Il sindaco Melucci: “Taranto non è più la cenerentola del Paese”

 

pubblicato il 16 Maggio 2019, 17:38
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Ancora una grande giornata per Taranto, per la sua nuova immagine, per gli sforzi dell’Amministrazione comunale, soprattutto per la prospettiva positiva che giorno dopo giorno si sta materializzando davanti agli occhi dei nostri giovani e delle nostre imprese”. E’ con soddisfazione piena che il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, commenta con una nota gli avvenimenti positivi che hanno caratterizzato la giornata di oggi, dalla candidatura ai Giochi del Mediterraneo all’arrivo di una nave da crociera alla Biennale della Prossimità.

“Ricordo ancora le sensazioni di quella grande scommessa che un paio di anni addietro, quando non ero ancora Sindaco, ho provato contribuendo all’arrivo delle navi da crociera a Taranto. Quella Taranto che tutti davano per spacciata, per non competitiva, non attraente. Nonostante il meteo, vedere tanti turisti stranieri che dal Castello Aragonese al MarTa invadono festanti ed interessati la città ed i suoi esercizi commerciali, mi ripaga ora da Sindaco di tanta fatica, consegna speranza ai miei concittadini – aggiunge Melucci -. E che dire della riuscita della Biennale della Prossimità, un evento eccezionale specie per l’impatto culturale e sociale che questa tematica ci lascerà in eredità, inducendo amministratori, associazioni e semplici cittadini a ripensare il nostro essere comunità in questo luogo stupendo, il nostro modo di diventare una città resiliente, nel significato moderno del termine. E infinite, ricorderemo questa data come storica, se è vero che il dossier di Taranto 2025 è stato ritenuto così adeguato da sparigliare la concorrenza internazionale e proiettarci con forza verso l’ospitalità dei XX Giochi del Mediterraneo, ai quali parteciperanno fino a 26 delegazioni nazionali. Taranto non è più la cenerentola del Paese, Taranto non ha più imbarazzo a guardarsi allo specchio e ad aprirsi agli altri. Non dimentichiamo i problemi, continuiamo a lavorare sodo, ma oggi c’è da essere orgogliosi di essere tarantini”.

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