ArcelorMittal Italia, copertura parco fossili: all’interno tre nuove macchine

 

Lo annuncia l'azienda in una nota ufficiale. Appalto superiore ai 20 milioni di euro
pubblicato il 16 Maggio 2019, 15:53
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All’interno della copertura del parco fossili dello stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto saranno operative tre nuove macchine per la movimentazione degli stock, dalle caratteristiche fortemente innovative. E’ quanto annunciato dall’azienda in una nota ufficiale quest’oggi, nella quale viene spiegato che si tratta di “una soluzione che renderà Taranto punto di riferimento nel settore dello stoccaggio dei fossili” e che segna per lo stabilimento “un altro importante passo verso la sostenibilità ambientale“.

L’appalto, il cui valore supera i 20 milioni di euro, è stato affidato a un fornitore italiano leader nel settore e comincerà a essere operativo nella primavera dell’anno prossimo. Le macchine, viene puntualizzato, “hanno un design ideato specificamente per ottimizzare la quantità di materiali spostati sotto la copertura, massimizzando l’impiego di superficie coperta e l’altezza dei cumuli, riducendo, nel contempo, i consumi energetici e migliorando l’efficienza di produzione e l’affidabilità dell’impianto“. Pur considerando che “i parchi – aggiunge la nota di ArcelorMittal Italia – verranno completamente coperti e quindi isolati dall’esterno, le problematiche di miglioramento della salvaguardia ambientale sono state tenute in massimo conto per diminuire la generazione di polvere già dall’inizio, durante le operazioni di carico e scarico. Oltre ai trasferimenti, particolarmente curati dal punto di vista della tenuta delle polveri, la macchina sarà anche equipaggiata con impianto acqua a bordo che, tramite serbatoio, rete di distribuzione e serie di spruzzatori strategicamente collocati, abbatterà in modo significativo la generazione di polvere senza per altro aumentare in quantità misurabile l’umidità del materiale trasportato“. Le attività di costruzione e montaggio saranno “interamente affidate ad aziende italiane, con rilevante coinvolgimento – si fa rilevare nella nota – delle aziende pugliesi“.

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