Malformazioni a Taranto: approfondire, non sottovalutare, prevenire

 

Una nota a parte dello Studio Sentieri ha riguardato il caso delle malformazioni registrati dal 2002 al 2015
pubblicato il 06 Giugno 2019, 14:11
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Una nota a parte dello Studio Sentieri, ha riguardato i casi di malformazione neonatale. In un periodo lungo 14 anni, dal 2002 al 2015, sono stati infatti osservati 600 nati con malformazioni congenite su 25.853 nati da donne residenti nei Comuni di Taranto e Statte.

Questi casi, che sono stati rilevati mediante una analisi specifica delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO), effettuata in ambito Sentieri, sono risultati il 9% in più rispetto agli attesi sulla base del tasso regionale, in parole più semplici 50 casi in eccesso, quindi una media di 3-4 casi in più ogni anno.

Il limite principale di questa statistica“, si legge nella nota, “è che attraverso le SDO non si registrano casi al momento della interruzione di gravidanza a seguito di diagnosi prenatale, che per certi tipi di malformazioni sono rilevanti“.

Gli eccessi statisticamente significativi (definibili quindi non casuali) sono emersi per le anomalie del sistema nervoso e degli arti, e ai limiti della significatività statistica per le anomalie del sistema urinario. “Questi risultati a Taranto aggiungono preoccupazione a quella già alta che c’è da anni. Per avere una stima ancora più accurata occorrono dati rilevati e registrati nei punti nascita locali e regionali. La Regione Puglia ha istituito un registro che quindi può dare il suo contributo e al proposito abbiamo in programma un aggiornamento dei dati fino al 2018.” Ha dichiarato Fabrizio Bianchi, dirigente dell’Unità epidemiologia ambientale di IFC-CNR. “Un ulteriore passo per saperne di più è l’approfondimento sul tipo specifico di anomalie e sulla loro distribuzione geografica, ad esempio per quartiere di residenza o per sezione di censimento, di particolare utilità per valutare l’impatto riferibile a fonti specifiche di inquinamento. Ma il problema dei problemi, oggi più che mai, è di prevenire in modo da non contare gli eccessi.”.

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