Vertenza Natuzzi, Cabina di Regia a Roma. Passi in avanti nella vertenza

 

Sindacati: "oggi due passi avanti per realizzare l'obiettivo esuberi zero, ora occorre velocizzare i passaggi"
pubblicato il 08 Maggio 2019, 19:46
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Nuovo incontro al MiSE a Roma per la Cabina di regia sulla vertenza Natuzzi, dal quale giungono notizie positive. Per i sindacati, presenti al tavolo con  le organizzazioni sindacaldi di categoria Feneal Filca Fillea e Filcams Fisascat UilTucs, si sono compiuti “due passi in avanti per la realizzazione del piano a esuberi zero sottoscritto il 28 giugno 2018: il primo è la pubblicazione del decreto di Cassa Integrazione Straordinaria di 24 mesi per l’unità produttiva di Altamura, il secondo è l’ok di Invitalia al piano di investimenti“. Che erano le due richiesta avanzate dai sindacati lo scorso aprile e che ha portato alla manifestazione dei lavoratori dello scorso 3 maggio.

Il decreto di Cigs riguarderà 500 lavoratori, che verranno riqualificati per essere destinati “alla reinternalizzazione della lavorazione della gomma e del legno, componenti del prodotto finale del divano. L’azienda ha dato disponibilità a far partire il piano di formazione dal 1 luglio” hanno spiegato le segreterie nazionali delle categorie delle costruzioni e del commercio di Cgil Cisl Uil. 

Per quanto riguarda il Piano Industriale, c’è stato da parte di Invitaliail parere favorevole al piano di investimenti per avviare le nuove linee produttive” mentre restano ancora da monitorare “i passaggi formali utili alla concreta firma del Contratto di Sviluppo tra Invitalia e azienda, firma che ricordiamo darà il via libera agli investimenti ma su cui non sono state date certezze riguardo ai tempi. Le Regioni adesso devono concretizzare il loro impegno che da sempre ha accompagnato questa vertenza, approvando formalmente il loro contributo”.  

Ultimo tassello importante è rappresentato invece dal decreto per il contratto di solidarietàsenza il quale non potremmo trasferire i lavoratori in riqualificazione” hanno chiarito i sindacati, che chiedonodi velocizzare i passaggi per questo percorso definito da quasi un anno, oggi riconfermato da tutti gli attori presenti al tavolo” concludono le categorie di Cgil Cisl Uil, avvertendo che in presenza di ulteriori slittamentisaremo pronti a nuove mobilitazioni fino a quando quel piano non sarà portato a compimento”.  

Ricordiamo che lo scorso 19 dicembre, presso il Ministero del Lavoro è stato ratificato l’Accordo sottoscritto preliminarmente in Regione Puglia lo scorso 14 dicembre, tra Natuzzi S.p.A., Feneal, Filca Fillea e Regione Puglia e Basilicata. Un accordo che per i sindacati ha rappresentato un ulteriore ed importante passo in avanti nella realizzazione del Piano Industriale Natuzzi condiviso al MI.SE., dopo la approvazione attraverso il referendum dei lavoratori e delle lavoratrici del gruppo. 

A dicembre, con la proroga dei contratti di solidarietà, il ricorso alla CIGS per riorganizzazione aziendale e l’approvazione da parte di INVITALIA del programma di investimenti di 35 milioni di euro, dal mese di gennaio, si stabilì che circa 1.600 lavoratori e lavoratrici del gruppo potevano tornare a lavorare ad orario pieno con la piena maturazione di tutti gli istituti contrattuali, 491 lavorati e lavoratrici individuati dall’azienda in base ai criteri di legge venivano invece avviati ad un percorso di riqualificazione professionale sostenuto con i fondi di Regione Puglia e Regione Basilicata, per essere reimpiegati sulle lavorazioni di legno e gomma, internalizzate come previsto dal piano industriale. 

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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