Corteo 4 maggio: sfilano in tanti contro i veleni dell’ex Ilva. E non solo

 

Un paio di migliaia hanno sfidato la pioggia. Qualche attimo di tensione per lancio di oggetti contro le forze dell'ordine
pubblicato il 04 Maggio 2019, 18:40
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Il corteo del 4 maggio ha vissuto alcuni momenti di tensione, quando alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine e alcuni petardi al di là del muro che circonda lo stabilimento siderurgico. Niente di grave, per fortuna, anche perché tanto le forze dell’ordine quanto la maggior parte dei manifestanti hanno mantenuto il controllo della situazione e tutto si è risolto senza ulteriori problemi.
E’ ciò che esula dagli slogan e dalle parole lanciate nel corso della manifestazione, in cui hanno preso parte non soltanto comitati e associazioni tarantini ma anche rappresentanti dei NoTav, NoTap e altri comitati che in Italia si battono per la difesa ambientale dei propri territori. La manifestazione, funestata da una pioggia fitta e incessante, ha visto sfilare un paio di migliaia di persone, tra cui tante mamme con bambini al seguito. Con i messaggi come “basta veleni dalle industrie”, “basta malattie”, “basta Ilva”, “vogliamo vivere” e altri slogan dello stesso tenore, il corteo è partito da Piazza Divin Lavoratore, ai Tamburi, è si è recato verso la portineria dell’ex Ilva, lungo la strada che da Taranto conduce a Statte. Eccovi una serie di fotografie scattate nel corso della manifestazione.

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