Nuovo PUG e vela: è l’ora di una Taranto diversa?

 

Approvati in consiglio comunale il documento preliminare al nuovo PUG, il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e lo stanziamento di fondi per la candidatura ad ospitare, dal 2021 al 2030, il traguardo della Ocean Race.
pubblicato il 06 Giugno 2019, 18:43
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L’aula del Consiglio Comunale non si vedeva così gremita da un po’. A ripensarci bene, almeno dallo scorso 25 marzo, e da quel Consiglio monotematico sulla questione ambientale vissuto sul filo della tensione, della recriminazione e delle urla, dentro e fuori dai cancelli dell’aula. Oggi, fortunatamente, il clima era ben diverso, e quella di oggi potrebbe essere ricordata come una delle migliori pagine della politica tarantina degli ultimi anni.

A Taranto la Ocean Race

Come abbiamo già scritto qualche ora fa, in apertura del Consiglio il sindaco Melucci, nel presentare la proposta di delibera con la quale si richiedeva una variazione di bilancio, ha annunciato che quei fondi sarebbero serviti (e serviranno, dal momento che la delibera è stata approvata all’unanimità) per concludere la trattativa con gli organizzatori della “The Ocean Race” (nota ai più con il suo precedente nome “Volvo Ocean Race”). Si tratta di una delle massime competizioni veliche a livello mondiale, si tiene ogni tre anni e dura per nove mesi, con tappe in tutto il globo. Tanto per dire, l’ultima edizione (datata 2017/2018) ha fatto tappa a: Alicante, Lisbona, Città del Capo, Melbourne, Hong Kong, Guangzhou, Auckland, Itajaì, Newport, Cardiff, Gothenburg, The Hague. Se le trattative andranno in porto (è proprio il caso di dirlo) Taranto sarà il traguardo finale per le prossime due edizioni (21/22 e 25/26) con un’opzione per la terza (29/30). Inutile dire che la portata mondiale dell’evento può rappresentare un vero palcoscenico per veicolare, finalmente, un’immagine diversa di Taranto. Nel corso del suo intervento (di cui abbiamo già diffuso il testo nell’articolo di questa mattina) il sindaco ha anche anticipato, pur mantenendo un doveroso riserbo sul nome, che alcuni sponsor privati (definiti addirittura “clamorosi”) si sarebbero già fatti avanti, disposti a coprire parte della spesa da sostenere per la candidatura.

Applausi unanimi per il nuovo PUG

La notizia di questa prestigiosa candidatura ha in parte rubato il palcoscenico a quello che sarebbe dovuto essere il vero protagonista della giornata: il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), che dovrà sostituire il piano regolatore vigente che ha ormai più di quattro decenni sulle spalle ed era stato pensato per una città di 300.000 abitanti (cifra a cui Taranto non si è mai nemmeno avvicinata).

Il Consiglio, infatti, ha approvato (ancora all’unanimità) il Documento Programmatico Preliminare (DPP, un altro acronimo…) elaborato sulla base del lavoro di un folto gruppo di tecnici al servizio della direzione urbanistica e di un’ampia consultazione della cittadinanza, attraverso questionari nelle scuole, dialogo con le associazioni e otto incontri tematici in giro per la città. Il documento è stato presentato ai consiglieri (in un insolito clima da convegno, con tanto di videoproiettore e diapositive) dai tecnici che vi hanno lavorato, coordinati dall’ingegner Rotondo (in partenza, dopo aver assunto un incarico universitario, e che dovrà presto essere sostituito). Sono intervenuti anche, secondo una modalità forse irrituale, i due ex-assessori all’urbanistica, Sergio Scarcia e Ubaldo Occhinegro. Proprio su questo punto, nel generale profluvio di complimenti e ringraziamenti, non è mancata una punta di polemica, da parte del consigliere Massimo Battista, che ha provocatoriamente chiesto al sindaco: «Se erano così bravi da ringraziarli, perché sono stati mandati via?»

Il documento è, dicevamo, un primo passo per disegnare una città diversa e “mettere ordine”. Perché esso dia i suoi frutti più importanti è cruciale che si torni subito al lavoro, con lo stesso spirito di collaborazione, per elaborare il PUG vero e proprio. Nel frattempo, il piano regolatore attualmente in vigore, completo di tutte le varianti, è stato digitalizzato e reso liberamente fruibile da parte dei cittadini, all’indirizzo https://webgis.sit-puglia.it/taranto/.

Speriamo che il clima di collaborazione visto in aula questa mattina rappresenti davvero un nuovo inizio per la nostra città…

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