Maria d’Enghien e Re Ladislao, sposi in Città vecchia

 

Sabato sera avrà luogo la rievocazione storica con circa duecento personaggi
pubblicato il 10 Maggio 2019, 10:14
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Sarà un vero e proprio viaggio nel tempo che riporterà alle vicende di oltre seicento anni fa, in una significativa pagina di storia della vita cittadina. Domani, sabato 11, in Città vecchia infatti si terrà la rievocazione storica del matrimonio tra Ladislao Re di Napoli e Maria d’Enghien. Tanto, grazie all’associazione culturale Maria d’Enghien di cui è presidente Linda Fania. Numerosi studenti degli istituti superiori e tanti tarantini appassionati alla storia della nostra città indosseranno gli abiti di dame, popolane, soldati e cavalieri. Vi parteciperanno anche: i gruppi d’arme de “La Corte delle Spade” di Imola, le associazioni “Nuova Vis Ferri” di Trieste, “Sant’Andrea degli Armeni-Domus Armenorum”, “Tarantinidion” e gli sbandieratori di Oria. In tutto saranno circa duecento personaggi che faranno rivivere l’importante avvenimento. All’ultimo momento ha dovuto rinunciare alla partecipazione l’associazione “Dama Trevigiana” di Treviso: una folta rappresentanza avrebbe dovuto raggiungere Taranto, bloccata però a causa di un’intossicazione alimentare in un ristorante, durante il percorso.
La rappresentazione, giunta alla 21.ma edizione, inizierà alle ore 17.30 nel cortile di Palazzo Galeota, allestito come una piazza della Taranto medievale, con gli sbandieratori e i musici che intratterranno il pubblico nell’attesa della principessa. Quindi muoverà il corteo per via Duomo fino a piazza Monteoliveto, nella cui chiesetta di Sant’Andrea degli Armeni alle ore 18 verrà celebrato il matrimonio tra Maria d’Enghien e Re Ladislao. Alle ore 18.30 figuranti e protagonisti della rievocazione ripercorreranno a ritroso via Duomo per giungere nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, attuale sede universitaria, dove sarà drammatizzata la storia di Taranto al tempo del Principato degli Orsini del Balzo. Al termine, alle ore 19.30, si giungerà a palazzo di città, nei cui saloni verranno letti i privilegi che il Re di Napoli concesse ai tarantini. Per l’occasione la facciata dell’edificio sarà illuminata con i colori giallo-verde dei principi, che si affacceranno successivamente dal balcone centrale a salutare il popolo festante. Alle ore 20.30 il corteo storico oltrepasserà il ponte girevole e percorrerà, fra i giochi degli sbandieratori, via D’Aquino fino a piazza Immacolata, con l’esibizione dei vari gruppi.

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