Crisi al Comune, frenate e riflessioni

 

La Scarpati si rende indisponibile vista la situazione di incertezza. Cataldino, Bitetti, Cotugno e Mele predicano continuità
pubblicato il 08 Maggio 2019, 18:11
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Crisi al Comune, nota stampa dell’ex assessore ai Servizi sociali, Simona Scarpati, che ha voluto mettere in chiaro un principio: pur restando fedele alla maggioranza che sostiene Melucci – il Pd, in primis – preferisce non andare oltre, quindi tira il freno a mano visto il quadro ancora poco chiaro anzi incerto della situazione. In un incontro con i giornalisti, la Scarpati afferma che “a poche ore dall’azzeramento degli incarichi assessorili e di quelli extragiunta conferiti dal sindaco Melucci” avverte “la necessità di rendere doverosa comunicazione alla città rispetto agli obiettivi conseguiti dall’Assessorato da me retto, sin dall’inizio di questa consigliatura, onde fugare e scongiurare ogni possibile rischio di narrazione infedele, o peggio, strumentale e fare il punto della situazione anche rispetto alle notizie stampa di queste ore. Non sono qui ad abusare del vostro tempo per sciorinare quanto sino ad oggi concretamente fatto, al netto di quanto ancora stavo facendo, perché sono certa che la Politica, quella con la ‘P’ maiuscola si debba concentrare sugli obiettivi raggiunti e non sugli annunci o sulle promesse relative al da farsi in futuro. Tra qualche settimana, come è noto, avrà inizio la ‘Biennale della prossimità’, evento nazionale da me fortemente voluto del cosiddetto Terzo Settore che giunge a Taranto dopo essere stato ospitato in altre città capoluogo d’Italia, registrando sino a questo momento un record di adesioni da parte delle Associazioni di volontariato provenienti da ogni luogo del Paese e che qui a Taranto si incontreranno per una tre giorni di dibattiti ed eventi. Giusto al solo fine di tracciare un se pur parziale bilancio della delega assessorile sino a ieri conferitami, l’Assessorato da me retto si è reso protagonista sulla scena amministrativa nazionale reperendo e convogliando a Taranto, tra bandi di gara vinti e sovvenzionamenti regionali e nazionali, circa 20 milioni di euro da porre a disposizione della fasce più deboli della città senza contare gli ulteriori 22 milioni di euro impegnati nei fondi ministeriali assegnati alla città nel 2015 attraverso la legge speciale per Taranto, varata dal precedente Governo PD. E poi, la carta dei Servizi Sociali e Sociosanitari, il Piano Sociale di Zona, il Piano di Contrasto alla povertà, l’emergenza freddo dello scorso inverno, sono solo alcuni dei risultati conseguiti dall’Assessorato da me retto. Mi sembra quindi evidente, il pregio dell’attività svolta. Rispetto con doveroso ossequio le scelte del Sindaco esplicate attraverso l’azzeramento della Giunta ma desidero al contempo rappresentare, con serena quanto ferma chiarezza la mia indisponibilità, allo stato attuale, a proseguire un impegno diretto nell’amministrazione in assenza di un quadro politico ben definito e che avvero in queste ore essere in fase di evoluzione, per assicurando, anche in questo momento, il continuo e appassionato impegno politico al servizio della collettività, della città, e dell’area di centro sinistra cui appartengo. Sono infatti certa che la lealtà personale e politica meriti altrettanta lealtà e chiarezza di rapporti che, per quanto mi riguarda, ho sempre dimostrato in maniera incontrovertibile e riconosciuta e che non sono in discussione. La città merita e necessita, oggi più che mai, di stabilità politica ed amministrativa che auspico fortemente, nella convinzione che l’unità del Partito cui appartengo sia un valore oggi più che mai imprescindibile da perseguire con assoluta convinzione e che vada praticato in concreto e non solo predicato. Anche a tal riguardo non farò mai mancare il mio più concreto e convinto sostegno. Ho ringraziato il sindaco Melucci per la fiducia sino a ieri accordatami pur rappresentandogli, per quel che mi riguarda, che al momento e in attesa che si delineino gli scenari politici che mi pare di intravedere si orientino su nuovi asset, è necessaria una serena riflessione politica da parte di tutti, nel segno della responsabilità partitica e politica che sappia unicamente guardare con senso responsabilità al bene della collettività. Vi ringrazio per la partecipazione e ringrazio vostro tramite tutti coloro che in queste ore hanno inteso tributarmi le molteplici manifestazioni di stima personale e riconoscimento per il lavoro sin qui svolto. Ringrazio il segretario provinciale del PD Giampiero Mancarelli e il Gruppo consiliare del PD per il sostegno ricevuto. Un particolare e grato saluto intendo tributarlo a tutto il personale della Direzione dell’Assessorato per il generoso impegno profuso e sulle cui gambe cammina ogni iniziativa o determinazione che ho sin qui potuto condurre in porto, così come desidero ringraziare le Associazione del Terzo Settore con cui ho costantemente collaborato da due anni a questa parte. Continuerò tuttavia con la consueta determinazione e rettitudine, lealtà e correttezza nel mio impegno politico, attivamente, esclusivamente nell’ambito del partito cui appartengo, anche in vista degli imminenti appuntamenti elettorali”.
Da registrare anche l’intervento di Gianni Cataldino, ex assessore alla Polizia locale, che auspica continuità: “Taranto ha davvero bisogno che la politica si eserciti costantemente nella critica o in appelli a far sì che gli altri operino al meglio? Gli altri… sempre gli altri. Cerco sempre di limitare i miei interventi, da ‘azzerato’ dovrei farlo a maggior ragione perché il margine di speculazione di ritorno è più alto, ma sul tema continuità amministrativa qualcosa vorrei dirla. Delle tante dichiarazioni e contraddizioni sul tema azzeramento giunta e che fanno naturalmente parte delle regole della politica, ammesso che tutti le conoscano, una mi ha colpito. Premetto che per me continuità amministrativa significa permanenza del risultato utile per la collettività. Ne faccio discendere che quando qualcuno la chiede sia perché apprezza i risultati utili conseguiti sino al momento in cui viene messa in discussione. Quindi non posso che ringraziare il consigliere regionale di Italia in Comune Gianni Liviano che, chiedendola a gran voce, per il Comune di Taranto, ne attesta l’azione positiva svolta. In effetti il tavolo del Cis riattivato e la possibile riapertura dell’Aia ex Ilva con introduzione della Viias da lui citate, sono solo parte dei meriti dell’amministrazione Melucci. Aver poi ricordato alcune fasi difficili di questa amministrazione come quella in cui insieme a lui sostenemmo la candidatura di Melucci alle provinciali o la difficile opera di riportare a unità il centrosinistra che spesso perde tempo in allontanamenti e riavvicinamenti, danno il senso di chi segue con passione politica queste vicissitudini. Il coordinatore regionale di Italia in Comune Abbaticchio dichiara “non abbiamo mai fatto mistero di sentirci, pur nella nostra ‘essenza civica’, maggiormente rappresentati dai valori del centrosinistra”. Ecco, avendo come metro quei valori comuni ho voluto leggere l’appello del consigliere. Qualcuno mi taccerà di ingenuità, io la chiamo speranza. Speranza nella capacità di noi tutti di superare i personalismi nel nome di un bene comune che nel nostro caso è e sarà sempre Taranto”.
Infine, le riflessioni dei consiglieri Piero Bitetti, Mimmo Cotugno e Vittorio Mele, che confermano il sostegno al sindaco Melucci: “È politicamente corretta la scelta del sindaco di Taranto di azzerare la giunta con l’obiettivo, come lui stesso ha spiegato, di imprimere un’ulteriore accelerata all’azione amministrativa per raggiungere gli ambiziosi obiettivi in nome dei quali si è candidato ed è stato eletto alla guida della nostra città. Molte sono le scelte che hanno qualificato il sin qui positivo percorso amministrativo: più attenzione alle periferie, rilancio culturale della città, miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, approvazione di atti propedeutici ad incrementare e ulteriormente qualificare la presenza universitaria in terra tarantina, presentazione della candidatura ad ospitare i Giochi del Mediterraneo, solo per citare alcune decisioni assunte dal governo cittadino. Tutto perfetto, allora? Certamente no: la strada intrapresa è quella giusta ma l’ansia del sindaco, che noi condividiamo, di fare ancora meglio, legittima la sua presa di posizione e, appunto, il ritiro delle deleghe assessorili. Noi saremo al suo fianco per supportarlo, mettendo ancora una volta a disposizione la nostra esperienza nel segno di quella lealtà che ha sempre contraddistinto il nostro comportamento. Ai cittadini, che peraltro ben conoscono lo sforzo collettivo profuso dal sindaco e dalle donne e dagli uomini che lo hanno affiancato, non importano le alchimie e gli interessi delle singole forze politiche ma i risultati concreti per fare di Taranto una città europea, solidale e ricca di opportunità. Ecco dunque la sfida su cui misurarci da qui alla conclusione della consiliatura. Sotto questo profilo, ogni contributo di idee e di proposta politica sarà ben considerato. In questo senso, ne siamo certi, si spiega la volontà del sindaco Melucci di aprire un confronto franco e costruttivo con le forze politiche. Purtroppo spiace constatare il comportamento a dir poco discutibile dell’opposizione che si limita alle invettive; alcuni esponenti, poi, mostrano di attingere a piene mani dal vocabolario dei luoghi comuni per ridicolizzare il lavoro della giunta comunale. Sarebbe facile, dal nostro canto, evidenziare le incertezze di collocazione – chiamiamole così – di taluni consiglieri della minoranza che non brillano certo per coerenza. Ma non è questo il punto, né ci interessa abbassare il livello della discussione. Ogni sistema democratico che si rispetti, anche nel governo degli enti locali, ha bisogno di una maggioranza e di una minoranza capaci di alimentare un dibattito foriero di proposte, di iniziative, di idee. Da questo confronto, infatti, scaturisce il bene comune. La qualità del dibattito politico e l’efficienza dell’attività amministrativa che ne consegue contribuiscono concretamente al miglioramento delle condizioni di vita delle persone. Il dileggio dell’avversario o la banalizzazione di ciò che è stato fatto non portano da nessuna parte. Ci auguriamo perciò che questo importante passaggio politico possa servire a tutti per recuperare un profilo istituzionale e di correttezza personale e politica che talvolta fatica a manifestarsi tra quei banchi che occupiamo in nome del consenso popolare”.

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