Vacanze, Puglia tra le regioni più costose

 

La provincia ionica, però, è quella che costa meno rispetto a Bari, Brindisi e Lecce
pubblicato il 19 Maggio 2019, 17:35
13 mins

E’ quanto emerge da una ricerca di Holidu, che è un motore di ricerca per case vacanze leader a livello mondiale (https://www.holidu.it/). E, per quel che ci riguarda, Taranto è una delle province meno costose per le vacanze. Ovviamente, qui ne approfittiamo per lanciare qualche spunto su Taranto, in definitiva a conferma che molto si può fare: insomma, Taranto e il turismo può diventare un binomio importante. E non scopriamo l’acqua calda…
Allo scopo di semplificare la ricerca e la prenotazione della giusta casa vacanze, Holidu – che ha sede a Monaco di Baviera – confronta milioni di alloggi per vacanze provenienti da oltre centinaia di siti per case vacanze. Holidu si serve della tecnologia di riconoscimento delle immagini per identificare il prezzo minore per ogni proprietà.
Tra le mete estive più ricercate nel sud Italia, la Puglia è certamente una delle più ambite, afferma Holidu. Grazie alla morfologia del suo territorio, può vantare l‘estensione costiera maggiore tra le regioni dell’Italia meridionale. E ciò conferma quanto si va registrando dall’inizio del 2019 (leggi https://www.corriereditaranto.it/2019/04/23/weekend-pasquale-e-turismo-bene-la-nostra-citta/). Infatti, come affermavano già i primi dati di Puglia Promozione, i primi tre mesi del 2019 hanno dato un incremento delle presenze turistiche rispetto 2018 del +2%, ed una riconferma degli arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Puglia turistica continua a tirare e ad essere attrattiva per i mercati esteri, in particolare Stati Uniti e Russia. Le destinazioni più richieste sono state, ricordiamolo, le mete culturali come Lecce, Bari, quelle del turismo all’area aperta come Polignano, Monopoli, o le mete spirituali come San Giovanni Rotondo o Taranto con i suoi Riti della Settimana Santa. Ed infatti, anche gli albergatori del capoluogo tarantino contattati – a campione – da Federalberghi Taranto, confermarono l’interesse turistico suscitato dai Riti pasquali. La sensazione degli operatori delle strutture ricettive (alberghiere ed extra), dei ristoratori (che hanno lavorato bene in quei giorni) e delle guide turistiche, è stato unanime: gli ospiti restavano sorpresi dalla bellezza della città e dalla emozione suscitata dalle processioni del Giovedì e Venerdì Santo, meno pubblicizzate rispetto alle più note manifestazioni pasquali di Siviglia. I nostri Riti, non c’è dubbio, rappresentano un’attrazione turistica di grandi potenzialità ed andrebbero valorizzati maggiormente e nell’arco dell’intero anno. Ma a ciò vanno aggiunti altri presidi culturali che non hanno bisogno di presentazioni ma che hanno ancora forti potenzialità di trascinamento, a partire dal Museo Archeologico MarTa al Castello Aragonese, agli ipogei per passare dai palazzi nobiliari e le chiese, in generale alla Città vecchia e altri siti meno conosciuti. Insomma, Taranto può offrire molto e, finalmente, c’è una tendenza dei flussi turistici a conoscerla e scoprirne le bellezze.
Tornando alla ricerca di ​Holidu, sono stati analizzati i dati riferiti ai prezzi delle case vacanza per l’anno 2019 con un focus specifico sui periodi di maggior affluenza estiva ed invernale. “In questo modo – dicono – possiamo comparare i prezzi di questa regione con i dati di altre regioni italiane, andando ad analizzare ancora più a fondo i prezzi specifici delle province, delle città e delle coste pugliesi più popolari”.
In media la Puglia è più costosa di Calabria e Basilicata. La ​Puglia,​ all’interno della classifica, si posiziona come 7° regione in Italia (subito sotto la Toscana) collocandosi tra le prime 10 regioni più costose per le spese degli affitti stagionali e proponendo una spesa media di ​143€​ al giorno in alta stagione e di ​100€​ in settembre. Questi dati portano a sottolineare un risparmio del ​30%​ sui costi per gli affitti dei vacanzieri tra settembre ed agosto. La ​Toscana​, altra località italiana molto ambita per le vacanze, si trova in 6° posizione; non si discosta di molto dai costi medi della regione Puglia, proponendo un prezzo di ​149€​ al giorno per in agosto e di ​101€​ in settembre. La ​Calabria​ con ​112€​ e la ​Basilicata ​con un prezzo medio di ​104€ ​nel periodo estivo più caldo, sono le due regioni in concorrenza diretta con la Puglia vista la vicinanza geografica. Rispettivamente si collocano ai primi posti tra le regioni più economiche nella classifica delle località turistiche Italiane, con costi medi estivi molto più convenienti delle altre zone del meridione.

Le differenze tra le province pugliesi: il Salento si conferma l’area turistica più costosa. Entrando nel vivo dei dati possiamo notare che le tre province di ​Lecce​,​ Brindisi ​e Taranto​, che formano la subregione della ​penisola salentina​, sono quelle che insieme mantengono i costi medi più elevati della regione. Nello specifico di Lecce, con un prezzo medio per gli affitti di ​150€​ al giorno in agosto e di ​95€​ in bassa stagione, si posiziona 12° nella classifica dove sono presenti oltre 100 province italiane selezionate dal nostro studio. Andando a concludere l‘analisi sulla zona del Salento, possiamo notare che la provincia di Brindisi, con una spesa media a notte di​ 138€​ in estate e ​128€​ in settembre, presenta una differenza del ​7%​ tra i due diversi momenti dell’anno. Le spese medie relative alla provincia di Taranto oscillano tra i 123€​ e i ​90€​. La provincia di ​Bari​ si posiziona 3° nella regione, al di sopra anche della provincia di Taranto. La spesa media di questa provincia è di ​133€​ nel periodo estivo. Inoltre, le città stesse di ​Bari​ e ​Lecce​ rappresentano i due capoluoghi di provincia della regione con il costo medio più elevato: entrambe le città offrono alloggi con prezzi pari a ​100€​ a notte nel periodo di alta stagione. Con costi più contenuti nei periodi presi in esame, chiudono la classifica della regione Puglia le province situate più a nord, ovvero quella di ​Foggia,​ dove la spesa media per una notte in alta stagione è di ​120€​, e quella di ​Barletta-Andria-Trani,​ dove la spesa media per un soggiorno di una notte è di ​98€​ per l’alta stagione.

Le destinazioni più costose della Puglia: Gallipoli, Maldive del Salento e Otranto Prendendo in esame le località di maggior richiamo estivo, la zona salentina resta la più esosa come prezzi medi per notte. Partendo dalla città di ​Gallipoli, ​con​ ​una spesa media di​ 178€ ​in alta e​ 93€ ​in bassa​ ​stagione, segue ​Maldive del Salento​ con ​171€​ e ​105€​ e infine ​Otranto ​con 155€​ e ​110€​. Le località appena citate rappresentano quindi le destinazioni più costose della regione. Da sottolineare la notevole differenza riscontrata nella località di ​Gallipoli​ che raggiunge il ​47% ​in meno nei prezzi​ ​da agosto a settembre per notte. Nella provincia centrale di Bari, posizionata a metà di questa classifica, troviamo ​Polignano al Mare​, con una differenza tra agosto e settembre di ​153€​ e ​129€​. Mentre nella parte più a nord della regione, in provincia di Foggia, un’altra località di forte richiamo resta ​Vieste​, con costi per gli alloggi pari a ​143€​ in alta stagione e ​78€​ in bassa. Anche qui un divario di circa il ​50%​ in meno tra i due periodi.

Per quanto concerne i dati relativi alle più importanti località turistiche costiere, restiamo nuovamente nella zona del Salento. La località di ​Punta Prosciutto​ mette a disposizione alloggi a partire da ​204€​ in alta stagione, fino ad arrivare a ​111€​ in bassa; tra le località italiane costiere prese in esame, si posiziona 10° come prezzi medi per notte. Seguono ​Torre Lapillo​ e ​Baia Verde​, con rispettivamente ​171€​ e ​167€​ come prezzi medi in alta stagione, confermando il monopolio della costa salentina con i prezzi più alti dell‘intera regione. Tra le località selezionate per gli studi, ​Torre San Giovanni​ risulta la più conveniente in termini di costi con ​102€​ e ​84€ ​nei due diversi momenti dell’anno, insieme a ​Torre Vado ​dove la spesa media per notte è pari a ​129€​ in alta e di ​68€​ in bassa stagione, con un risparmio del ​47%​ se si sceglie questa località per passare le vacanza nel periodo di settembre. Un’altra interessante opzione turistica è rappresentata da ​Torre dell’Orso​, dove il divario di prezzo tra alta e bassa stagione (​163€​ – ​66€​) si manifesta con una differenza economica di quasi il ​60%​.

I prezzi in bassa stagione: Gallipoli, Vieste e Punta Prosciutto si risparmia oltre il 45%. Analizzando i dati riferiti alla Puglia possiamo notare un risparmio vantaggioso del ​30%​ in media nella regione tra agosto e settembre, che raggiunge punte del ​50%​ circa, in alcune località molto frequentate durante tutto l’anno come ​Gallipoli​ e ​Vieste​.​ ​Come specificato,​ Punta Prosciutto​ è la meta costiera più costosa; un risparmio che comunque si attesta intorno al ​45%​ tra i due periodi analizzati. Una differenza in ogni caso inferiore a località sarde come ​Costa Paradiso con il ​48%​, ​Baia Sardinia​ con il ​49%​ e ​Porto Pollo​ con il ​56%​, che confermano così questa regione come la più vantaggiosa nel periodo di settembre. La provincia di ​Lecce​, dove si concentrano le maggiori mete turistiche del ​Salento,​ dimostra di essere la zona con i prezzi medi più alti per soggiornare una sola notte in alta stagione; resta comunque una valida opzione dove poter trascorrere le vacanze durante il periodo di bassa stagione, con un risparmio di circa il ​36% rispetto alle altre province della regione.
Settembre e agosto; l’Italia è più conveniente di Spagna e Grecia. Nel panorama europeo, l’​Italia​ resta sempre una meta molto gettonata. Grazie alle molte località turistiche presenti lungo tutto il territorio, permette di mantenere il costo medio di una notte nel periodo estivo a ​157€​ contro il prezzo medio di ​104€​ del periodo di settembre, inserendosi così a metà della classifica europea. Prendendo in esame i dati di alcuni paesi molto visitati che affacciano a loro volta nel Mar Mediterraneo come la ​Grecia​ (con prezzi che variano da ​187€​ a 122€​) e la ​Spagna​ (con ​171€​ e ​140€​), l’Italia resta ancora un valido concorrente. Che si tratti del periodo di agosto e ancor di più del periodo di settembre, il prezzo per un alloggio per una singola notte è mediamente più economico nella penisola italiana che nella penisola iberica o in quella ellenica. Metodologia I dati sui prezzi delle case vacanza sono stati estrapolati dal database di Holidu a gennaio 2019. Le date scelte per l’alta e bassa stagione in tutti i paesi europei sono dal 03.08.2019 – 10.08.2019 1 e dal 14.09.2019 – 21.09.2019. Sono stati presi in considerazione appartamenti con una capienza da 3 a 8 persone ed è stata calcolata la mediana del prezzo al giorno (eliminando i duplicati). Non sono stati presi in considerazione i dati per le località con meno di 5 alloggi.

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