Ex Ilva, morte Morricella: in 7 rinviati a giudizio

 

La prima udienza è fissata per l'1 ottobre prossimo. L'8 giugno 2015 il drammatico incidente, il 12 il decesso del lavoratore
pubblicato il 15 Maggio 2019, 20:14
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A distanza di quattro anni, il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha rinviato a giudizio 7 imputati (sei persone fisiche e l’Ilva in amministrazione straordinaria per quanto attiene la responsabilità amministrativa) nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Alessandro Morricella, l’operaio 35enne dell’ex Ilva di Taranto deceduto il 12 giugno del 2015, quattro giorni dopo essere stato travolto da fiamme e ghisa incandescente mentre misurava la temperatura di colata dell’altoforno 2 dello stabilimento di Taranto. Rispondono dell’ipotesi di cooperazione in omicidio colposo l’ex direttore generale Massimo Rosini, l’ex direttore dello stabilimento Ruggero Cola, il direttore dell’area ghisa Vito Vitale, il capo area Salvatore Rizzo, il capo turno Saverio Campidoglio e il tecnico del campo di colata Domenico Catucci. La prima udienza è fissata per l’1 ottobre prossimo. Inizialmente il pm Antonella De Luca aveva iscritto nel registro degli indagati dieci persone. L’altoforno 2 fu sottoposto a sequestro, ma poi il governo intervenne con un decreto per sospendere gli effetti del provvedimento. Alcuni imputati rispondono anche di violazione delle misure in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) si è costituita parte civile.

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