Porto, ok dal Tar banchina levante

 

Respinti ricorsi di due ditte escluse dalla gara. Confermata l'aggiudicazione alla società di Salerno RCM Costruzioni
pubblicato il 30 Maggio 2019, 17:07
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Con due distinte sentenze la prima sezione del Tar di Lecce (presidente Antonio Pasca, estensore Ettore Manca) ha dato il via libera ai lavori per l’allargamento della banchina di levante del Porto di Taranto, respingendo i ricorsi proposti da due ditte che erano estate escluse dalla gara, così confermando l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni, difesa in giudizio dall’avvocato Luigi Quinto. Lo recita un’agenzia ANSA. Le due società escluse, l’impresa Doronzo Infrastrutture di Barletta e la Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia, avevano contestato l’operato della commissione rivendicando il diritto ad essere riammesse in gara e ad aggiudicarsi i lavori. Il Giudice amministrativo ha respinto entrambi i ricorsi, evidenziando come i provvedimenti di esclusione siano stati correttamente motivati ed abbiano fatto applicazione della disciplina stabilita dal nuovo Codice degli appalti.
«Potranno – sottolinea in una nota l’avv.Quinto – finalmente essere avviati i lavori, in ritardo rispetto al programma originario fissato dal bando di gara del 2016, che ne prevedeva l’ultimazione entro il 2018. Si tratta di lavori di importanza strategica per il rilancio del polo portuale di Taranto, di importo di 22 milioni di euro, che prevedono l’allargamento e l’adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del porto al fine di incrementare le attività connesse sia al traffico passeggeri che a quello commerciale. La durata prevista dei lavori è di due anni».

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