“Tarentinula live” in piazzetta Sant’Egidio

 

Il concerto sabato sera in occasione della Biennale della prossimità
pubblicato il 17 Maggio 2019, 21:50
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Le canzoni tarantine di Saverio Nasole (portate in tutt’Italia dal gruppo folcloristico “Armonie dei due mari”) e quelle tradizionali del nostro territorio raccolte dal noto studioso e ricercatore di tradizioni locali Alfredo Majorano costituiranno il programma dello spettacolo del gruppo musicale Tarantinidion, che andrà in scena sabato 18 maggio ore 20.30 in piazzetta Sant’Egidio (Pendio La Riccia) e che s’intitola “Tarentinula live”. Quest’ultimo è un progetto che prende vita grazie a un gruppo di artisti che raccontano la tradizione tarantina attraverso la musica e la danza musicando anche quei testi antichi tramandati oralmente di generazione in generazione.
Il gruppo “Tarantinidion” inaugurerà in tale occasione la nuova formazione: Cinzia Pizzo (voce, castagnette e danze), Giù Di Meo (voce e chitarra, già componente delle “Tre corde”) e Simone Carrino (tamburi a cornice e cori)
“In particolare i brani di Saverio Nasole che presenteremo – spiega Cinzia Pizzo – hanno acquisito una certa bellezza grazie agli adattamenti in chiave essenziale ed acustica. Si tratta di semplici e sobri arrangiamenti che fanno risaltare la poesia dei versi che mostrano l’animo di un artista profondamente innamorato della propria terra: come non emozionarsi con ‘Tu si’ ‘nu fiore nate ‘mmienz’u mare’ oppure ‘… le nave atturne atturne appezzecate, ‘na conghe e Mmare Picce ‘nghirlandate’! E così accade anche per “Quanne ballave tu”, ‘Cuzzarule tarantine’, ‘Na cozze cu’ lemone’ e tante altre canzoni ancora”.
“Quei ritmi, ne siamo sicuri, – aggiunge Cinzia – faranno ancora cantare in coro quanti assisteranno allo spettacolo, proprio come avveniva nelle piazze negli anni sessanta, quando sembrava che il futuro potesse proprio sorridere alla nostra Taranto”.
Il concerto si svolgerà nell’ambito della Biennale della Prossimità che in piazzetta Sant’Egidio, proprio in quella serata, terrà la “Cena di prossimità”, in cui ognuno potrà portare qualcosa di buono da mangiare per condividerlo con gli altri.

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