Comune, crisi risolta? Vedremo…

 

Con la maggioranza più larga, il sindaco Melucci guarda avanti. Soprattutto agli appuntamenti importanti per la città
pubblicato il 13 Maggio 2019, 17:44
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Crisi risolta al Comune? Così è sancito dopo il sostegno giunto ufficialmente dal gruppo degli Indipendenti, tanto da rinforzare la maggioranza guidata dal sindaco Melucci. Insomma, il primo cittadino tira un sospiro di sollievo dopo aver azzerato la giunta e si appresta a vararne una nuova che, a quanto sembra, dovrebbe ricalcare nei principi quella precedente. Cioè: giunta di tecnici soprattutto. Con un obiettivo principale posto dai nuovi compagni di viaggio: rivedere le compagini al timone delle aziende partecipate.
Tutto qui? Beh, sinceramente ci sembra poco. Se fosse stato solo questo il problema, allora s’è perso davvero tempo prezioso. Gli Indipendenti, ricordiamolo, sono stati i ‘grandi elettori’ di Melucci dal quale, successivamente, si dissociarono passando all’attacco del suo modo di governare la città. Adesso, tutto sembra rientrato, se si “rispetterà il programma elettorale” del 2017.
Senza entrare in giochi che non ci sono mai appartenuti nè tantomeno ci è mai piaciuto scoprire il contenuto delle bustine di figurine, è facile constatare come Taranto, purtroppo, primeggi nell’accumulare ritardi rispetto al lavoro da fare. É un decennio, ma forse anche più, che i conflitti superano di gran lunga la stabilità politico-amministrativa, quasi fossero l’alibi per non affrontare radicalmente i problemi di una città sofferente come la nostra. Quindi, Melucci e chi lo sosterrà da questo momento in poi dovranno finalmente – se ne avranno le capacità – cambiare modo di amministrare.
Perchè, senza qui voler allungare troppo il brodo, Taranto non può assistere al trascinarsi di una politica che privilegia il conflitto e i piccoli poteri. All’orizzonte ci sono appuntamenti strategici per il futuro di questa città a cui approcciarsi con incertezza sarebbe assai grave. L’elenco è lungo, ma basterebbe soltanto ricordarsi del nuovo PUG, per non parlare del Piano della Mobilità sostenibile, così come le progettualità del CIS (a proposito: sembra che il dirigente della Pianificazione Urbanistica e del Piano della mobilità lasci l’Amministrazione: c’è già il sostituto o ci si dovrà arrangiare?), la grande sfida dei Giochi del Mediterraneo.
Ma non solo. Melucci non dimentichi che, in qualche modo, e a prescindere da argomenti scientifici comunque venuti fuori nelle ultime settimane, qualche risposta importante dovrà pur fornirla ai tanti cittadini che nella vicenda ambientale hanno manifestato: in fondo, sarebbe una maniera proficua per riprendere contatti con la gente, specie alla luce dei futuri rapporti annunciati con ArcelorMittal giudicati già da molti “imbarazzanti”.
Insomma, recuperare credibilità sul piano politico-amministrativo – senza voler togliere nulla agli assessori ‘azzerati’ – significherebbe quel cambio di passo da tanti auspicato. Taranto ha urgenza di visione moderna, che guardi oltre il proprio recinto per offrirsi non soltanto per la sua straordinaria bellezza. Non è più il caso di specchiarsi e ripetere all’ossessione “sei magnifica, città mia”: l’esser narcisi non porta da nessuna parte. E siccome Melucci in questi due anni ha spesso ripetuto (e lo fa anche oggi) che i primi frutti del suo e dell’altrui lavoro si cominceranno a vedere tra un po’, farebbe bene a non trascurare ciò che ci sembra sia stato dimenticato: la ricostruzione dell’identità storica e di conseguenza il riannodare del tessuto cittadino affinchè finalmente si possa parlare di ‘comunità’. Perchè leggere ancora, ci scusi Melucci, di Isola Madre per identificare quella che un tempo era un penisolotto è uno schiaffo alla storia di questa città…

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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