Invitalia, nuovo bando area di crisi Taranto?

 

Sono 30 i milioni previsti per i progetti industriali migliori. Solo 8 le domande ammesse a valutazione lo scorso febbraio
pubblicato il 08 Maggio 2019, 08:00
3 mins

Invitalia starebbe pensando, a fronte delle poche domande di incentivi ricevute, di indire una nuova selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area di crisi complessa di Taranto. E’ quanto ha anticipato ieri il presidente di Invitalia, Domenico Arcuri, durante l’audizione alla commissione Industria del Senato. “Le aziende che hanno apprezzato questa opportunità sono sette, che è davvero poco – ha detto Arcuri -. Se, il che non è da escludere, questo ciclo si concluderà non impegnando la totalità delle risorse e se si ritiene che se ne possa farne un altro, noi siamo più che disponibili a cercare nuove forme di sinergia e contatto con il tessuto locale, ma non è facile“.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/26/taranto-pubblicata-graduatoria-invitalia-per-larea-di-crisi-industriale-complessa/)

Le risorse disponibili, lo ricordiamo, ammontano a 30 milioni di euro. Invitalia ha ricevuto undici proposte di cui solo otto suscettibili di essere approfondite ed eventualmente finanziate (di queste, due provengono dalla stessa azienda). A oggi su due progetti – ha concluso Arcuri – la valutazione è “tendenzialmente positiva”.

Lo scorso febbraio fu pubblicata online la graduatoria dalle imprese che hanno presentato domanda ad Invitalia per accedere ai 30 milioni di euro messi a disposizione delle imprese dalla Legge 181/89. Il bando per la presentazione delle domande è stato chiuso, infatti, il 26 gennaio scorso.

Delle 11 domande pervenute allo sportello di Invitalia, 8 sono state considerate valide ai fini dell’inserimento nella graduatoria di ammissione alla fase istruttoria. Le attività di valutazione dovranno concludersi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, e sono svolte secondo le modalità e i criteri stabiliti dalla circolare attuativa. Le domande valutate positivamente saranno come detto ammesse alle agevolazioni fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/01/invitalia-area-crisi-industriale-11-istanze-e-investimenti-per-60-mlioni/)

Ma chi sono? Com’è evidente dal grafico sopra relativo a investimenti e agevolazioni, la prima è la Sciacca srl, società di Palermo, che si occupa di materiale elettrico. La seconda (anzi, la terza visto che la Sciacca srl godrà di due programmi) è la Daniele Ambiente, di Mottola, che nella sua mission gestisce rifiuti. Poi, scorrendo l’elenco, c’è la Gap Energy Italia 1 srl, società di Carosino, collegata al Molo Sant’Eligio. Andando avanti, si passa alla ITL Italconsult Costruzioni srl, azienda tarantina operante nell’idraulica, ambiente, edilizia civile e industriale. Poi c’è la Irigom, ovvero Industria Riciclaggio Gomma srl, di Massafra, la cui mission è facilmente intuibile. Sempre di Massafra è la Fabyola srl, in questo caso azienda che tratta l’acquisto, vendita e gestione di strutture ricettive. Infine, la bolognese Tecnoal srl, per l’esattezza di Castel Maggiore, azienda che progetta dissipatori di calore le cui applicazioni sono varie: telecomunicazioni, energetica, illuminazione, elettronica industriale, etc.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/06/12/invitalia-30milioni-allarea-di-crisi-industriale-di-taranto-per-investimenti-e-progetti/)

Condividi:
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)