“Annunciazione”: sopralluogo della Lega allo stadio

 

In vista dell'ipotesi ripescaggio il club rossoblù comincia a muovere i primi passi assieme al Comune
pubblicato il 13 Maggio 2019, 18:13
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Dunque il Taranto FC 1927 di Giove sembra fare sul serio nell’ottica di un eventuale ripescaggio in Lega Pro, la tanto cara e vecchia serie C. Nelle scorse ore il club jonico ha annunciato ubi et orbi la visita di emissari della Lega che venerdì pomeriggio saranno allo Iacovone per un sopralluogo.

Ecco il testo del comunicato: “con la presente, si conferma che venerdì 17 maggio l’ingegnere Luigi Berardino Verzillo effettuerà alle ore 15:00 il sopralluogo da voi richiesto presso l’impianto di gioco in oggetto, al fine di valutare gli interventi necessari per un possibile utilizzo nella stagione 2019/2020 del campionato di serie C”.

Il testo integrale della corrispondenza interna tra Segreteria Generale della Lega Pro e Taranto Fc 1927, che una volta restava cosa riservata fra le parti, è stato dato in pasto questo pomeriggio agli organi di stampa.

Anche il sindaco Melucci, fa sapere attraverso una nota, che parteciperà, insieme ai tecnici del Comune di Taranto, al sopralluogo indetto dalla Lega Pro presso lo Stadio Iacovone
L’Amministrazione – afferma il primo cittadino – già da tempo segue e sostiene attivamente gli sforzi dello sport tarantino e anche in questo caso non farà mancare programmazione, risorse ed interventi appropriati. Certo, la pubblica amministrazione ha i suoi ritmi e le sue regole ferree, ma vaglieremo ogni strumento possibile per agevolare le aspirazioni dei rossoblu. Va, inoltre, considerato che il cosiddetto decreto “sblocca cantieri” è in fase di emendamento da parte del Parlamento e questo potrebbe presto mutare il quadro complessivo della burocrazia riferibile ad un progetto come quello di riqualificazione dell’impianto comunale.

Trattasi di propaganda allargata ma è giusto così. In un momento di depressione dello sportivo rossoblù per una stagione non in linea con le attese e per i troppi anni, ormai, trascorsi nell‘inferno dei Dilettanti, il club jonico punta tutto sulla roulette del ripescaggio e fa bene a rendere subito chiare quelle che sono le proprie intenzioni. Però tra il dire e il fare ballano diverse centinaia di mila euro , quelle che servono per il cosiddetto fondo perduto e quelle che servono per allestire un organico che, a ripescaggio ufficiale, non rimedi magre figure come nella sciagurata stagione 2016/2017. Diciamo almeno un milione e mezzo di euro tra una cosa e l’altra (ve ne è la disponibilità nelle casse societarie ?).

Questa favola, ad ora quasi impossibile, che ci stanno raccontando avrà un lieto fine? Da tifosi del Taranto, di quelli rimasti, come tanti, ancorati a quel giugno 2002, ci auguriamo di si ma ormai nell’attesa che giunga la lieta novella ci piace essere come San Tommaso: “vedere per credere”.

 

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