Gigi D’Alessio sui tetti della Città vecchia

 

Il panorama del centro storico quale scenario alla sua ultima canzone
pubblicato il 20 Maggio 2019, 10:49
3 mins

I tetti della Città vecchia ripresi dall’alto e il suggestivo panorama dei due mari, assieme a un bellissimo scorcio della nostra litoranea, hanno costituito lo scenario dell’official video di “Quanto amore si dà” di Gigi D’Alessio, in una inedita collaborazione con Guè Pequeno, brano destinato a scandire l’estate 2019. Il cantante napoletano, per la cronaca, da giovane è giunto diverse altre volte in città quale tastierista del gruppo che accompagnava Mario Merola.
Il video è stato girato su un terrazzo di piazzetta San Francesco, diretto da Mauro Russo. Tanto si deve all’accordo dell’organizzatore e produttore esecutivo manduriano Gregorio Mariggiò, con il pianista tarantino Dante Roberto, che risiede in quell’antico edificio, raffinato esecutore di musica classica e autore di interessanti contaminazioni di musiche di vario genere, recentemente eseguite in un applaudito concerto al Tatà. Il musicista si è subito dichiarato disponibile alla collaborazione, offrendo la disponibilità della sua abitazione per le necessità del cast. Lo stesso ha fatto il coinquilino Calogero Cangialosi, uomo di cultura e artefice di numerose battaglie per la salvaguardia dell’Isola, che ha accompagnato il cantante sul terrazzo condominiale per girare il video.
Il tutto è avvenuto nella giornata del 25 aprile e, per ovvi motivi, si sarebbe dovuto procedere nella massima discrezione. Ma così non è stato. Appena sceso dall’auto davanti al portone, Gigi D’Alessio è stato subito riconosciuto e accolto calorosamente da alcuni esercenti della zona. In breve c’è stato il passaparola e molti sono convenuti in piazzetta. L’attesa però è durata oltre ogni aspettativa e così la maggior parte dei presenti ha dovuto rinunciare a incontrarlo.
Il cantante ha avuto modo di discorrere con Dante Roberto e Calogero Cangialosi, affermando di apprezzare la città, che gli ricordava Napoli, soprattutto per la bellezza del mare, di cui (ha detto) non potrebbe mai fare a meno, mostrandosi inoltre dispiaciuto per l’ingombrante presenza dello stabilimento siderurgico. Col pianista tarantino in particolare il cantante ha ricordato gli anni degli studi al conservatorio e le sue esperienza come organista in chiesa, rivelatasi non molto soddisfacente in quanto lo strumento, situato nella cantoria in alto, era troppo distante dalla gente fra i banchi.
Alla fine, attratto dalla presenza del pianoforte nella stanza, D’Alessio si è accomodato alla tastiera improvvisando alcune melodie, fra cui popolari brani di Pino Daniele, che apprezzava molto. Alla fine, salutandosi col musicista tarantino, ha esclamato “Ma in fondo, le mie sono solo canzoni!”.

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