‘Care Woman Project’: sull’onda della creatività!

 

Presentato 'Care Woman Project' che offrirà alle donne operate per il tumore al seno l'opportunità di un sostegno psicologico e fisico attraverso apposite app
pubblicato il 05 Maggio 2019, 20:03
5 mins

Non sono stati solo i libri ad aver animato negli ultimi giorni il Castello Aragonese che ha ospitato la ‘Fiera della letteratura del mare’. ‘Il faro’, che è stato il tema intorno al quale hanno ruotato gli eventi letterari, ha gettato la sua luce anche su un progetto fondato sul sostegno. Grazie infatti a ‘Race for the cure’, la marcia internazionale di solidarietà, che si tiene anche a Bari il prossimo 19 maggio, si devolverà parte del ricavato delle somme per le iscrizioni all’iniziativa dell’associazione tarantina A.N.D.O.S. perché, come afferma la sua presidente, Angela Aruanno: “L’Italia si muove sulla donazione”. 

A presentare il progetto è stato il referente scientifico della onlus il dottor Giuseppe Melucci, responsabile della struttura di radiologia dell’ASL di Taranto: “‘Care Woman Project’ è un progetto psico-fisico per le donne operate al seno che è stato finanziato dalla Susan G. K.O.M.E.N. ONLUS (dedicata alla lotta ai tumori al seno) a favore del comitato tarantino dell’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) ed ha due direttive. La prima è quella della divulgazione dei valori della prevenzione, rivolta sia alle donne della fascia di età a rischio, sia in ambito scolastico, perché siamo convinti che sia fondamentale per seguire un corretto stile di vita. L’altra aspetto sul quale vogliamo agire, oltre al sostegno psicologico che già facciamo con A.N.D.O.S., col benessere in piscina, è l’avvicinamento delle donne ad un utilizzo attivo delle nuove tecnologie, in direzione più tradizionale, come il laboratorio di scrittura in forma catartica: ogni donna, accompagnata da un tutor, redigerà un proprio elaborato che poi verrà trasformato in formato elettronico e condiviso sui social. Invece per un utilizzo più attivo ci sarà, ad esempio, la trasformazione del suono delle proprie emozioni, dei propri vissuti. Un tutor informatico potrà spiegare sia l’utilizzo dell’informatica per la produzione dei suoni delle proprie emozioni, sia, pragmaticamente, i comandi vocali che possono aiutare nella vita quotidiana una persona che ha una ridotta mobilità in casa. L’obiettivo è quello di andare verso queste nuove frontiere della tecnologia bypassando l’utilizzo banale che se ne fa.”

Il percorso musicale è stato illustrato nello stesso Castello da Pierfrancesco Melucci qualche giorno fa, che cura il laboratorio ‘Emozioni…tu suonale se vuoi’ parafrasando la celebre canzoni di Lucio Battisti. In una clip anche oggi si è comprese il percorso che, attraverso una semplice app, può trasformare in suoni i sentimenti di una donna che, ad esempio, vive la sua esperienza dalla mammografia, alla scoperta del tumore, alla sua lotta, alla sconfitta del male, con tutta una sorprendente gamma emozionale tramutata in musica.

Sempre la presidente Aruanno ha evidenziato quanto, dopo la malattia, sorga una forza eccezionale nelle donne. In questo senso ‘Race for the cure rappresenta un appuntamento fondamentale che sottolinea la rinascita ed alla quale può partecipare chiunque. Così come chiunque, anche senza marciare, può sostenere economicamente l’iniziativa. La pagina Facebook delll’A.N.D.O.S. fornisce tutti i dettagli del caso e attraverso alcune clip, di valore simbolico, le associate raccontano, col sorriso, la loro battaglia, un motivo ulteriore per visitare e conoscere la forza di queste donne. 

Puntuale e partecipativo l’ìntervento della responsabile commerciale del sodalizio, Santina Sgobba, che ha rimarcato come a Taranto i medici lavorino egregiamente e anche meglio rispetto a tante città blasonate nel settore della cura del cancro. Porta l’esempio di Milano, nelle cui strutture specialistiche sembra di essere in un hotel a quattro stelle, ma proprio per questo a Taranto, sostiene, dove regna la mala-organizzazione, il personale medico fa capriole con turni bestiali, ma lavora con scrupolo, sorriso e sostegno ai malati.

L’incontro si è concluso con una performance di tre giovani attori, studenti del Liceo Aristosseno, che hanno trasmutato il concetto di resilienza, applicato in un contesto cittadino, per valorizzare la tradizione, l’affetto e le bellezze della città.

 

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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