Storie: i fratelli Di Giorgio ed il loro grande impegno per Taranto

 

Protagonisti dell'intrattenimento invernale con il teatro Orfeo ed estivo con la Spiaggetta Club, i due legatissimi fratelli hanno un sogno nel cuore: il Taranto in serie A.
pubblicato il 02 Giugno 2019, 15:50
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“Mio fratello è il mio migliore amico”, questa frase postata qualche giorno fa su Facebook la dice lunga su quale sia la forza dei fratelli Di Giorgio. Luciano e Adriano, rispettivamente 46 e 48 anni, imprenditori di successo nel difficile settore dell’intrattenimento in una città come Taranto, dove essere re per una notte o per una stagione è facile, ma ripetersi, come loro, ogni stagione da almeno tre lustri a questa parte, è da considerarsi alla stregua di un’impresa. Merito sicuramente di tre caratteristiche principali: lungimiranza, coesione e complicità.

“Crediamo nel gioco di squadra, nell’associazionismo, nella collaborazione mirata al raggiungimento di comuni obiettivi. L’unione fa sempre la forza. E’ questo che devono capire i nostri concittadini” – affermano quasi all’unisono Luciano e Adriano, due ragazzi – ormai diventanti uomini – che amano Taranto come dovrebbe essere amata, ossia cercando di valorizzarne gli aspetti positivi:”Taranto è una bellissima città, ha uno dei mari più belli d’Italia, potrebbe puntare decisamente sul turismo se crea quelle infrastrutture tali da poter essere competitivi con l’ospitalità di altre città. Noi tarantini non possiamo fossilizzarci con l’industria siderurgica, non possiamo vivere di solo acciaio” – attacca accigliato Adriano ed il fratello Luciano prosegue con lo stesso fervore il discorso: “Il mercato dell’acciaio è in crisi, gli impianti industriali sono obsoleti, il rischio malattie è altissimo, dobbiamo pensare ad una seria riconversione, anzitutto culturale e poi progettuale, per avere delle soluzioni economiche alternative che permettano a Taranto di trovare altre strade di sviluppo economico”.

Adriano e Luciano Di Giorgio vengono dalla gavetta; hanno cominciato mettendo su, oltre una ventina di anni fa, una società che si occupava di organizzazione eventi come fiere, concerti o sfilate di moda. Ancora oggi Luciano non dimentica da dove viene e secondo lo stile del self made man lo si vede, ad esempio, durante l’intervista passare lo straccio sui tavoli del foyer del teatro Orfeo, il loro secondo amore dopo lo stabilimento balneare la Spiaggetta: ”Non bisogna mai dimenticare da dove si viene e per ottenere il rispetto dai propri collaboratori occorre essere i primi a dare l’esempio”, sottolinea .
Nell’estate del 2003, i due Di Giorgio hanno aperto questa sorta gioiellino dell’intrattenimento estivo sulla litoranea, nell’isola amministrativa di Taranto, in zona marina di Lizzano.
“Io e mio fratello siamo cresciuti negli stabilimenti balneari e volevamo realizzare una struttura che potesse accontentare e far divertire tutte le fasce di età”, a parlare è Adriano, presto interrotto dal più loquace Luciano che spiega: ”La prossima sarà la diciassettesima stagione de la Spiaggetta Club. Volevamo creare un posto differente dagli altri, un luogo accogliente dove far sentire tutti a casa, capace di far divertire i bambini, i genitori ma anche i giovani attraverso la proposta di un’offerta variegata di attività ludiche in spiaggia. Pensiamo di esserci riusciti.”
Abbiamo diverse attrazioni ludiche: scuola di wind surf, di immersione subacquea, giochi acquatici. Siamo stati i primi sulla litoranea ad avere una scuola di flyboard, grazie ad una tavoletta dotata di motorino elettrico si ha la sensazione di volare sull’acqua. Quest’anno metteremo a disposizione un paracadute ascensionale che ti porta in alto e ti permette di vedere la spiaggia da una particolare angolatura”.

Nel 2005 la passione per il cinema spinge Adriano a prendere in gestione il cinema- teatro Orfeo che seguira personalmente, però, solo a partire dal 2014 : “Avevamo voglia di valorizzare maggiormente il teatro “ – spiega lo stesso Adriano – “Volevamo offrire alla città di Taranto un cartellone teatrale variegato. La nostra mission è completare a 360 gradi l’offerta teatrale allestendo un teatro polifunzionale con una sua compagnia stabile. Ed infatti da qualche anno l’Orfeo ha una sua scuola di teatro affidata alla direzione del maestro Clarizio Di Ciaula e per noi questa scuola di recitazione rappresenta un orgoglio perché vogliamo che le nuove generazioni si interessino a questa importante forma di arte”.
Dal 2014 ad oggi i fratelli Di Giorgio sono stati promotori di alcune delle stagioni teatrali più memorabili che la città di Taranto abbia mai avuto portando a Taranto nomi di altissimo spessore artistico.


Lo facciamo certamente per spirito imprenditoriale, anche se con questa attività non si diventa milionari, ma anche e soprattutto per amore della nostra città e per amore della cultura perché riteniamo che sia importante ampliare l’offerta di cultura a Taranto” – sottolinea con grande decisione Luciano.
“Crediamo nella progettualità e nell’associazionismo. Proporre idee nuove, progetti lungimiranti può farci uscire dalla monocultura dell’acciaio” – rimarca Adriano tornando su un argomento che gli sta molto a cuore.

A proposito di collaborazioni i fratelli Di Giorgio tengono ad evidenziare che per la prossima stagione teatrale vi sarà una sinergia con il Teatro Fusco: “Con il direttore Michelangelo Busco, che conosciamo da tanti anni e di concerto con l’assessore di settore del Comune di Taranto, Fabiano Marti, entrambe persone competenti del settore e con una mentalità aperta, stiamo studiando attività sinergiche per avvicinare le nuove generazioni al teatro. Anzitutto stiamo pensando di promuovere vicendevolmente i nostri prossimi cartelloni, creando una stretta collaborazione che ci porti anche ad allestire assieme un cartellone di eventi musicali perché siamo fermamente convinti che una maggiore offerta di eventi culturali possa farne aumentare la domanda non solo da parte fruitori locali ma anche di quelli di fuori provincia che è il target sul quale puntare in un’ottica di sprovincializzazione degli eventi in modo da avere delle date in esclusiva regionale o addirittura per il Sud Italia.”


Adriano Di Giorgio è anche responsabile dell’Agis provinciale ed ha in animo altre iniziative per il settore: “Ci stiamo battendo per difendere i diritti delle monosale che rischiano la chiusura a causa dell’avvento delle multisale. Abbiamo chiesto che cinema come Ariston, Daniela , Bellarmino, Lumiere possano disporre di una multiprogrammazione in modo da poter risultare concorrenziali con le multisale. Vogliamo preservare questi contenitori culturali”.

La curiosità ci spinge a chiedere ai fratelli Di Giorgio cosa pensano di Taranto i personaggi dello spettacolo con i quali hanno avuto il piacere di collaborare in questi anni. Nemmeno il tempo di terminare la domanda che Adriano con immediato entusiasmo ci riferisce: ”Tutti i personaggi che hanno calcato il palcoscenico dell’Orfeo in questi anni si sono innamorati di Taranto. Purtroppo vengono nella nostra città con dei preconcetti dovuti in parte ai mass media che dipingono Taranto come una città invivibile a causa dell’inquinamento; quando vanno via si rendono conto di quanto sia bella e chiedono di tornarci. Purtroppo e mi duole dirlo il primo a parlare male della sua città è proprio il tarantino, piuttosto avvezzo all’autodenigrazione. E’ una fatto di mentalità che noi nel nostro piccolo vogliamo cambiare. Taranto è bella e noi cerchiamo sempre di farlo comprendere ai nostri ospiti”.
Gli fa eco Luciano: “Abbiamo rapporti con tanti artisti che apprezzano la nostra città e ci tornano volentieri e non solo per calcare il palco ma anche per farsi una piccola vacanza. Alcuni nomi? Roberto Ciufoli, Gabriele Cirilli, Ale & Franz, il Mago Forrest, Rocco Papaleo, Silvio Orlando, tanto per fare dei nomi, sono sempre disponibili e cortesi nei nostri confronti. Anzi mi piace aggiungere con orgoglio l’attore Massimo D’Apporto, protagonista di una magistrale interpretazione di “Un borghese piccolo piccolo”, l’unico capace di tenere testa all’originario interprete (Alberto Sordi) che, visto il successo riscosso a Taranto, ci a chiesto di tornare appena possibile. E poi ancora Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet (60 anni compiuti oggi, ndc), che ha sempre parlato bene di Taranto e ci ha anche confidato che è una delle più belle città in cui è stato. Come ogni inglese che si rispetti, Hadley è amante del buon bere e si è letteralmente innamorato del Primitivo di Manduria che abbiamo provveduto a spedirgli in Inghilterra. Noi abbiamo questa tradizione con gli artisti, come gesto beneaugurante e come ricordo della città facciamo trovare in camerino una bottiglia di vino rosso della nostra terra”.


L’ultima parte di questa sorta di intervista doppia la riserviamo alla programmazione della prossima stagione ed alle news sui lavori di restyling del Teatro Orfeo. Esortiamo i fratelli Di Giorgio a rivelarci qualche nome che calcherà il palcoscenico dell’Orfeo a partire dal prossimo autunno. A rispondere è Adriano:“ Avremo il ritorno di Alessandro Siani, visto l’enorme successo della doppia data dell’aprile scorso. Poi un personaggio che manca da tantissimo tempo da Taranto, il grande Enrico Montesano che porterà il suo spettacolo più bello con tutti i personaggi della sua storia d’attore. A seguire Angelo Pintus, che sono almeno tre anni che inseguiamo, Geppi Cucciari, il ritorno di Lillo e Greg, probabilmente anche Insengo e Ciufoli con lo spettacolo Vieni avanti cretino ed ancora speriamo di portare Lino Guanciale nuovo sex symbol delle fiction ed infine un evento a cui teniamo tanto: un omaggio a Luigi De Filippo, “Non è vero ma ci credo” , con Enzo Decaro. Noi siamo innamorati della scuola napoletana conserviamo un ritratto di Eduardo de Filippo che il nipote Luigi ci autografò quando venne a Taranto. Avere da noi il grande maestro, qualche tempo prima che morisse è uno dei ricordi più belli della nostra attività; a 86 anni tenne la scena alla grande e ci regalò una serata fantastica nonostante non stesse bene fisicamente”.

Capitolo lavori di rimodernamento del teatro Orfeo che partiranno agli inizi di luglio e termineranno presumibilmente ai primi di ottobre: Rifaremo la facciata esterna, il tetto, verrà sostituita la pavimentazione, sarà realizzato un restyling interno, verranno cambiati i seggiolini, probabilmente riusciremo a recuperare altri 30 posti rispetto agli attuali 750” – spiega Adriano Di Giorgio – “Avremo un sistema di proiezione 4k con tecnologia all’avanguardia che nessuna multisala in puglia; esso permetterà ai non vedenti non udenti di poter godere di un film ed inoltre ci doteremo di un service audio luci di grande qualità. Insomma ci saranno tante novità per la prossima stagione. Punteremo molto all’attività polifunzionale, quindi, anche alla congressistica con un centro congressi con traduzione multilingue visto che a Taranto non ci sono strutture in grado di ospitare grossi congressi con più di 500/600 persone.”I due fratelli Di Giorgio sono un fiume in piena; proponi uno spunto e loro partono con le loro idee, con il proprio punto di vista. Non si poteva, quindi, evitare di fare un passaggio sull’evento Medimex:” Ben vengano eventi musicali come Medimex, Cinzella, il Primo Maggio; rappresentano certamente un enorme traino per tutto il movimento e attirano i riflettori sulla nostra città”.

Stranamente il sogno nel cassetto per questi due ragazzi tarantini che si sono rimboccati le maniche e che hanno realizzato qualcosa di bello e importante per la loro città non riguarda la propria attività ma un’altra intramontabile passione: il calcio.
Ad intervenire, sovrapponendosi, sull’argomento sono entrambi: “Se facessimo sei al superenalotto, il nostro sogno sarebbe di portare il Taranto in serie A. Non meritiamo di stare tra i Dilettanti; purtroppo i presidenti che si sono succeduti negli ultimi anni se hanno speso dei soldi, li hanno spesi davvero male. L’ultimo presidente competente che ricordiamo è senza dubbio Gigi Blasi. Siamo tifosissimi della squadra rossoblù ma vorremmo vedere più fatti e sentire meno parole dai presidenti di turno”.
Chissà magari in futuro potrebbero essere loro i presidenti del Taranto calcio e rilanciare questo sport così come hanno ben fatto, sinora, con il settore dell’intrattenimento.

*a alcune  delle foto  di questo articolo sono state attinte dalla pagina Facebook di Luciano Di Giorgio dietro consenso

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Un Commento a: Storie: i fratelli Di Giorgio ed il loro grande impegno per Taranto

  1. COSIMO SPINELLI

    Giugno 2nd, 2019

    Vi lovvo Brothers ,siete tra le poche cose di cui essere orgogliosi per il Vs impegno ,siete unici professionalmente preparati e signori d’animo che non guasta mai

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