Alloggi popolari, il Comune rivede i requisiti d’accesso

 

pubblicato il 09 Giugno 2019, 17:40
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Su una visione differente e più europea della nostra città, da registrare l’intervento di Francesca Viggiano. L’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative esprime così la sua opinione, in particolar modo sull’edilizia popolare.
“La nostra città si appresta a vivere una nuova stagione economica di ampio respiro. Le azioni intraprese consentiranno anche nel breve periodo la creazione di nuova economia, con l’avvio di cantieri e nuovi servizi che rimoduleranno in ottica europea la città, con la valorizzazione di spazi urbani strappati al degrado a cui anni di immobilismo sembravano averci condannati. La visione europea di valorizzazione urbana ci spinge ad ampliare le tutele sino ad ora previste per i diritti sociali come il diritto all’abitazione. Siamo dunque chiamati ad intraprendere e rafforzare nuove politiche pubbliche, sperimentate con successo in altri Stati membri dell’Unione, come il social housing, che puntano anche ad avere un riverbero positivo nel rafforzamento dei rapporti pubblico/privato. Mettendo a frutto il lavoro degli incontri partecipati per la stesura del Dpp, possiamo creare azioni mirate per il soddisfacimento dei bisogni reali dei cittadini. Creare una nuova Taranto è possibile partendo dalla tutela dei diritti e dalla creazione di nuove opportunità abitative. Penso alle fasce fragili ma anche alle nuove situazioni di criticità. Penso ai giovani precari con poche garanzie per l’accesso agli strumenti di finanziamento. Agli anziani che non possono contare su di un solido apparato familiare, ai nuclei numerosi, alle coppie giovani, magari con figli, costrette dalle scarse risorse economiche alla coabitazione col nucleo di provenienza, alle famiglie in difficoltà, ai casi di separazioni. Tutte categorie di cittadini che necessitano di azioni mirate di tutela sociale. Ci aspetta un lavoro molto intenso nelle prossime settimane ma gli stimoli creati dalla partecipazione attiva dei cittadini costituiscono un’ottima base di partenza. Abbiamo già intrapreso azioni di recupero dei crediti da quei ‘furbetti’ che pur disponendo di risorse economiche, credono di poter sfruttare gli alloggi popolari come se a loro fosse tutto dovuto, sottraendo risorse a quanti hanno davvero diritto all’edilizia residenziale pubblica. Contemporaneamente stiamo rivedendo le singole posizioni con la valutazione della permanenza dei requisiti di accesso all’edilizia pubblica. Non si tratta di un approccio punitivo, ma puntiamo unicamente a tutelare chi ha davvero diritto agli alloggi pubblici e che viene privato delle tutele sociali da chi approfitta degli strumenti senza farsi scrupoli dei propri concittadini. Miriamo a tutelare le fasce fragili anche attraverso la lotta alle occupazioni abusive che sino ad ora hanno rallentato lo scorrimento delle graduatorie. Ci attende nei prossimi giorni la stesura del nuovo bando di accesso all’edilizia residenziale che correrà in parallelo con la creazione di nuove soluzioni abitative e dei servizi connessi, mirando alla riqualificazione di ampie aree urbane. Partendo dall’ascolto delle associazioni e delle sigle sindacali, moduleremo interventi mirati di tutela perché siamo convinti che solo con la condivisione degli obiettivi si possa riuscire ad ottenere risultati efficaci anche nell’ottica di una ritrovata educazione civica”.

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