CIS, individuati fondi per Palazzo degli Uffici

 

Lo comunica una nota di Palazzo di Città dopo gli incontri del sindaco Melucci al MIBAC.
pubblicato il 14 Maggio 2019, 18:06
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Potremmo essere finalmente alla svolta per l’infinita storia del Palazzo degli Uffici. Sarebbe stata finalmente individuata, infatti, la copertura finanziaria per il completamento delle ristrutturazioni dello storico edificio, già sede, fra le altre cose, del tribunale e del Liceo Archita.

Lo rende noto un comunicato del Comune, che ci informa sugli esiti degli incontri del sindaco Melucci al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (vi abbiamo già reso conto degli incontri al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti): «Molto positivi e con sostanziali progressi i meeting operativi odierni del Sindaco Melucci e dei tecnici del Comune di Taranto presso il Mibac e con i consulenti della Struttura di Missione del CIS, in vista del prossimo tavolo istituzionale di giugno». In quella data, lo ricordiamo, è annunciato il ritorno in città dei ministri del governo, per fare il punto sugli interventi di riqualificazione della città.

«Si lavora – fa sapere il Comune – alle ultime integrazioni alle prime 15 schede progettuali collegate alla Delibera CIPE da 90 milioni per l’Isola Madre [alias Taranto Vecchia, che come sanno quasi tutti in origine non era affatto un’isola, ma pazienza…] e gli attrattori culturali di cui al redigendo piano comunale, tutte acquisite ormai agli atti del dicastero».

«Presenteremo al Consiglio comunale il nostro piano entro una paio di settimane – conferma il Sindaco Melucci –, poi prevedibilmente sigleremo l’intesa col Ministero che ci assegna questi importanti fondi e partiremo con i cantieri che sono destinati a trasformare per sempre il nostro centro storico e ci consentiranno di ripopolare con qualità la Città Vecchia e di recuperare una parte importante delle nostre radici. Ora largo alla creazione dei presupposti che possano aprire questa stagione di profonda rigenerazione e rifunzionalizzazione urbana al coinvolgimento dei privati».

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