Ecco ciò che non ci piace: fra i turisti, motorini a tutto gas in via Duomo

 

pubblicato il 09 Giugno 2019, 10:46
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Ecco ciò che non ci piace. E le segnalazioni ormai si susseguono. Infatti, continuano le scorribande di moto e auto su via Duomo, in Città vecchia, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passanti nonché quella dei numerosi turisti in visita nei vicoli. L’altra sera un autoveicolo stava addirittura per impattare su un tavolino attorno al quale alcune persone stavano cenando. E chi assiste a tale spettacolo, quando non è proprio vittima, molto difficilmente porterà con sé un buon ricordo della permanenza in città vecchia. Questo, nonostante lo sforzo da parte di commercianti e imprenditori per la rivitalizzazione dell’Isola.

Neppure il recente trasferimento della caserma dei carabinieri in Città vecchia, su cui tanto si contava per un maggior controllo del territorio, è valso a scoraggiare il continuo scorazzare lungo via Duomo. Tantomeno c’è traccia della presenza dei vigili urbani su questa strada: questa, purtroppo, non è una novità in una Città vecchia che, almeno dal punto di vista del controllo del territorio, continua a essere terra di nessuno e dove (tranne i blitz antidroga) prospera l’abuso. A tutte le ore, incuranti anche delle folte comitive di turisti intenti nelle visite guidate, i “centauri” sfrecciano come se niente fosse, scambiando i passanti per birilli attorno ai quali dar prova di deleteria abilità. E non sono rari i casi di investimento, per fortuna, almeno finora, senza gravi conseguenze, soprattutto di bambini che all’improvviso escono in strada da portoni o da negozi. Ad aggravare la situazione, la recente rimozione da parte del Comune delle barriere in ferro lungo l’antica “Via Maggiore”, in concomitanza di Medimex, che impedivano almeno il transito delle auto e motocarri, di conseguenza divenuto più intenso. Si spera, quindi, che al termine dell’evento, già da lunedì gli sbarramenti possano tornare al loro posto. E, soprattutto, l’invito accorato a chi può intervenire di farlo subito e continuità: l’accoglienza passa anche da un controllo sistematico di questa che sembra essere una piaga non più sopportabile.

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