Amat, salta il taglio dei chilometri?

 

Confermato dal ministero Trasporti nessun taglio al fondo nazionale di 300 milioni di euro per il 2019. Accordo con le Regioni
pubblicato il 10 Maggio 2019, 19:14
2 mins

Non ci sarà alcun taglio al Fondo nazionale per il Trasporto Pubblico Locale. Il ministero dei Trasporti ha rivolto diverse richieste al ministero dell’Economia nelle ultime settimane, cosa che ha comportato in Conferenza Stato-Regioni il raggiungimento di un accordo “che conferma e certifica che non ci sarà alcuna decurtazione di 300 milioni di euro al comparto Tpl per il 2019“.

A febbraio scorso il ministro Danilo Toninelli aveva firmato il decreto interministeriale con il quale sono stati ripartiti tra le Regioni a statuto ordinario 3.898.668.289,20 euro, ovvero, come previsto dalla legge, l’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. La cifra anticipata è stata calcolata sul 100% della dotazione del fondo stesso, come chiesto dal Mit al Mef, e dunque senza alcun taglio.

Nella Conferenza Stato-Regioni svoltasi di ieri, il Mef ha confermato che non ci sarà alcuna decurtazione al Fondo Tpl, nemmeno a fine anno, perché le risorse verranno recuperate in sede di assestamento di bilancio. Il ministero dei Trasporti “plaude a questo accordo e procede nell’attuazione del piano mobilità, per dotare Regioni e città di 2000 nuovi bus all’anno“.

Questa decisione dovrebbe avere i suoi effetti positivi anche su Taranto. Ricordiamo infatti che lo scorso aprile i sindacati di categoria Uiltrasporti e Fit Cisl e le sigle autonome Faisa Cisal e Sinai, erano entrati in stato di agitazione dopo essere venuti a conoscenza del paventato taglio sul finanziamento dei servizi minimi per il trasporto pubblico di Taranto da parte della Regione Puglia. Secondo le notizie che si erano diffuse ad inizio aprile, nonostante i dati erano ancora contenuti inuna bozza, la città ionica si sarebbe vista tagliare quasi 2 milioni di chilometri all’anno e il 30% dei servizi marittimi, il che avrebbe comportato per l’Amat il taglio progressivo nei prossimi anni di ben 75 autisti che sarebbero risultati essere in esubero.

Adesso si aspetta una conferma da parte della Regione Puglia per mettere fine a questo nuovo allarme sul lavoro a Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/04/12/trasporto-pubblico-locale-i-sindacati-indicono-lo-stato-di-agitazione/)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)