San Cataldo: il Palio, “u pregge” e la processione a mare

 

Gli appuntamenti della giornata di mercoledì 8 maggio
pubblicato il 07 Maggio 2019, 13:39
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Entrano nel vivo, mercoledì 8 maggio, i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo. Momenti centrali, il Palio di Taranto e soprattutto la processione a mare, che si ripropone con il fascino di sempre. Alcuni reputano quest’ultima una tradizione secolare ma non corrisponde a verità. Secondo un documento conservato nell’Archivio Storico del Comune, le prime tracce risalgono al 1933, quando la reliquia del braccio del Santo, racchiusa in un prezioso contenitore d’argento, fu portata su un rimorchiatore per la benedizione ai due mari. La novità riscosse un elevato consenso, tanto da continuare nel tempo e da diventare, ancor oggi, uno dei momenti più significativi della vita cittadina.

Il gran concerto cataldiano in basilica
La giornata di festeggiamenti si apre con il terzo “Gran concerto cataldiano della scuola” (ore 10, in cattedrale) con l’orchestra giovanile della provincia di Taranto formata da cento esecutori provenienti dalle scuole secondarie a indirizzo musicale; a seguire, a mezzogiorno, in piazza Duomo, l’aperitivo in piazza, offerto dagli istituti alberghieri della provincia.

Il Palio di Taranto
In serata avrà luogo il Palio di Taranto, la regata attorno alla Città vecchia fra barche a due remi rappresentanti i quartieri cittadini, ormai entrata a pieno titolo nel programma ufficiale dei festeggiamenti. Il programma prevede alle ore 17.45 il saluto del sindaco a Palazzo di Città e il corteo storico per via Duomo fino all’episcopio per la benedizione degli equipaggi da parte dell’arcivescovo. Alle ore 19 partenza della regata, con allineamento delle imbarcazioni davanti al castello aragonese per il periplo dell’Isola; l’arrivo sarà sempre nel canale navigabile. La premiazione avrà luogo alle ore 20nella sede nautica del “Palio”.

La cerimonia de “u pregge”
La processione a mare sarà preceduta da “’u pregge” in basilica, consistente nella consegna dell’argenteo simulacro al sindaco per tutta la durata dei festeggiamenti. Il cerimoniale prevede, attorno alle ore 18, il corteo delle autorità civili (bande musicali e gonfaloni di Comune e Provincia in testa) da Palazzo di Città per via Duomo fino all’arcivescovado. In attesa ci saranno l’arcivescovo, il Capitolo Metropolitano e i sacerdoti che si uniranno al corteo diretto al Cappellone, da dove la statua del santo sarà portata davanti all’altare centrale. Quindi, il momento de ‘u pregge” (ore 18.45), consistente nella consegna della statua alle autorità civili per tutta la durata dei festeggiamenti, con la firma dell’apposito verbale e il breve discorso dell’arcivescovo.

La processione a mare
Il simulacro di San Cataldo sarà poi issato su un carro riccamente addobbato e, con la partecipazione dei confratelli di San Cataldo in Santa Caterina (nella caratteristica mozzetta rossa), si muoverà la processione attraverso corso Vittorio Emanuele per la banchina del molo Sant’Eligio. Presteranno servizio i complessi bandistici “Giuseppe Chimienti” di Montemesola” e “Domenico Lemma” di Taranto. L’imbarco avverrà sulla motonave “Cheradi” (concessa dalla Marina Militare). Il momento sarà veramente commovente, con il sole che si tuffa all’orizzonte e il volo festoso delle rondini, fra le sirene delle navi alla fonda e lo scoppio di mortaretti. Il mezzo navale con San Cataldo si porrà alla testa delle numerosissime imbarcazioni in attesa al largo, dando così inizio alla processione a mare.

I fuochi pirotecnici
Dopo il giro per Mar Grande, con la benedizione alle navi e alle barche dei pescatori, attorno alle ore 20.30, il corteo transiterà per il canale navigabile, salutato dalla fanfara della Marina Militare, schierata davanti al monumento al marinaio, dai fuochi pirotecnici e dalla tradizionale fiaccolata a pioggia d’argento che scenderà dagli spalti del castello aragonese. Si attraverserà Mar Piccolo, quasi fin sotto le arcate del ponte di Punta Penna, con lo sbarco alla banchina di via Garibaldi (dopo le ore 21) dove si riformerà la processione per il rientro in Basilica attraverso discesa Vasto, piazza Castello e via Duomo. E due giorni dopo San Cataldo tornerà in strada, per le vie del centro storico e del Borgo, a ricevere l’omaggio dei tarantini.

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