Paisiello, la Regione farà da garante per la Provincia

 

Approvata in consiglio regionale la mozione (di Liviano e Pentassuglia) che consentire all'ente di anticipare le somme degli stipendi
pubblicato il 05 Giugno 2019, 19:19
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Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato quest’oggi a maggioranza la mozione a firma dei consiglieri regionali Gianni Liviano e Donato Pentassuglia riguardante l’Istituto superiore di studi musicali Paisiello di Taranto. Dal momento che il percorso finalizzato alla statalizzazione dell’Istituto è ancora in itinere ma i dipendenti non percepiscono gli stipendi da circa 4 mesi, si impegna il presidente Emiliano e la giunta a farsi garanti, in favore dell’istituto Paisiello, nei confronti della Provincia in modo che la stessa possa procedere all’anticipazione delle risorse provenienti dal Miur.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/23/2paisiello-la-provincia-avanzera-le-risorse/)

Come oramai da tempo acclarato, la situazione economica dell’istituto è giunta allo stremo. Tutto il personale docente è senza stipendio da febbraio, oltre ad avere sulla propria testa la spada di Damocle del collocamento in mobilità sospeso solo per il 2019. Nell’ultima riunione del Cda, in cassa erano rimasti esattamente 57mila euro e rotti. Le attività didattiche per gli oltre 600 studenti dell’istituto ed i loro oltre 40 docenti, hanno inevitabilmente subito un rallentamento: alcuni corsi che non possono partire, altri che sono stati sospesi, sedute di laurea rinviate a data da destinarsi.

Questo perché la Provincia è ancora oggi l‘Ente finanziatore unico ed esclusivo del Paisiello, ma dal Gennaio 2017 non ha più corrisposto all’Istituto alcuna forma di finanziamento utile per il suo funzionamento.

In alternativa, è stato chiesto alla Provincia di fare pressione presso il Miur per comunicare che le risorse erogate da quest’ultimo sono oramai agli sgoccioli. Sì, perché come si ricorderà, le risorse che hanno permesso sino ad oggi al Paisiello di restare aperto sono arrivate proprio dal Miur per effetto della Legge dello Stato (96 del 2017) e della Finanziaria 2018. Il problema, come più volte denunciato, è che il Miur eroga questi finanziamenti a pioggia, senza tenere in conto delle reali esigenze di ogni Istituto musicale: così, le stesse risorse che servono a garantire il funzionamento di un istituto con 100 studenti, come ad esempio quello di Terni, di certo non possono bastare per il Paisiello che ne conta oltre 600.

La Provincia aveva da tempo pronta una nota a firma del presidente Gugliotti da inviare al Miur, nella quale l’ente si rendeva disponibile ad erogare le somme necessarie per la sopravvivenza del Paisiello per l’anno corrente. Una volta ottenuto l’ok dal ministero della Pubblica Istruzione e del ministero dell’Economia, la Provincia attraverso l’Ufficio Finanziario avrebbe immesso nella casse dell’istituto un’anticipazione che poi sarà restituita da Roma una volta attuata del tutto la statizzazione.

Adesso invece, a far da garante, sarà la Regione Puglia. Dopo l’audizione del 16 maggio scorso in VI commissione consiliare, in cui era stata affrontata la questione, la Regione ha deciso di intervenire. Sarà la svolta decisiva?

(leggi gli articoli sul Paisiello https://www.corriereditaranto.it/?s=paisiello&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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