ZES Ionica, Lezzi: “Firmato il decreto”

 

E nello 'Sblocca cantieri' un Odg per proroga ammortizzatori sociali ex TCT e per Agenzia del lavoro
pubblicato il 05 Giugno 2019, 18:40
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Il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha firmato oggi il decreto che istituisce la Zes Ionica. “Si tratta della Zona logistica speciale compresa la Puglia e la Basilicata che ha nel porto di Taranto il distretto portuale di riferimento“: lo ha annunciato lo stesso ministro, precisando che “quella Jonica è la terza Zes che viene istituita, dopo quelle della Campania e della Calabria. Mi auguro – ha aggiunto Lezzi – che questa Zes possa diventare quanto prima per l’area ionica uno strumento di crescita, anche occupazionale, incentivando investimenti da parte di aziende e imprenditori del territorio, italiani ed esteri. Per parte mia ho cercato di rendere le Zes più attrattive attraverso alcuni interventi compiuti nel corso dell’anno: l’istituzione di un fondo da 300 milioni per le imprese, la sospensione dell’Iva e lo snellimento delle procedure burocratiche per le aziende che vogliano insediarsi nelle Zes“. Riferendosi alle Zes ancora non definite, Lezzi ha spiegato che “in alcuni casi siamo a buon punto e auspico che nelle prossime settimane verrà completato il loro iter“. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/16/zes-jonica-ok-dal-mef-e-mit-decreto-al-cdm/)

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Intanto, ci sono novità per gli ex lavoratori TCT. E’ stato infatti approvato l’Odg, con prima firma presentato in Senato nell’ambito del DL
“Sblocca Cantieri” del sen.Mario Turco, che impegna il Governo a prorogare gli ammortizzatori sociali e le attività dell’Agenzia per la somministrazione del Lavoro e per la riqualificazione professionale del Porto di Taranto (proroga che permetterà di sostenere il reddito dei circa 500 portuali, ex TCT). Come si ricorderà l’art. 4 del Dl 243 del 2016, convertito in Legge 18/2017, aveva previsto un sostegno sociale per il triennio 2017-2019. I relativi fondi stanziati per l’anno 2017 non furono, però, utilizzati in quanto gli stessi lavoratori erano già sotto tutela di altri ammortizzatori sociali.
“Nonostante l’evidente disattenzione legislativa, in questo arco temporale da quando la norma fu introdotta, nessuna correzione era stata operata dal precedente Esecutivo – spiega il sen.Turco -. Da qui la necessità di porre rimedio e di impegnare l’attuale Esecutivo ad estendere anche il prossimo anno 2020 i fondi già stanziati e non utilizzati per l’anno 2017. Nell’Odg approvato, inoltre, ho previsto anche un ulteriore impegno del Governo, ovvero la possibilità di utilizzare sempre per i portuali di Taranto i fondi residui stanziati per
altri territori per i periodi successivi al 2020, al fine di sostenere la forza lavoro dell’Agenzia di Taranto non impiegata alla scadenza del
termine, derogando così al limite temporale di 36 mesi. L’accoglimento di quanto proposto è di certo un ottimo risultato che andremo a perfezionare con un successivo emendamento entro la fine dell’anno”.

Sempre sul tema dei portuali di Taranto era stato anche proposto da una forza di opposizione un sub emendamento che però è stato dichiarato dalla Presidenza del Senato inammissibile per materia.

Infine, nel corso della discussione del DL “sblocca cantieri”, è stato approvato un altro Odg, conclude Turco,“sempre a mia prima firma, volto a favorire la cosiddetta “filiera corta” in materia di subappalti. Le aziende, private o a partecipazione pubblica, operanti in aree di crisi industriale complessa di cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181, per le attività e i servizi che non possono svolgere tramite mezzi ed organizzazione propri, devono promuovere la riduzione del numero dei subappalti, tutelando e promuovendo il tessuto economico locale. Il rispetto di tale condizione costituisce prerogativa per accedere ad eventuali regimi di contributi o incentivi. L’obiettivo di tale Odg è piuttosto chiaro: salvaguardare e difendere le imprese territoriali, proteggendo così un patrimonio di competenze acquisito in decenni di lavoro. Chiaramente anche questo provvedimento potrà avere importanti riflessi sulle imprese di Taranto”. 

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