Il Ponte Punta Penna al Festival dell’Acqua di Bressanone

 

I progettisti dell'Aquedotto Pugliese hanno illustrato l'imponente lavoro di rigenerazione delle tubazioni che corrono nella pancia del ponte
pubblicato il 14 Maggio 2019, 20:01
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Si è parlato del risanamento delle condotte idriche del ponte Punta Penna di Taranto nel corso della quinta edizione del Festival dell’Acqua di Bressanone. La kermesse – riferisce una nota di Aqp – ha dedicato una sessione particolare a pulizia e protezione delle condotte idriche. I progettisti dell’Aquedotto Pugliese hanno così illustrato l’imponente lavoro di rigenerazione delle tubazioni che corrono nella pancia del Ponte Punta Penna – Pizzone a Taranto, garantendo l’approvvigionamento idrico del capoluogo ionico. Sotto il ponte, infatti, all’interno di un cassone, corrono le 4 condotte in acciaio di 1200 metri, del diametro di mezzo metro, poste tra i due grandi serbatoi che provvedono al fabbisogno idrico della città: il più grande «Lato Martina Franca» da 35.000 mc, nella periferia nord, l’altro di 15.000 mc, a sud in direzione di San Giorgio Ionico. Attraverso le tubazioni transita, in condizione di massimo esercizio, una portata di circa 500 litri/sec che si distribuisce in modo uniforme verso i due centri distribuzione urbana, assicurando il 40% del fabbisogno idrico della città di Taranto. “L’intervento realizzato – spiega Aqp – consiste nell’inserimento, all’interno di ciascuna condotta da rinnovare, di un tubo in polietilene strutturale, temporaneamente deformato, che successivamente all’inserimento, riacquisisce la forma e dimensione iniziali in modo da aderire (close-fit) alla parete interna della tubazioni esistente“. 

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