Taranto, scoperta casa a luci rosse: sequestrato l’appartamento

 

pubblicato il 25 Maggio 2019, 14:47
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I poliziotti della Squadra Mobile di Taranto hanno posto sotto sequestro un appartamento nel pieno centro cittadino dove una donna di origini straniera si prostituiva. Iniziato il servizio di osservazione nelle vicinanze dell’appartamento, gli agenti hanno fermato un ragazzo appena uscito dallo stabile che ha confermato il motivo per il quale si trovava lì, raccontando di aver trovato su internet un sito web che proponeva prestazioni sessuali, con l’indicazione di una serie di numeri di telefono collegati alle foto di alcune ragazze. Fingendosi clienti, i poliziotti hanno contattato l’utenza telefonica riferita ed hanno preso un appuntamento.

Seguendo le indicazioni fornite per telefono i poliziotti sono entrati nel condominio e sono stati ricevuti da una donna sudamericana in abiti succinti, che era ad attenderli sulla porta dell’appartamento al primo piano dello stabile. Le due stanze della casa, arredata con luci soffuse, non hanno lasciato nessun dubbio sull’attività svolta dalla donna che è poi stata accompagnata negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti e per la sottoposizione al fotosegnalamento.

Si è quindi appreso che la donna, regolare sul territorio nazionale, aveva ottenuto l’utenza telefonica di un certo “Antonello”, che l’aveva accompagnata presso l’appartamento dopo averla accolta alla stazione ferroviaria, consegnandole le chiavi della casa, dietro il corrispettivo di 400 euro per l’affitto settimanale.

Accertato che tale persona di nome Antonello, era in realtà il coniuge della proprietaria dell’appartamento, la Squadra Mobile ha posto sotto sequestro preventivo l’appartamento e deferito all’Autorità Giudiziaria i due coniugi.

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