In Città vecchia la Biennale della prossimità

 

Innumerevoli eventi da giovedì 16 a domenica 19 che porranno Taranto all’attenzione nazionale
pubblicato il 14 Maggio 2019, 18:08
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Una cinquantina di iniziative artistiche, altrettante di intrattenimento e animazione territoriale, decine e decine di attività sportive, workshop, corner tematiche, giochi e racconti di prima esperienze. Perfino una “cena di prossimità” in piazzetta Sant’Egidio (sabato 18) in cui ognuno potrà portare prelibatezze preparate a casa da condividere con gli altri, fra tanta musica e divertimento. Questo prevede la “Biennale della prossimità” che si terrà a Taranto da giovedì 16 domenica 19 e che si aprirà, in mattinata, con la sessione conclusiva di “Giovani in volo”, con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole, e, nel pomeriggio, con il passaggio di consegne tra la nostra città e Bologna, precedente sede dell’importante evento. A seguire, momenti dipartecipazione civile e comunitaria condivisi da una pluralità di soggetti: dalle esperienze di co-housing ai supermercati solidali, dai gruppi di acquisto ai comitati di cittadini che si prendono cura del territorio, dagli spazi di comunità autogestiti dalla cittadinanza agli orti urbani, fino alla riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.

Stamane a palazzo di città si è svolta la conferenza stampa di presentazione, con interventi del consigliere comunale Carmen Galluzzo Motolese in rappresentanza del primo cittadino (assente per impegni istituzionali), Daniele Ferrocino, coordinatore del Comitato nazionale della Biennale, del presidente del Centro servizi volontariato, Francesco Riondino, e del vice presidente Amiu, Annalisa Adamo. In questi quattro giorni oltre seicento persone (tante finora si so iscritte all’evento, attraverso il sito ‘prossimita.net”’) “abiteranno” la Città vecchia, vivendola nei suoi vicoli e parlando con gli abitanti, in una stupenda esperienza di partecipazione. Saranno presenti anche i rappresentanti delle 160 associazioni di tutt’Italia che con le loro proposte hanno dato vita al percorso che ha portato al ricchissimo programma della manifestazione.

“Taranto – ha detto Carmen Galluzzo Motolese – diventerà così espressione del mondo del volontariato, proponendosi come esempio di cittadinanza attiva, grazie al contributo di tante associazioni, di tutte le istituzioni civili, militari, religiose e del mondo della scuola e soprattutto del Centro servizi volontariato. Siamo fieri di essere riusciti a ospitare questo evento che porrà la città all’attenzione nazionale: segno che quando si lavora bene e in rete ogni traguardo è possibile”.

“Ringraziamo il Comune per la sua risposta – ha detto il coordinatore nazionale della manifestazione, Daniele Ferrocino – che è andata ben al di là di quanto osavamo sperare. Taranto ha mostrato generosità e attenzione verso la Biennale che, siamo sicuri, riserverà a tutti grandi soddisfazione. Svilupperemo il tema della prissimità in tutte le sue declinazioni, in un’offerta veramente ricca di eventi, fra arte, cultura, spettacolo e animazione di strada, in cui ognuno porterà la sua esperienza dell’essere vicino a chi gli vive accanto. Saranno quattro giorni di semina abbondante di idee e progetti i cui frutti si vedranno nel tempo e saranno senz’altro abbondanti”.

Quindi, l’intervento del presidente del Centro servizi per il volontariato, Francesco Riondino, “senza il cui appoggio – gli ha dato atto Ferrocino – i nostri sforzi organizzativi non sarebbero approdati a nulla”. “La Biennale di prossimità – ha detto Riondino – sarà l’occasione per rappresentare tutte le eccellenze di Taranto, che potrà apparire nella sua pregevolezza. Non a caso ancora una volta è stata scelta ancor una volta come set di un importante lavoro cinematografico, che offrirà possibilità lavorative, seppur temporanee e nel contempo ne costituirà vetrina d’eccezione”.

“Questa grande manifestazione – ha continuato – può definirsi la conclusione di un percorso intrapreso a partire dal 2005 dal Centro servizi per il volontariato ai fini dell’incremento della cultura della solidarietà, sviluppatosi in buona parte nei vicoli della Città vecchia, che diventerà così un vero ‘cantiere di prossimità’. Cogliamo l’occasione per ringraziare il sindaco Rinaldo Melucci per il suo appoggio concreto all’iniziativa, per la quale ha avanzato anche lui delle proposte che potrebbero presto essere concretizzate”.

Infine Annalisa Adamo ha parlato del contributo che potrà offrire alla Biennale la municipalizzata di cui è vice presidente. “L’Amiu – ha detto –  parlerà dello sviluppo sociale, passando dall’ecologia umana e puntando sulla cultura di fratellanza”.

Sostengono e collaborano con la Biennale della Prossimità 2019 il Comune, il Centro Servizi Volontariato Taranto, la Regione, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione con il Sud, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, “Etica Sgr Investimenti responsabili”, l’Arcidiocesi, il Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici dell’Università “Aldo Moro” e la Marina Militare che ha anche concesso la propria adesione morale.

Il programma della manifestazione è illustrato sul sito “prossimita.net”. In piazza Castello, nei pressi delle colonne doriche, nelle quattro giornate funzionerà un infopoint che fornirà ogni informazione sull’evento.

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