Legge 157/92, la Puglia porterà gli emendamenti CIA in Conferenza Stato-Regioni

 

La Regione si impegna a promuovere la modifica della normativa sulla fauna selvatica. CIA Puglia consegna il documento di proposte
pubblicato il 17 Maggio 2019, 19:24
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La proposta di modifica all’art.19 della Legge 157/92 sulla fauna selvatica formulata da CIA Agricoltori Italiani sarà portata sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni dalla Regione Puglia che coordina la Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni.

È uno dei principali impegni assunti oggi dal Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia Gianluca Nardone che, su delega del Presidente Michele Emiliano, ha incontrato una nutrita rappresentanza CIA Puglia nella giornata di mobilitazione generale promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori a livello nazionale in occasione della presentazione, a Camera e Senato, del documento contenente le sue proposte per una riforma radicale della normativa. Le sedi regionali hanno organizzato contemporaneamente manifestazioni, assemblee e incontri in tutta Italia, da Nord a Sud, per sensibilizzare le istituzioni e affrontare un fenomeno fuori controllo, tanto da configurarsi da tempo come un’emergenza.

La delegazione composta dal vicepresidente CIA Puglia Giannicola D’Amico, dal direttore regionale Danilo Lolatte, dal direttore provinciale CIA Levante Giuseppe Creanza, dal presidente provinciale CIA Foggia Michele Ferrandino e da altri dirigenti delle diverse sedi espressione di tutte le province pugliesi, oltre a consegnare e illustrare il documento contenente le proposte di emendamento elaborate a livello nazionale dall’organizzazione agricola, ha delineato la portata del fenomeno in Puglia e dei problemi conseguenti alla presenza incontrollata di lupi e cinghiali, ma ha rappresentato anche il problema degli storni, che arrecano danni all’agricoltura per milioni di euro.

Sono sette i punti chiave per invertire la rotta sulla questione degli animali selvatici: sostituire il concetto di “protezione” con quello di “gestione”; ricostituire il Comitato tecnico faunistico venatorio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; distinguere le attività di gestione della fauna selvatica da quelle dell’attività venatoria; istituire personale ausiliario per le attività di controllo della fauna selvatica; rafforzare l’autotutela degli agricoltori; risarcimento totale del danno; tracciabilità della filiera venatoria.

La Regione Puglia si è impegnata, nei limiti delle sue competenze, a intercedere con il Governo e ad approfondire i temi sviscerati dalla delegazione CIA Puglia, già da anni impegnata nell’interlocuzione con i livelli regionali e nazionali. In considerazione del ruolo di coordinamento della CPA della Conferenza delle Regioni esercitato dall’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, si riattiverà l’iter bloccato nel 2017 avviato proprio dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per la modifica dell’articolo concernente il controllo della fauna selvatica.

Ringraziamo la Regione Puglia per la disponibilità e per gli impegni assunti che hanno riempito di ulteriore significato questa giornata di mobilitazione – afferma il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba -. Da anni abbiamo denunciato i danni e le conseguenze del fenomeno che ha assunto poi i contorni di un’emergenza nazionale. Il mondo agricolo e zootecnico, già in sofferenza, devono patire anche le ingenti perdite causate dalla proliferazione incontrollata della fauna selvatica. Campi distrutti dai cinghiali, capi di bestiame sbranati dai lupi non possono essere ristorati da ridicoli indennizzi, peraltro seguendo una trafila burocratica che scoraggia agricoltori e allevatori già esasperati. Suoniamo la sveglia in tutta Italia: è arrivato il momento di superare una legge anacronistica“.

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