“Gran festa del Baglio”, la “cena in rossoblu” e gli altri appuntamenti

 

pubblicato il 01 Giugno 2019, 10:05
2 mins

Stasera, sabato 1 giugno, appuntamento con la “Cena in rossoblu” nella piazzetta Sant’Egidio, per la terza edizione della “Gran festa del Baglio” (uno dei pittaggi in cui era suddivisa la Città vecchia). Si tratta di una iniziativa all’insegna della convivialità in cui si ripropone analoga esperienza vissuta, con successo, nella recente Biennale della prossimità. Ognuno (possibilmente vestito con i colori tarantini rossoblu) potrà portare da casa prelibatezze culinarie e condividerle con gli altri. Prenotazione dei tavoli libera fino a esaurimento posti (tel. 327.8884670-342.9543786-338.6383832).

La “Gran festa del Baglio” ruota attorno alla figura del fraticello tarantino, nel 23.mo anniversario della canonizzazione, ed è organizzata dal comitato del Pittaggio del Baglio, gruppo di associazioni in rete presieduto da fra Francesco Zecca (guardiano del convento di San Pasquale), con il patrocinio di Provincia e Comune e il contributo della Banca di Taranto.

Densa di manifestazioni sarà la giornata di domenica 2 giugno. S’inizierà con la seconda tornata della regata “Palio dei rioni”: alle ore 9 benedizione dei remi e alle ore 11 gli equipaggi si allineeranno nel canale navigabile, davanti al castello aragonese, da dove alle ore 11.30 verrà dato lo “start”  per il periplo della Città vecchia. Alle ore 18, dalla chiesa di San Pasquale muoverà la processione con la statua di Sant’Egidio che, accompagnata dalla omonima confraternita, dai Cavalieri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e dalla banda musicale di Crispiano, percorrerà corso Umberto, via Margherita, via Matteotti, ponte girevole, discesa Vasto per giungere alla piazzetta Sant’Egidio. Qui alle ore 19 l’arcivescovo mons. Filippo Santoro celebrerà la santa messa. Al termine, sempre sul piazzale, premiazione dei vincitori del “Palio dei rioni” e alle ore 20.30, rappresentazione teatrale “Egidio nueste” di Salvatore Tomai per la regia di Maurizio Vacca. La commedia riporta alle atmosfere di un secolo addietro, con vari personaggi che raccontano della miracolosa intercessione del santo verso la città, salvata dagli orrori della prima guerra mondiale.

Nelle due giornate sarà visitabile la casa natale del fraticello tarantino, al pendio La Riccia.

In caso di maltempo le manifestazioni avranno luogo nella chiesa di San Pasquale.

Condividi:

Commenta

  • (non verrà pubblicata)