“Passi d’amore”: la solidarietà va avanti con le ruote

 

pubblicato il 26 Maggio 2019, 10:07
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24 sedie e rotelle e 10 deambulatori e un Teatro Orfeo gremito nella sera di venerdì in occasione della prima assoluta del nuovo cortometraggio voluto, ideato e realizzato da Fabio Matacchiera, che abbiamo visto nei panni di regista ma che è anche e soprattutto presidente del Fondo Antidiossina onlus, sono il frutto di un lavoro impegnativo e gratificante.

“Passi d’amore”, la musica, la danza, le testimonianze sono stati gli ingredienti che hanno dato vita ad una serata davvero indimenticabile. Una serata che aveva tra i suoi scopi quello di spronare ad andare avanti sempre e comunque, anche quando le avversità della vita ci rendono deboli, quando pensiamo che non ci sia più nulla da fare, quando vediamo un nostro sogno infrangersi, quando pensiamo che la vita non ci sorride più. E’ proprio allora che dobbiamo prendere il coraggio a due mani, e con l’amore di chi ci circonda, andare avanti, scoprire le nostre ricchezze e la bellezza della vita. Cose comuni e quotidiane che facciamo quasi meccanicamente, cose a cui spesso non facciamo caso, cose che non si possono più fare. Carriere stroncate, sogni svaniti.

Grande prova del contrario di tutto ciò è Massimo Chiappetta, ex carabiniere. La sua vita è totalmente cambiata da quando è rimasto coinvolto in un terribile incidente stradale che lo ha costretto per ben cinque anni a letto, poi la decisione di amputare entrambe le gambe per poter vivere sulla sedia a rotelle, si di poter vivere. Tornare a casa da sua moglie e dalle sue due meravigliose bambine che rappresentano la sua forza. Da un po’ di tempo si dedica alla handbike conquistando grandi risultati. Il suo sorriso smagliante ha conquistato tutto il pubblico, la sua grande forza di vivere, di andare avanti, sempre.

Ecco questa è anche un po’ la storia di Alice, la protagonista di “Passi d’amore” una adolescente che ama la danza, anche lei vittima di un incidente stradale che la costringe sulla sedia a rotelle. Dopo un primo momento di smarrimento, grazie all’amore dei suoi genitori e delle sue amiche, torna sul palco a danzare anche se sulla sedia a rotelle! Fortificante anche la testimonianza sul palco del tredicenne Gabriele Tavolaro che grazie alle sue immersioni subacquee ha trovato quella forza e quella grinta per affrontare la disabilità. Accompagnato dal suo istruttore Paolo Laganaro che ha spiegato quanto sia importante motivare un soggetto disabile affinché possa individuare delle mete da raggiungere. E poi lei, Rossella Brescia che ha accettato con entusiasmo la proposta di Fabio Matacchiera.

“Una proposta” ha detto “che mi è subito piaciuta. Una delle nostre allieve, Fabiana Laneve, è stata scelta per il ruolo di protagonista, unendo la sua passione per la danza ad una nuova sfida: la recitazione. Devo dire che è stata brava. Adesso lascerà la mia scuola perché da settembre andrà all’Accademia della Scala di Milano. A lei auguro una grande carriera da danzatrice. Questa sera vedere un teatro strapieno di gente mi ha davvero emozionato, sono felice e ringrazio di cuore Fabio per avermi fatto partecipe di questo grande ed importante progetto”.

Si è detto soddisfatto Fabio Matacchiera per il risultato raggiunto. “Tanta gente ha di fatto, con la sua presenza qui in teatro, contribuito a migliorare la degenza nei reparti di ostetricia e ginecologia dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto e di quello di geriatria del San Marco di Grottaglie. A volte una sedie a rotelle o un ausilio per la deambulazione sono preziosi per la ripresa di un ammalato. Ausili che spesso negli ospedali non ci sono o sono insufficienti o non perfettamente funzionanti. Una lacuna, questa, che ho voluto colmare, almeno in parte, con questa iniziativa finalizzata, appunto, all’acquisto di carrozzine e ausili per la deambulazione. Un grazie dunque al pubblico, alle due scuole di ballo (la Scuola Brescia e la Ballet Gallery), a Rossella Brescia, ai genitori di Fabiana, a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cortometraggio e della serata. Grazie Taranto”.

La serata, condotta da Annagrazia Angolano, ha visto la presenza sul palco anche della bravissima Palma Cosa che ha deliziato i presenti con alcuni brani eseguita con la chitarra acustica in finger-style e gli Stadiosfera, la band che più di ogni altra sa suonare i brani degli Stadio.

Foto: Massimo Chiappetta

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