Discarica Vergine, a 5 anni dal sequestro nulla è cambiato

 

In una lettera aperta l'ennesima denuncia dell'associazione 'AttivaLizzano'
pubblicato il 10 Maggio 2019, 18:05
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A distanza di 5 anni dal sequestro preventivo della discarica Vergine in località Palombara tutto è rimasto come era: un lotto pieno a metà di rifiuti pericolosi, colmo di percolato e completamente scoperto, tanto che, nei periodi invernali, con l’immissione delle piogge, il liquido, altamente inquinante, fuoriesce dagli argini, inondando lo spazio circostante, tale da far franare una parete della stessa discarica, così come fu evidenziato dall’ARPA durante un suo intervento presso la stessa discarica“. Inizia così l’ennesima lettera aperta di Angelo Del Vecchio, presidente dell’associazione ‘AttivaLizzano‘.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/01/21/discarica-vergine-la-bonifica-resta-un-rebus/)

La stessa ARPA, durante il tavolo tecnico tenutosi presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia il 16/12/2016 – ricorda Del Vecchio – evidenziava l’estrema criticità dell’impianto e il Magistrato Lanfranco MARAZIA, titolare dell’inchiesta per disastro ambientale, nell’atto di accusa e nella lettera inviata a conclusione delle indagini il 16 aprile 2018 a tutti gli Enti interessati alle problematiche della discarica,parla di: “un disastro ambientale attraverso l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulta particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali, per effetto della contaminazione delle acque sotterranee determinata dal percolato di discarica e dal conseguente recapito in esse di sostanze inquinanti quali: nitrati, diossine, PCB e boro…”.

Alla luce di quanto ricordato, “in tutto questo tempo non si è fatto assolutamente nulla, si è solo tergiversato e rimpallato il problema. Nel frattempo si sono avvicendati tre Assessori alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia due Presidenti della Provincia di Taranto e due Sindaci del Comune di Taranto. Quanto tempo ancora deve passare affinché le popolazioni limitrofe la discarica si liberino di questa pericolosa situazione? Si aspetta la fine della legislatura per passare il testimone a chi Vi succederà?” si chiede Del Vecchio.

La situazione attuale nei paesi interessati non è dissimile a quando la discarica era in attività. Nelle sere, con venti da Nord, i cittadini continuano a subire i medesimi miasmi e lo stato di salute, a causa dell’aria malsana, continua a peggiorare. Le popolazioni sono stanche di questa impotenza istituzionale e chiedono a chi di dovere che si assuma le proprie responsabilità e dia il via agli atti dovuti affinché la discarica venga MESSA IN SICUREZZA, BONIFICATA E CHIUSA DEFINITIVAMENTE; inoltre si ribadisce la richiesta che i rappresentanti territoriali e le stesse associazioni con i propri professionisti siano coinvoltI nel crono programma dell’intervento, di messa in sicurezza e bonifica della discarica” conclude l’associazione ‘AttivaLizzano’.

(leggi gli articoli sulla discarica Vergine https://www.corriereditaranto.it/?s=vergine&submit=Go)

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