divertirsi. Il resto lo faranno la musica e l’atmosfera di festa”.

Nel corso della serata sarà possibile consumare focacce, bibite ed altro; il ricavato delle offerte sarà devoluto in beneficenza.

Tamburi

I festeggiamenti al quartiere Tamburi sono organizzati dalla parrocchia di San Francesco De Geronimo d’intesa con la confraternita di Sant’Antonio da Padova. La devozione al santo nel quartiere risale ai primi anni del ‘900, nella piccola chiesetta di campagna intitolata sempre a San Francesco De Geronimo quando famiglie di lavoratori portuali, con l’aiuto dei cantieri navali Tosi, commissionarono una statua, donandola alla chiesetta. Così ogni anno si dette luogo a una bella festa popolare. La tradizione andò sempre più consolidandosi e nel dopoguerra l’allora parroco mons. Cosimo Russo ordinò a Ortisei una nuova immagine in legno, da allora viene portata in processione. Col tempo si ebbe una disattenzione verso la festa, che si svolse saltuariamente per poi scomparire. A fine anni settanta il parroco don Nino Borsci e un gruppo di parrocchiani decisero di riprenderla, risvegliando l’amore nel quartiere per Sant’Antonio. Nel 2008 ci fu anche il trasferimento ai Tamburi della confraternita intitolata al santo che, opportunamente rivitalizzata, registra l’adesione di molti giovani.

Il programma di giovedì 13 prevede sante messe alle ore 7.30-8.30-9.30-10.30 al termine delle quali ci sarà la benedizione del pane. Alle ore 18, celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Nino Borsci e concelebrata dai vicari don Cosimo Damiano Lacaita e don Marcello La Carbonara; alle ore 19 la processione per via Orsini, via Galeso, via Sciaie, via Masaccio, via Verdi, via Orsini, piazza mons. Russo. Durante la processione, sosta per lo spettacolo pirotecnico della Itria Fireworks di Martina Franca. Presterà servizio l’orchestra di fiati “Santa Cecilia” di Taranto. Artistiche luminarie saranno predisposte nelle vie attorno alla chiesa dalla ditta Memmola di Francavilla Fontana.

 

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