Ex Ilva, polemica graduatorie: Fiom, Fim e Uilm contro l’Usb

 

I sindacati dei metalmeccanici hanno chiesto all'azienda un incontro chiarificatore sulla questione degli elenchi dei lavoratori assunti
pubblicato il 24 Maggio 2019, 17:02
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Stiamo approfondendo i contenuti delle graduatorie su assunzioni ed esuberi inviate da ArcelorMittal e di cui molto si sta parlando in questi giorni senza possedere elementi chiari ed inequivocabili sui criteri che sono stati adottati nel selezionare le maestranze. Certamente non staremo a guardare, segnalando ogni eventuale inadempienza riscontrata, tutelando realmente gli interessi dei lavoratori coinvolti“. E’ quanto sottolineano in una nota Film, Fiom e Uilm di Taranto, che hanno chiesto all’azienda un incontro chiarificatore sulla questione degli elenchi dei lavoratori assunti nel passaggio da Ilva ad ArcelorMittal e di quelli rimasti in capo all’Amministrazione straordinaria in cassa integrazione a zero ore.

I tre sindacati metalmeccanici respingono anche le accuse dell’Usb (Unione sindacale di base) “di tessere rapporti segreti con il management di ArcelorMittal Italia. È giunto il momento di dire basta – aggiungono – ad una campagna denigratoria e priva di ogni fondamento. Solo dopo aver chiarito con l’azienda ogni dubbio sorto in queste ultime ore potremo pronunciarci sui percorsi da mettere in campo la politica del populismo non ci appartiene“.

Le graduatorie sono state pubblicate quasi due mesi dopo la sentenza del Giudice del lavoro Lorenzo De Napoli (22 marzo) che, accogliendo un ricorso dell’Usb, aveva condannato per comportamento antisindacale ArcelorMittal, ritenuta responsabile di aver dato comunicazione in merito ad assunzioni ed esuberi in maniera non chiara e trasparente. L’Unione sindacale di base continua a evidenziare anomalie nelle procedure e non esclude nuove azioni legali.

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