Taranto, città ricca di chiostri

 

Presentato il progetto di promozione di questi siti da parte degli studenti del 'Liside'
pubblicato il 23 Maggio 2019, 18:11
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Taranto, la città dei chiostri. Anzi, è quella che ne possiede di più di molte altre, ben otto, e che vorrebbe farsi apprezzare in più vasto ambito per questa sua particolarità. A questo mira il progetto “TarantoInChiostri – Taranto città dei chiostri” realizzato dagli studenti dell’istituto Liside della classe 5 AG – Industria grafica e della 5 AT – indirizzo Grafica e Comunicazione, presentato questa mattina nel salone del convento di Santa Teresa al Borgo, affianco al santuario del SS.Crocifisso. Ne è fautore il dirigente scolastico, prof. Salvatore Marzo: “Questo progetto è nato attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro, realizzato sotto la guida dei docenti Roberta Villa, Anna Quaranta e Alfredo Votano e un tutor esterno, che abbiamo individuato nel presidente di Nobilissima Taranto, Nello De Gregorio, profondo studioso del territorio. Abbiamo voluto programmare un percorso per valorizzare i chiostri che abbiamo a Taranto, fornendo informazioni su questi luoghi di grande bellezza a beneficio non solo della cittadinanza ma anche dei turisti. Tutto ciò si estrinseca nella pubblicazione di prossima uscita edita da Mandese, fornita di traduzione in inglese, e attraverso un prodotto multimediale che stiamo costruendo e che permetterà ai turisti, impossibilitati a reperire sul momento materiale esplicativo, di attingere notizie mediante smartphone. Questo sarà possibile grazie alla auspicabile collaborazione con il Comune o di qualche altro ente che si dichiarerà disponibile”.
“Questo progetto – spiega Nello De Gregorio realizza un piccolo sogno personale, accennato nel mio primo libro “I percorsi della memoria” del 2003, in cui descrivevo i chiostri di Taranto. Tutto ciò è ora reso possibile grazie all’encomiabile lavoro dei ragazzi del Liside che hanno raccontato la storia e le particolarità di questi siti, oggi tutti fruibili, e che ci dà la possibilità di costruire un percorso che prima ancora di essere turistico è culturale, cioè di appropriazione della memoria da parte dei tarantini. Per questo va dato atto della disponibilità dell’editore Mandese e soprattutto al preside prof Salvatore Marzo che è un vulcano di idee in queste cose”.
“In questo lavoro – continua il presidente di Nobilissima Taranto – si evidenzia che Taranto è una delle città più ricche di chiostri di Puglia, che ci raccontano un fase della vita della nostra comunità, compresa tra il 1300 e il 1700, in cui buona parte dell’attività sociale e anche culturale si svolgeva all’interno di queste grandi strutture monastiche, in cui il chiostro era il luogo per eccellenza della meditazione e del sapere. Il chiostro appare al visitatore un luogo in cui il tempo si ferma e lascia spazio alle suggestioni: magari nel convento francescano si possono immaginare i frati mentre recitano i salmi oppure in quello di Santa Chiara, dietro la ruota degli esposti, si può fantasticare sui nomi eccellenti della nostra città addetti a quel servizio, come gli Amati o i Delli Ponti”
Con lo studioso si traccia un percorso in tale ambito, “…a partire da quello di Santa Teresa – spiega – che è il più antico, in quanto nasce da un’antichissima struttura monastica del 1300, che dovrebbe essere quasi coeva dal San Francesco, in via Duomo. Non dimentichiamo il chiostro di Sant’Antonio, vicino alla villa Peripato, forse il più bello, per arrivare a quello degli Alcantarini, attuale sede del museo archeologico nazionale. Attraversando il ponte girevole si arriva al San Michele, dove c’è il conservatorio. A pochi metri troviamo il già citato grande chiostro di San Francesco, sede universitaria; più avanti si arriva ai due di Santa Chiara (tribunale dei minorenni) e poi a quello del museo diocesano (ex seminario) e al San Domenico. Insomma, una bella passeggiata in siti di grande storia e bellezza che vanno conosciuti e valorizzati culturalmente, un vero patrimonio da acquisire nello spazio identitario della memoria dei tarantini e poi contestualmente da offrire come prodotto turistico culturale. Sostanzialmente in questo consiste il grande valore del lavoro dei ragazzi del Liside”.
Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche l’editore dott. Antonio Mandese, Paolo Ruta per Confindustria-settore turismo e cultura, la consigliera comunale prof.ssa Carmen Galluzzo Motolese, il dott. Paolo Domenico Solito, segretario della locale sezione della Società Storia Patria, e il dott. Carlo Bosna, di Puglia Promozione, che ha promesso ampio appoggio a questo lavoro.

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