Contramianto: “Amianto abbandonato a Lama in zona mare”

 

Denuncia dell'associazione dopo il triste rinvenimento odierno
pubblicato il 04 Giugno 2019, 18:55
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La scogliera si estende a perdita d’occhio affacciandosi sul mare azzurro, un paesaggio incantevole deturpato da quell’ammasso di manufatti di amianto seminascosti dalla macchia mediterranea. Tre grossi cassoni di Eternit in parte spaccati e frantumati tra sacchetti, lamiere e rifiuti vari“. Un vero e proprio pugno allo stomaco quanto immortalato nelle immagini del sopralluogo che questa mattina CONTRAMIANTO ha effettuato a LAMA zona mare, gli scatti fotografici parlano più delle parole.

La strada tortuosa che dall’abitato di Lama conduce verso il litorale ad un certo punto si allarga in uno spiazzo e dietro gli arbusti verdi quella vergogna – si legge nella denuncia dell’associazione -. Oggi stesso CONTRAMIANTO ha segnalato a Comune di Taranto, ASL Taranto, ARPA e Regione Puglia la presenza della discarica di cemento-amianto chiedendo l’urgente intervento istituzionale per accertare lo stato dei luoghi e bonificare. L’incoscienza di chi continua senza cautele a disfarsi di amianto è senza fine provocando una condizione di pericolo per la possibile dispersione di polveri di amianto, fibre cancerogene che ancor più in presenza di frantumazione si spargono nell’aria con notevole rischio di inalazione per gli ignari cittadini. Basti pensare che un filamento sottilissimo di amianto lungo appena un centimetro contiene 300.000 fibre cancerogene, una enormità. Pericolo amianto ancora una realtà a Taranto e Provincia se continuano senza incuria questi abbandoni vergognosi. Eppure le conseguenze dell’amianto sulla salute  sono noti dal mesotelioma, il tumore alla pleura amianto correlato, al cancro polmonare ad asbestosi e placche. L’amianto è un cancerogeno certo e come tale non ammette valori limite di esposizione, solo amianto zero rischio zero. Quindi pur senza allarmismi bonificare l’amianto è l’unica soluzione per garantire rischio zero. Sembra incredibile che ancora oggi a Taranto in una città attanagliata dai casi di mesotelioma, oltre 500 quelli censiti dal Registro mesotelioma, dove le vittime dell’amianto sono morti quotidiane si debba assistere ancora ad abbandoni indiscriminati di amianto in spregio della vita e della salute di tutti“.

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