La giornata dell’Ambiente

 

Non c'è ancora nel mondo una vera e propria cultura ambientale
pubblicato il 05 Giugno 2019, 14:39
6 mins

Il 5 giugno è la Giornata internazionale dedicata all’Abiente. Ho viaggiato molto per mezzo secolo e la natura è stata la mia maetra di vita e il pianeta terra il banco di scuola. Una scelta che ora rifarei, al posto di Università e quant’altro, evitando la cultura del consumismo e il martellamento ogni minuto di pubblicità demenziale esasperata. Ambiti fallimentari, in quanto se siamo arrivati al punto ecologico di non ritorno, essi sono i maggiori responsabili. Il mondo educazionale ha pure fallito nella conoscenza e tutele dell’ambiente. Da vecchia data cerco di informare la gente, soprattutto le scuole, nonostante i miei problemi di salute, ma l’indifferenza è ancora molta.
Ma cosa significa scientifricamente AMBIENTE? Molti giovani partecipano alle manifestazioni strumentali, senza conoscere l’ambiente. Il pianeta Terra costituisce l’ambiente nel senso più ampio del termine, quidi cercherò di dare qualche elemento in più per capire meglio questa parola.
Nell’ambito della biologia e dell’ecologia, il termine ambiente indica tutto ciò con cui un essere vivente entra in contatto influenzandone il ciclo vitale.
L’insieme correlato dell’ambiente e di tutti gli organismi che lo popolano (incluso l’organismo al quale l’ambiente si riferisce) definisce quello che viene detto un ‘ecosistema’. Il termine ambiente viene inoltre utilizzato in senso più ampio non solo in riferimento ad un singolo organismo, bensì a tutti gli organismi che vivono sul pianeta Terra. In questo senso dunque non ci si riferisce più ad una zona circoscritta bensì all’intero pianeta e alle sue particolari caratteristiche che permettono l’esistenza della vita. Nell’uso comune, “scienza ambientale” ed “ecologia” sono spesso usati in modo intercambiabile, ma tecnicamente l’ecologia si riferisce solo allo studio degli organismi e delle loro interazioni tra loro e il loro ambiente. L’ecologia potrebbe essere considerata un sottoinsieme di scienze ambientali, che potrebbe anche riguardare questioni di natura puramente chimica o di salute pubblica. In pratica, vi è una considerevole sovrapposizione tra il lavoro degli ecologisti e di altri scienziati ambientali. Un programma che si concentra sull’applicazione di principi biologici, chimici e fisici allo studio dell’ambiente fisico e alla soluzione di problemi ambientali, compresi argomenti come la riduzione o il controllo dell’inquinamento e del degrado ambientale; l’interazione tra la società umana e l’ambiente naturale; e gestione delle risorse naturali. Include istruzioni in biologia, chimica, fisica, geoscienze, climatologia, statistica e modelli matematici
Le componenti che caratterizzano un ambiente rispetto ad uno specifico organismo sono: lo spazio in cui l’organismo vive; l’insieme delle risorse presenti all’interno di tale spazio e indispensabili a garantire la vita all’organismo, tra cui il suolo, l’atmosfera, l’acqua, la flora, la fauna; le interrelazioni che sussistono tra l’organismo e gli altri esseri viventi presenti in tale spazio ;le condizioni fisiche (temperatura, pressione, irraggiamento solare, ecc.), chimiche (pH, concentrazioni di sali, composizione dell’aria, ecc.) e biologiche (catena alimentare, interazioni biologiche, ecc.) in cui si svolge la vita dell’organismo. Interazione tra componenti dell’ambiente biotico (organismi viventi) e componenti dell’ambiente abiotico (luce solare, ossigeno, anidride carbonica). All’interno dello stesso ambiente, è possibile distinguere tra fattori biotici (“vitali”) e fattori abiotici (“senza vita”).

La complessa interazione fra questi fattori ambientali e gli esseri viventi si definiscono un ecosistema. È quindi fondamentale che il sistema venga mantenuto in equilibrio per preservare gli ecosistemi e la vita. L’ambiente biotico corrisponde alle componenti dell’ambiente che riguardano altri esseri viventi (della stessa specie o di una specie differente) a contatto con l’organismo al quale l’ambiente si riferisce. In particolare quando si parla di ambiente biotico ci si riferisce agli altri esseri viventi presenti nell’ambiente e alle relazioni che questi hanno con l’organismo in questione, tra cui: competizione, predazione, parassitismo, relazioni sociali, familiari e sessuali. Gli organismi che fanno parte di un ambiente si distinguono in organismi produttori (vegetali), consumatori (animali) e decompositori (funghi e batteri). L’ambiente abiotico è invece costituito dalle componenti dell’ambiente “non viventi”, tra cui: l’acqua, l’aria, i minerali, il clima, la morfologia della crosta terrestre e la natura del suolo.
Allo scopo di definire il rapporto tra l’ambiente e le specie che vivono in esso, un ambiente condiviso da una singola specie o da varie specie associate tra loro viene detto “biotopo”, mentre l’insieme degli organismi viventi che popolano un determinato spazio è detto “biota”. In questo sistema ho trascorso la mia vita, documentando con foto e video la complessità del pianeta con scopo di trasmettere a chi per vari motivi non ha potuto viaggiare e ai giovani per aiutarli a capire meglio gli ecosistemi. Alllego alcune foto delle mie ricerche ecologiche. Su questo argomento sto realizzando un documentario educazionale, utilizzando la mia esperienza personale , le parole dell’enciclica di Papa Francesco “LAUDATE SI MIO SIGNORE PER LA NOSTRA CASA COMUNE” e le parole e i luoghi di S.FRANCESCO DI ASSISI.

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