ICO Magna Grecia: “Emozioni latine” con Michel Camilo

 

pubblicato il 13 Maggio 2019, 10:12
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Michel Camilo, come dire anche Tito Puente, Dizzy Gillespie, George Benson, Jaco Pastorius, Herbie Hancock, Steve Gadd, John Patitucci. Per lui la musica classica che bene si coniuga al jazz, non ha segreti. E questo grazie alle grandi esperienza da solista, con il suo trio, proseguendo con concerti e lavori in studio con artisti di altissimo profilo, un livello raggiunto dallo stesso Camilo, che nel tempo ha collezionato Award, Grammy e lauree honoris causa a raffica.

Detto di alcuni degli artisti con i quali ha suonato il protagonista dell’ultimo concerto della Stagione orchestrale 2018/2019 promossa dall’ICO, l’Istituzione orchestrale “Magna Grecia”, di giovedì 16 maggio, alle ore 21, al teatro Orfeo. Emozioni latine” rientra nel progetto “MaTa: un ponte per la cultura” con lo scopo di animare diverse delle serate musicali di Matera e Taranto per arricchire la vita culturale delle due città.

Michel Camilo, dunque, sarà l’artista al centro del programma musicale di “Emozioni latine”, con musiche dello stesso pianista, Gershwin e Bernstein, nel quale sarà accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano.

Camilo, nato da una famiglia di musicisti, già in tenera età manifesta una particolare attitudine per la fisarmonica e, in seguito, per il pianoforte. Deve al nonno, anche lui pianista, i nove anni nel corso dei quali frequenta la Scuola Elementare di musica “Elila Mena” presso il conservatorio di Santo Domingo nel quale proseguirà gli studi.

A soli 16 anni, Michel Camilo entra a far parte della orchestra sinfonica nazionale della Repubblica Dominicana. Durante il periodo di formazione classica, Camilo ascolta e subisce l’influenza di jazzisti tradizionali come Horace Silver, Erroll Garner, Art Tatum, Bill Evans, Oscar Peterson e Scott Joplin e di jazzisti contemporanei come Herbie Hancock, Keith Jarrett, Chick Corea e Amilton Godoy (quest’ultimo pianista di Zimbo Trio, formazione “brazilian-jazz” famosa negli Anni Sessanta).

Nel 1979 si trasferisce a New York, dove studia al Mannes College e alla Juilliard School, debuttando sulla scena internazionale nel 1983, quando Tito Puente lo sceglie per sostituire il pianista della sua formazione al Montréal Jazz Festival. Questa esperienza lo fa conoscere a Paquito D’Rivera, che gli offre un posto nella sua band e con la quale registra due album. La svolta della carriera di Camilo avviene nel 1985, quando debutta col suo trio alla Carnegie Hall. Nello stesso anno registra il suo primo album da leader, “Why Not?”.

Nel 1988 registra l’album “Michel Camilo”, che lo lancia ai vertici delle classifiche dei migliori album jazz per 10 settimane consecutive. Tra i vari riconoscimenti: un Grammy e di un Emmy. La collaborazione con il chitarrista flamenco Tomatito, lo porta nel 2000 a vincere il Grammy nella sezione “Best Latin Jazz Album”. Da ricordare, inoltre, le diverse lauree honoris causa ricevute nel corso della sua carriera.

Fra le sue collaborazioni con jazzisti internazionali, quelle con Tito Puente, Paquito D’Rivera, Dizzy Gillespie, Airto Moreira, Mongo Santamaría, George Benson, Jaco Pastorius, Michael Brecker, Chucho Valdés, Randy Brecker, Wynton Marsalis, Herbie Hancock, Gary Burton, Hilton Ruiz, Dave Weckl, Steve Gadd, John Patitucci, Flora Purim, Billy Taylor, Bireli Lagrene, Lou Marini, Danilo Pérez, Béla Fleck, Hiromi Uehara, Mark Walker e Tomatito.

Ingresso: Poltronissima 40,00; Platea centrale, Prima galleria 30,00; Seconda e Terza galleria, 20,00 euro.

Per informazioni e biglietti: a Taranto presso Orchestra della Magna Grecia, in via Tirrenia n.4 (099.7304422) – via Giovinazzi 28 (392.9199935).

Basile Strumenti Musicali, Taranto, via Matteotti 14 (099.4526853)

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