Ciao Francesco, giovane guerriero

 

pubblicato il 29 Maggio 2019, 22:48
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Si celebreranno venerdì, alle ore 16.30, nella chiesa di Gesù Divin Lavoratore i funerali di Francesco Vaccaro, deceduto ad appena 20 anni a causa di una malattia rara (anemia emolitica autoimmune) e per le sue numerose complicanze. Molti tarantini già da oggi stanno rendendo omaggio a questo giovane guerriero, che amava strenuamente Taranto e la vita. Francesco, abitante ai Tamburi, era popolarissimo su facebook per gli innumerevoli post in cui esplicitava i suoi stati d’animo, sempre improntati all’ottimismo, e immagini che lo ritraevano con i tanti esponenti, nei vari ambiti, della vita cittadini che lo andavano a trovare per fargli coraggio ma che spesso venivano da lui incoraggiati, soprattutto a non desistere nell’impegno per il bene della sua amata Taranto.

Quale testimonianza della sua volontà indomabile di vivere, Francesco aveva anche realizzato un fotolibro dal titolo “Arrendersi? Mai”, nel quale raccontava i momenti salienti della sua esistenza, caratterizzata dalla malattia che ha affrontato, anche grazie all’aiuto e all’amore della sua famiglia, con caparbietà e grande forza d’animo, ponendosi un obiettivo ben preciso: dare forza e coraggio a quelle persone che vivono patologie gravi. A “Make A Wish Italia Onlus”, associazione che realizza i desideri di bambini gravemente malati, aveva voluto destinare il ricavato delle vendite.

Nell’estate del 2017 aveva affrontato gli esami di maturità nel letto d’ospedale, conseguendo il diploma in produzioni audiovisive (istituto Cabrini).

Tifoso del Taranto (seguiva anche gli allenamenti), col sogno, purtroppo non realizzato, di visitare Parigi, il giovane era anche legato alle nostre tradizioni e nel luglio scorso era entrato a far parte dell’arciconfraternita del Carmine, con il cui abito aveva partecipato,n scalzo, alla processione eucaristica del Giovedì Santo.

Moltissimi gli attestati di cordoglio e di vicinanza giunti al padre Donato, operaio llva, alla mamma Milena, casalinga impegnata nel sociale, e al fratello Giuseppe, fra cui quello del sindaco Rinaldo Melucci e di tutta l’amministrazione comunale. “Francesco – ricorda commosso il primo cittadino – ha combattuto per tutta la sua vita. A lui nessun sacrificio è stato risparmiato, ma chi lo ha conosciuto, e dentro e fuori il suo quartiere Tamburi lo conoscevamo in tantissimi, sa bene che per lui la resa non era un’opzione possibile. Un esempio per tutti noi, Francesco. Francesco che si è diplomato nonostante la malattia avesse tentato di rallentare quel traguardo. Francesco e la sua macchina fotografica. Francesco e l’amore per la sua città. Alla sua mamma e al suo papà, ai suoi cari tutti, il mio abbraccio. Taranto non dimenticherà Francesco. Io non dimenticherò mai quegli occhi vispi e luminosi che la sofferenza mai, neanche per un istante, ha offuscato”.

(foto dal profilo facebook)

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