Franzi Baroni: “Medimex? Un gran ritorno d’ immagine ma……..”

 

Il noto dj tarantino senza peli sulla lingua: "Se non cambiamo mentalità, Taranto sarà sempre un feudo del capoluogo di regione".
pubblicato il 25 Maggio 2019, 17:52
11 mins

Il concertone del Primo Maggio, il Medimex, il Raffo Fest ed il Cinzella Festival. Taranto al centro della musica, Taranto che da qualche anno a questa parte sta vivendo una nuova primavera musicale che ci porta indietro con la memoria alla metà degli anni ‘80 quando il capoluogo jonico ospitò al Tursport, per più di qualche stagione, artisti di calibro internazionale come Simple Minds, Bauhaus, Style Council, grazie all’iniziativa folle di personaggi divenuti quasi mitologici per gli amanti di un certo genere di musica che fosse new wave, pop raffinato o rock.

Insomma dopo anni di buio cosmico, in cui gli eventi musicali di respiro internazionale si sono visti con il lanternino (a memoria i Simply Red allo Iacovone nel luglio 2003 e poco altro) ora grazie al festival Medimex , Taranto è nel circuito dei festival europei e dopo aver portato lo scorso anno nomi del calibro di Kraftewerk e Placebo, quest’anno propone altri mostri sacri del mainstream internazionale, su tutti Patty Smith e Liam Gallagher (ex frontman degli Oasis).

Abbiamo chiesto ad uno dei maggiori esperti nostrani del settore, Franzi Baroni – 40 anni di carriera come speaker radiofonico e dj prima – capace di scandire nel tempo con i suoi programmi (Starsonia su tutti) la vita culturale e sociale della nostra provincia attraverso la diffusione di musica alternativa – ed in seguito come direttore artistico di diversi locali di tendenza del tarantino nonchè consulente ricercatissimo per festival di musica indipendente come Time Zones, Locus Festival, Experimentia – se realmente Taranto sta vivendo una nuova stagione di grandi eventi.
Il successo di un festival come Medimex è sotto gli occhi di tutti, il cartellone di quest’anno è ancor più incredibile di quello della scorsa edizione. Patty Smith, è un icona mondiale, per gli amanti della musica della nostra città è come vedere Il Papa alla Concattedrale e poi Liam Gallagher che secondo me, per fare una battuta, viene per l’intercessione di una forza superiore, anche se io sono curioso di vedere suonare gli Editors ,più vicini ai mei gusti musicali” afferma entusiasta, Franzi Baroni che oseremmo definire l’anello di congiunzione tra Red Ronnie (noto critico musicale e speaker radiofonico, per la smisurata passione per la musica) ed Alessio Bertallot (noto conduttore di programmi radiofonici di musica indie, un riferimento nel genere, una voce profonda come quella di Franzi).

In quei giorni Taranto godrà di un enorme ritorno di immagine. Vogliamo mettere uno scenario suggestivo che ha pochi eguali al mondo, come la Rotonda del Lungomare con il mare di fianco, l’imponenza del Palazzo del Governo, magari una sera di luna piena ed un cielo così azzurro come solo il nostro giugno sa regalare? C’è grande attesa per questo evento, tutte le strutture ricettive della nostra città saranno sold out. Basti pensare che è stata spostata la festa nazionale della Marina Militare, fissata con un anno di anticipo e che doveva ospitare il Presidente delle Repubblica ,per dare spazio a Medimex – spiega Baroni –“Tra l’altro saranno installati dei visual d’effetto nei pressi del Ponte Girevole, verranno proiettate delle immagini particolari da un personaggio che queste cose le sa fare bene” .
Tutto bello, tutto ben organizzato, tutto allettante però c’è un ma…….e Franzi Baroni da uomo senza peli sulla lingua, da vero spirito indipendente, non esita ad affermare: “ L’organizzazione in toto, la struttura portante e tutto ciò che serve per mettere su un evento del genere sono di pertinenza di risorse tecniche ed umane di un’altra città (Bari, ndc). Taranto funge solo da contenitore e ci spende un bel po’ di soldi, per cui diciamo che quello che esce dalla tasca destra, rientra da quella sinistra in termini di indotto e mi riferisco al pienone di alberghi, ristoranti, pub, ovviamente del centro cittadino, che lavoreranno tutti a pieno regime”.
Baroni usa un’espressione forte: ”E’ bello fare i regali con i soldi degli altri”; a buon intenditor poche parole……. e si sofferma sul confronto storico tra Bari e Taranto ed i rispettivi abitanti: ”Finchè questa nostra bella città non avrà una guida, un faro, un personaggio che ci imponga di seguire una via, noi tarantini saremo destinati a restare un feudo di Bari. Noi ci crogioliamo nello sterile campanilismo e loro fanno i fatti. La verità è che il barese ha una mentalità differente dalla nostra; noi siamo bambascioni, amanti dei forestieri, ci accontentiamo delle briciole, basta un panzerotto una birra e San Cataldo Come si dice? Molle Tarentum, no?”
E rincara la dose affermando: “Purtroppo quanto di bello è stato fatto in questi anni in tutti i settori della vita di questa città lo si è dovuto all’iniziativa del singolo che si è impegnato a fondo per realizzare qualcosa di positivo. Il tutto si scontra con questa incapacità, tutta nostra, di fare al tuo concittadino i complimenti se ha realizzato qualcosa di interessante”. Insomma cose note a tutti: scarsa propensione a fare gioco di squadra, invidie e gelosie.
Franzi Baroni ci fa capire, neanche tanto tra le righe, che tutti gli eventi di cui sopra non hanno una matrice tarantina ma forestiera. Chi viene da fuori utilizza un proprio format e lo porta a Taranto, che semplicemente lo ospita. Eppure non mancano nostri concittadini con un fervido spirito di iniziativa.


Perché a Taranto non si riescono ad organizzare eventi musicali di prima fascia al di fuori di questa tranche primaverile, perché Taranto non è tappa dei tour dei migliori cantanti italiani? Carenza di spazi? Eppure Stadio, Palamazzola, lo stesso Parco Archeologico sono luoghi deputati anche ad ospitare eventi musicali. Poca richiesta di eventi del genere? Mancanza di risorse economiche da investire in questo ambito? O è anche una questione di appiattimento culturale?
Il problema è anzitutto di natura economica” – spiega Baroni – “Chi rischia di tasca propria per organizzare un evento? A Taranto abbiamo dei promoter validi e soprattutto in grado di mettere sul bancone dei soldi? Da noi se una cosa la fai gratis ha grande successo, se la fai a pagamento cominciano i problemi ed il rischio diventa alto per chi deve organizzare eventi di una certa portata. Far venire un gruppo New Wave a Taranto negli anni ‘80 era paradossalmente molto semplice; c’era già una scena musicale radicata, c’era humus culturale; oggi c’è meno materiale umano su cui far affidamento e qui ci possiamo collegare all’involuzione culturale generalizzata che stiamo vivendo in tutti i settori dalla politica al costume allo sport;.La tecnologia ci ha invasi, ci ha fatto progredire ma allo stesso tempo ci ha involuti; prima chi realizzava programmi musicali aveva questa sorta di responsabilità di diffusione di una cultura. Oggi ci sono i talent che ci impongono un modello. In giro c’è questa omologazione dettata da questi programmi. Prima ci si incontrava nei negozi di dischi, si discuteva, ci si scambiava pareri, impressioni, insomma si socializzava. Ora il digital download ha privato gli appassionati di musica del contatto sensoriale con il vinile”.

A proposito di vinili, Franzi Baroni è un collezionista di riguardo; possiede circa 20 mila pezzi stipati in 50 metri quadri assieme a tantissimi cd. Una passione quasi morbosa per il caro vecchio disco che ne fa di lui un collezionista famelico visto che continua a comprare di tutto considerato il ritorno al vinile degli ultimi anni.

Cosa c’è all’orizzonte per questo incredibile amante della musica indie?: ”In molti mi chiedono come mai non sono più tanto in giro come prima o come mai non organizzo eventi. Io non vivo di questo per cui posso permettermi di scegliere quando e come selezionare la mia musica; la mia è una posizione privilegiata” – precisa- “Non vado a chiedere ai locali di suonare, chi mi vuole sa cosa posso offrire e sa come trovarmi, ho sempre mantenuto una mia identità ed ho cercato di diventare, senza presunzione, per gli altri un termine di paragone non allineandomi alle mode del momento. Altresì sono molto disponibile: dispenso consigli a tutti, mi metto a disposizione volentieri per iniziative che meritano attenzione. Ho, ormai, un età che mi consente di essere selettivo, cerco di ottimizzare il mio tempo”. 
Infine ci regala una chicca: “Cercherò di portare Liam Gallagher dopo il concerto al Medimex in un locale nel centro di Taranto”. Dovesse riuscirgli questa impresa, considerato il caratteraccio dell’ex front man degli Oasis, bisognerebbe fare una statua a quest’uomo così innamorato della musica e soprattutto della sua città.

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