Eventi: The Circle, “Com’eri vestita?”, ‘Eveline’ e Rudy

 

pubblicato il 02 Maggio 2019, 21:48
11 mins

Debutto ufficiale per una band di musicisti professionisti pugliesi, attraverso una miscela di progressive, rock e metal. Uno spettacolo senza precedenti bagnerà l’esordio dei The Circle, progetto nato con l’omonimo disco pubblicato nel 2017, recensito anche negli Stati Uniti, e che vedrà il suo primo concerto sabato 4 maggio alle ore 21:00 nel teatro Tatà in via Grazia Deledda a Taranto. Brani inediti e un omaggio al rock anni ’70-‘80 con un medley dei pezzi più famosi di Genesis, Yes e Return to Forever. Tappa iniziale di un tour che prevede date in Italia e che strizza l’occhio ai palchi internazionali.

IL CERCHIO DEI PROF. Un gruppo formato da compositori, docenti di musica, strumentisti e produttori. Cinque anime diverse che, unite dal fondatore Dante Roberto, insegnante del conservatorio Paisiello, regalano un viaggio tra note e suoni che sfocia su aspetti filosofici e della fisica, sul tempo rituale, sul pensiero armonico, dalla rinascita nel tarantismo, fino all’idea del tempo circolare. La formazione vede le tastiere e il piano di Roberto, la voce di Fabrizio Tarantino, il basso di Massimo Bozza, batteria e percussioni di Alessandro Napolitano e Jimmy Troccoli alla chitarra. Musicisti di Taranto e Bari che hanno scelto di far vivere melodie che non hanno limiti e che esaltano l’emozione irrazionale, impossibile da descrivere con le parole.

IL CONCERTO. Le radici della band iniziano a spuntare nel 2010, con una formazione diversa che, dopo sette anni di lavoro, incide l’album strumentale distribuito da BTF Editore (che si occupa di artisti come P.F.M. e Banco del Mutuo Soccorso). Ad inizio 2019 Roberto coordina la nuova line-up per la versione live e inserisce la parte cantata all’interno dei brani da lui scritti e che vengono proposti durante il concerto. Testi in italiano e in inglese per una musica senza confini, già apprezzata oltre oceano, che torna al centro del palco. Durante la serata spazio anche a veri e propri gioielli degli anni d’oro del rock come Dancing with the Moonlit Knight dei Genesis e Owner of a Lonely Heart degli Yes.

“CON LA MUSICA IL TEMPO SI FERMA”. Alcuni brani nascono circa 25 anni fa e man mano si sono trasformati. Un miracolo che solo la musica può creare perché «Un’idea è valida anche a molta distanza – commenta Dante Roberto – e con il nostro progetto vogliamo ribadire il concetto che il tempo è circolare, è come se tutto accadesse nello stesso momento». Riportare le sonorità alla vera essenza è l’obiettivo: «Oggi troppo spesso con i brani si parla di politica, cronaca, si lanciano messaggi di propaganda, si pensa più alle parole che a suonare. Ecco, noi vogliamo invece esaltare il ruolo della musica, dandole la giusta veste di unica e vera protagonista».

INFO BIGLIETTI. Per assistere al concerto dei The Circle, il prezzo dei biglietti è di 10 euro, disponibili al botteghino la sera dell’evento e in prevendita presso “Musica è” in via Cesare Battisti 23 e “Casa del disco – De Fazio” in via F. Di Palma 64 a Taranto. Sito internet: www.thecirclemusic.it e pagina Facebook: The Circle Official.

 

“Una vita nel buio, una vita di impegno per essere considerata al pari degli altri e, finalmente, una laurea in legge. Un tailleur grigio, camicia bianca, e così inizio il lavoro da sempre sognato, ma un collega mi ha violentata e, nel buio del mio mondo, mi ha sussurrato: sei solo una povera cieca…”.
Quella di Chiara, nome di fantasia, è solo una delle drammatiche storie di abusi raccontate dagli abiti di “Com’eri vestita?”, mostra nata nell’Università del Kansas e giunta in Italia grazie a Libere Sinergie e ora in arrivo a Ginosa per mezzo dell’APS Sud Est Donne, con il contributo del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”, dell’Ambito Territoriale n. 1 e dell’Amministrazione Comunale di Ginosa.

Un’esposizione simbolica, visitabile dal 4 all’11 maggio presso il Teatro Alcanices di Ginosa, dove a parlare sono vestiti femminili di tutti i giorni: una comunissima tuta da ginnastica, un classico dolcevita, un’ordinaria gonna da ufficio o un fresco abitino scuro dell’estate. Capi di abbigliamento lontani da ogni «sospetto», verrebbe da dire (come se un pezzo di stoffa in meno potesse mai giustificare uno stupro).
Indumenti appesi a un filo, come la vita, la dignità, la speranza spezzata, di tutte quelle donne che, al momento dell’aggressione, indossavano abiti molto simili.
E che, il più delle volte, anziché essere considerate vittime di un grave abuso, sono diventate vittime di quegli altrettanto gravi stereotipi e pregiudizi sessisti, abilmente celati dietro una domanda – «Com’eri vestita?» -, che nessuna donna al mondo vorrebbe più sentirsi fare.

“Com’eri vestita” non è solo denuncia, ma anche catarsi che corre lungo un filo di cotone: ciascuno dei 17 abiti che compongono la mostra è il frutto del lavoro di donne “liberate” dalla spirale della violenza, coinvolte nel progetto “Women Friendly” del CAV “Rompiamo il Silenzio”, che mira a costruire percorsi personalizzati, flessibili ed integrati di inclusione.

L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 4 maggio, alle ore 18.00, presso il Teatro Alcanices di Ginosa con l’intervento di Vito Parisi, Sindaco di Ginosa, Romana M. Lippolis, Assessora ai Servizi Sociali e Rossana Perazzo, Psicologa Cav Rompiamo il Silenzio
Momento musicale a cura di Elena Manigrasso e delle alunne dell’I.C. G. Deledda – S. G. Bosco. Con la collaborazione delle associazioni di Ginosa.

La mostra sarà visitabile dal 4 all’11 maggio nei seguenti orari: h. 17-20 nei giorni 4, 5, 9, 10, 11 maggio.
La mattina dei giorni 6, 7, 8 maggio ore 10-12 la mostra è aperta per visite da parte degli istituti scolastici.

Ingresso libero. Per info: +39 349 497 8561

 

 

Associazione culturale teatrale La Cricca torna in scena con Eveline e questa volta per una serata di beneficenza. “Siamo lieti e fieri di offrire il nostro spettacolo alla nostra città e a degli amici, Lions Club e Leo Club Taranto, che si sono sempre distinti per l’impegno e l’attenzione verso le problematiche sociali di questo territorio.”

La storia narra, in maniera surreale e divertente, di tre persone che rimangono, alcune ore, imprigionati in un ascensore di un palazzina poco frequentata nei week-end per la presenza di molti uffici. L’autore parte da quest’avventura per riproporre al pubblico i già noti ed amati protagonisti Raffaele e Lina. Il linguaggio, i modi di dire, le nevrosi e le complicità di coppia saranno anche questa volta il motivo dominante della pièce nella quale molti spettatori potranno riconoscersi e sorriderne.

Lo spettacolo si terrà domenica 5 maggio alle ore 18 al teatro Tatà

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 5 maggio, vigilia del 124° anniversario della nascita di Rodolfo Valentino, in concomitanza con le celebrazioni per il rilancio del rinnovato Museo Rodolfo Valentino, le sale espositive verranno animate da attori che interpreteranno alcune scene romanzate della vita del celebre attore di Castellaneta.

In una successione di scene scritte e dirette dal regista Paolo Orlandelli (traduttore e curatore de “Il mio diario privato” e “Sogni a occhi aperti” di Rodolfo Valentino) in collaborazione con il professor Antonio Ludovico (Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), verrà ripercorsa l’intera parabola dell’artista che da Castellaneta è assurto al firmamento delle maggiori stelle del cinema. Oltre a voler celebrare il divo Rudy attraverso l’arte in cui si distinse, la recitazione, la Fondazione Rodolfo Valentino si pone l’obiettivo di far conoscere sempre meglio questo personaggio che tutti ricordano come il più grande amatore dello schermo ma di cui davvero pochi conoscono la vita privata.

Verranno così alla luce i sogni, le passioni, ma anche le debolezze, le ambiguità e le contraddizioni di un giovane che ignorava il suo destino e che interruppe bruscamente la sua esperienza terrena mentre si trovava all’apice della fama ma anche, forse, al culmine della disperazione. Un ritratto in carne ed ossa squisitamente incastonato nei diversi spazi museali, per dare finalmente voce a un divo del cinema muto che tanto aveva da dire sull’arte, sulla vita e sulla sua amatissima terra d’origine.

Per circa 50 minuti, alle 17,00, 18,30 e alle 20,00, un pubblico di massimo 30 persone potrà apprezzare la prova attoriale di Alfredo Calicchio nel ruolo di Rodolfo Valentino, di Maria Chiara Bisceglia nel ruolo di Natacha Rambova, seconda moglie di Rodolfo Valentino, e di Roberto Luigi Mauri nel ruolo di Norman Kerry, migliore amico di Rodolfo Valentino.

Ingresso con prenotazione obbligatoria.

Info 0998493192, 3475493021 e [email protected]

 

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