Rifiuti, la commissaria alle bonifiche Corbelli replica a Melucci

 

Nei giorni scorsi il sindaco aveva sollecitato il Commissario alle bonifiche sui sacchi abbandonati in aree del Mar Piccolo
pubblicato il 31 Maggio 2019, 17:57
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Nei giorni scorsi, il sindaco Melucci aveva sollecitato il Commissario alle bonifiche, Vera Corbelli, sulla vicenda dei sacchi di rifiuti abbandonati in aree del Mar Piccolo, rifiuti raccolti nell’ambito del progetto ‘Verde Amico’. La vicenda era venuta fuori dopo varie denunce.
(https://www.corriereditaranto.it/2019/05/27/rifiuti-mar-piccolo-non-smaltiti-il-comune-interviene-e-sollecita-pure-il-commissario-per-le-bonifiche/)
Chiamata in causa, la dott.ssa Corbelli risponde al primo cittadino con una missiva garbata ma allo stesso tempo ferma in cui ribalta la sollecitazione e invita il Comune, in parole povere, a darsi da fare, pur non negando collaborazione.
“Pregiatissimo Sindaco, Caro Rinaldo apprendo dagli organi di stampa delle iniziative del Comune di Taranto volte a superare le difficoltà emerse nelle ultime settimane nello smaltimento dei rifiuti, raccolti nell’ambito del progetto Verde Amico, imbustati e sistemati provvisoriamente in alcune aree, lungo le coste del Mar Piccolo. Come ricorderai, con due diverse note, già in data 2 e 9 maggio c.a, avevo dapprima chiesto, Tua tramite, un intervento degli uffici comunali competenti, per la rimozione immediata dei suddetti sacchi di rifiuti ed a seguire, perdurando il problema, ho evidenziato, nella correttezza dei rispettivi ruoli istituzionali, la necessità di porre in essere, con urgenza, ogni necessario adempimento, suggerendo anche un adeguato stoccaggio temporaneo degli stessi, semmai in containers scarrabili a tenuta. Non ti sfuggirà che, nelle more della ricerca di una soluzione tecnico-amministrativa che coniughi il soddisfacimento delle norme in materia di gestione dei rifiuti e quelle relative agli andamenti (come mi scrivevi nella Tua del 07 maggio u.s.), vista l’urgenza e la delicatezza della vicenda, il Sindaco è il primo soggetto tenuto a valutare l’adozione di tutte le specifiche misure per il contenimento del fenomeno (come disposto dagli artt. 107 del T. U.E.L. D. Lgs. 267/2000 e 192 del D.Lgs 152/2006), qualora esso possa costituire pericolo per la salute pubblica. Peraltro, con l’accordo di collaborazione sottoscritto tra il Commissario Straordinario, la Regione Puglia ed il Comune di Taranto, veniva espressamente concordato che il “Comune di Taranto si impegna a garantire la regolare esecuzione di ogni aspetto (tecnico, amministrativo e gestionale) da parte della società sua partecipata (art. 2)”. Alla luce di quanto sopra rappresentato, non comprendo quale siano le istanze rivolte al Commissario Straordinario per le quali non è stata fornita immediata e puntuale risposta. Pur comprendendo le pressioni a cui sei sottoposto, non capisco, vista la mia costante attenzione al problema – manifestata concretamente anche mediante interlocuzioni informali nelle quali ti ho rappresentato le mie proposte ribadendo, nel contempo, la piena e collaborativa disponibilità rispetto alle azioni che intendevi porre in essere, pur al di là delle rispettive competenze – quali siano oggi le ragioni delle tue lagnanze. In qualità di Commissario Straordinario ho sempre inteso coniugare l’azione rivolta alla bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione, con le altre esigenze della comunità tarantina, supportando tecnicamente ed operativamente l’Amministrazione Comunale anche negli interventi prettamente di propria competenza (es. areazione nelle scuole del quartiere Tamburi, riorganizzazione della filiera della mitilicoltura, piano delle coste, punto di sbarco, ricollocazione di disoccupati, ecc.). Nel fermo convincimento che la fattiva e serena collaborazione tra istituzioni (al contrario delle sterili polemiche affidate agli organi di stampa), è sostanziale condizione per agevolare la risoluzione dei problemi che attanagliano la comunità tarantina confermando la piena sinergia con le Istituzioni locali che in questi anni è stato fertile terreno per l’attuazione delle numerose e proficue azioni poste in essere”.

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