ZES Jonica, ok dal Mef e Mit. Decreto al Cdm

 

Acquisiti i pareri del ministero di Economia e Finanza e dei Trasporti. Schema decreto al premier Conte per l'istituzione definitiva
pubblicato il 16 Maggio 2019, 15:43
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Importante passo avanti per l’istituzione della Zes Jonica che interessa la Puglia e la Basilicata ed ha come snodo strategico il porto di Taranto. Ieri sera, attraverso una nota dell’ufficio stampa del ministro per il Sud Barbara Lezzi, è stato comunicato che sono stati acquisiti i pareri di Mef e Mit sul Piano di sviluppo strategico della Zes Jonica interregionale.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/05/14/porto-concessione-yilport-vicina-nel-weekend-taranto-port-days-2019/)

A seguito di ciò è stato predisposto dal ministro Barbara Lezzi lo schema di decreto del presidente del Consiglio dei Ministri – si legge nella nota – per l’istituzione della Zes stessa. Tale schema è ora all’esame degli uffici della Presidenza del Consiglio per il completamento dell’iter di registrazione“. Ricordiamo che la Zes interregionale è costruita intorno allo scalo jonico. Il 29 marzo scorso la Regione Puglia aveva dato il via libera definitivo al piano strategico.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/03/29/2giunta-approva-piano-strategico-zes-jonica2/)

La Zona economica speciale Jonica fa capo a Taranto ed all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio e individua le province di Taranto e Brindisi sul versante pugliese e quelle di Matera e Potenza come aree retroportuali. L’estensione complessiva della Zes Jonica è pari a 2.579 ettari, di cui 1.518 ricadenti in Puglia, e i Comuni pugliesi interessati sono quelli di Taranto, Martina Franca, Massafra, Mottola, Statte, Carosino, Faggiano, Francavilla Fontana e Grottaglie, con il coinvolgimento, quali snodi logistici e strategici, del Porto di Taranto, dell’Aeroporto di Grottaglie e del Centro Intermodale di Francavilla Fontana. La parte lucana, di 1061 ettari, comprende Ferrandina e la Val Basento, in provincia di Matera, e va da Melfi a Tito, in quella di Potenza. 

(leggi tutti gli articoli sulla Zes Jonica https://www.corriereditaranto.it/?s=zes&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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