ARPA, ecco i dati delle centraline ArcelorMittal

 

Pubblicata relazione sui dati medi mensili registrati nel 2018 dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria ARCELORMITTAL (ex ILVA).
pubblicato il 02 Maggio 2019, 20:29
15 mins

ARPA Puglia ha pubblicato una nuova relazione (a firma di Alessandra Nocioni, Maria Mantovan e Gaetano Saracino – Struttura Qualità dell’Aria di BR-LE- TA del CRA), nella quale riassume le elaborazioni dei dati medi mensili registrati nell’anno 2018 dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria ARCELOR MITTAL (ex ILVA).

(leggi l’articolo sulla relazione sulla qualità dell’aria del 2018 https://www.corriereditaranto.it/2019/04/29/2arpa-qualita-dellaria-trend-positivo-nel-2018/)

La prescrizione n. 85 del Decreto di Riesame dell’AIA rilasciata allo stabilimento ARCELOR MITTAL (ex ILVA) di Taranto da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, prevedeva infatti che la società installasse 6 stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria da ubicare in prossimità del perimetro dello stabilimento. Le 6 stazioni sono state installate ed entrate in funzione nel mese di agosto 2013. Delle 6 stazioni, 4 si trovano lungo il perimetro dello stabilimento, una nell’area cokeria e una in via Orsini, nel quartiere Tamburi. 

Questi gli inquinanti monitorati dalla centraline: H2S, IPA TOTALI, PM10, PM2.5, BTX, Black Carbon, VOC, SO2, NO2, CO 

Nella relazione viene inoltre ricordato che i limiti previsti dal D. Lgs. 155/10 non sono normativamente applicabili alle stazioni della rete ARCELOR MITTAL interne agli ambienti di lavoro (Cokeria, Direzione, Riv, Parchi e Portineria) che ricadono in aree industriali private, non accessibili alla popolazione; i livelli misurati si confrontano, ugualmente, per fini comparativi con i valori limite di legge, mentre tali limiti si applicano alla stazione denominata Tamburi. 

In ogni stazione di monitoraggio sono installati 2 monitor di PM10, un FAI SWAM 5a che fornisce una concentrazione media giornaliera ed un ENVIRONNEMMENT MP101M che fornisce invece dati di concentrazione con frequenza bioraria; quest’ultimo analizzatore consente di valutare gli andamenti del PM10 nel corso della giornata. 

PM10 con SWAM 5a 

Per quanto attiene il PM10, il maggior numero di valori medi giornalieri superiori al valore di 50 μg/m3 si è registrato nel sito Cokeria, ma anche nei siti Meteo-Parchi e Direzione sono stati riscontrati per molti giorni valori superiori alla soglia di 50 μg/m3. 

Nel sito di via OrsiniTamburi, dei 9 superamenti totali, 4 sono dovuti a fenomeni di Saharan Dust. Quindi i superamenti effettivi per tutto l’anno sono risultati pari a 5, inferiori alla soglia massima consentita di 35 prevista in un anno solare dal D.lgs. 155/10. 

La media annuale di PM10 nel 2018 più elevata è stata rilevata nel sito Cokeria. Le concentrazioni di PM10 nella stazione Cokeria sono significativamente più alte (con 91 μg/m3) rispetto a Tamburi (con 28 μg/m3, confrontabile con la media annuale dell’anno precedente) e alle altre stazioni. I valori medi annui del 2018 risultano in lieve diminuzione rispetto al 2017 nei siti Cokeria e Direzione e sostanzialmente invariati per Tamburi, Portineria C, Meteo Parchi e Riv1. 

Il grafico del giorno tipo per il PM10 nella stazione Cokeria, che presenta i valori più alti rispetto a quelli del resto della rete ARCELOR MITTAL, mostra un minimo a metà giornata (alle ore 12:00). In tutte le altre stazioni osserviamo un massimo orario al mattino (dalle ore 08:00 alle 10:00), un decremento nella giornata con un successivo aumento dalle ore 17:00 (nella stazione Direzione l’aumento è a partire dalle ore 20:00).

PM2,5 

Come per il PM10, anche per il PM2,5 le concentrazioni più elevate sono state registrate per tutti i mesi del 2018 nel sito Cokeria, e la media mensile è risultata superiore a 25 μg/m3 ogni mese. In questa stazione i livelli massimi risultano verificatisi nel periodo estivo, mostrando pertanto un andamento stagionale. Nelle altre stazioni gli andamenti sono paragonabili fra loro, registrando alcuni valori medi mensili superiori a 25 μg/m3 nella stazione Meteo Parchi. Il limite sulla media annuale previsto dal D. Lgs. 155/10 non risulta superato nella stazione denominata Tamburi posta in Via Orsini. Nella stazione Cokeria il valore medio annuale è invece risultato pari a 58 μg/m3. 

Benzene 

Il D. Lgs 155/10 fissa un valore limite di concentrazione annuo di 5 μg/m3 che come detto non vale nella aree industriali private. Nell’anno 2018 le concentrazioni più elevate sono state registrate nel sito Cokeria, con livelli medi mensili sempre superiori a 5 μg/m3. Negli altri siti le concentrazioni medie mensili si sono mantenute al di sotto del valore di 5 μg /m3, valore limite medio annuale. 

I valori medi annui di Benzene registrati nel 2018 risultano in lieve diminuzione rispetto al 2017 solo nel sito Cokeria, mentre rimangono sostanzialmente invariati per Tamburi, Portineria C, Meteo Parchi, Direzione e Riv1. 

Le concentrazioni orarie di benzene nel sito Cokeria presentano in assoluto i valori più elevati di concentrazione con un andamento abbastanza costante. Il Benzene mostra un andamento costante nel corso della giornata nei siti Portineria C e Riv 1. Si osserva una netta variazione del giorno-tipo nel sito Direzione dove si registrano valori massimi orari nelle prime ore della giornata, un decremento netto nella parte centrale della giornata, dopo le ore 09:00, e poi un aumento ugualmente netto nel pomeriggio (dalle ore 18:00). Nel sito Tamburi l’andamento è analogo a quello di Direzione, ma meno marcato con due massimi alle 09:00 e alle 20:00 ed un minimo dalle 15:00 alle 17:00. I giorni tipo per tutte le centraline e per l’anno 2018 risultano analoghi a quelli del 2017. 

Black Carbon 

Il Black Carbon (BC) si forma in seguito a combustione incompleta di combustibili fossili e biomassa; può essere emesso da sorgenti naturali ed antropiche sotto forma di fuliggine. Il parametro relativo al BC totale in aria ambiente non è normato. Lo strumento, un etalometro, installato nelle stazioni di monitoraggio della rete ARCELOR MITTAL sfrutta il principio dell’assorbimento della radiazione luminosa da parte del BC a determinate lunghezze d’onda. La concentrazione (ng/m3) media annuale più alta nell’anno 2018 è stata registrata nella stazione Tamburi-Orsini. La media annuale più bassa è quella rilevata nel sito Portineria Ci. Non vi è una sostanziale differenza tra le medie annuali delle stazioni Cokeria, Meteo Parchi e Riv1. 

IPATOTALI 

I valori di IPATOT presenti in aria ambiente sono rilevati con il Monitor ECOCHEM mod. PAS 2000 “Standard Real-Time for Particle-Bound Polycyclic Aromatic Hydrocarbons” che utilizza il metodo della fotoionizzazione selettiva degli IPATOT, adsorbiti sulle superfici degli aerosol carboniosi aventi diametro aerodinamico compreso tra 0,01 e 1,5 μm. Il parametro relativo agli IPATOT in aria ambiente non è normato; il D. Lgs. 155/10 si riferisce unicamente al Benzo(a)Pirene adsorbito sulla frazione di particolato PM10, indicando un valore obiettivo annuale da non superare. Tali misure, pertanto, sono da considerarsi puramente indicative.

I valori medi mensili più elevati sono stati registrati nel sito Cokeria e Orsini-Tamburi. La concentrazione media annuale più alta nell’anno 2018 è stata registrata nella stazione Cokeria, risultata pari a 26 ng/m3; i valori più bassi nella stazione Portineria e Direzione (5 ng/m3) mentre nelle altre stazioni i valori medi mensili sono risultati compresi tra 15 e 21 ng/m3. 

Si osserva una variazione del giorno tipo nel sito RIV1 per l’anno 2018 rispetto agli anni precedenti dove si registra un valore massimo orario nelle prime ore della giornata (massimo alle ore 06:00 – 07:00), un decremento netto nella parte centrale della giornata, e poi un aumento nelle ore pomeridiane; il picco mattutino, seppur presente negli anni precedenti, era meno pronunciato. 

Negli altri siti (Cokeria esclusa) si riscontrano dei massimi nelle prime ore della giornata (dalle 07:00 alle 08:00) per poi diminuire e rimanere costanti. Per la stazione Cokeria i due analizzatori mostrano dati confrontabili, compresi tra 18 ÷ 35 ng/m3. 

Il giorno-tipo nella centralina di Via Orsini-Tamburi, mostra le concentrazioni più basse alle 03:00 e alle 15:00 e un andamento tipico da traffico, con due picchi orari nelle ore di maggiore traffico, con valori massimi tra le 07:00 e le 08:00 e alle 20:00. 

Lo stesso andamento delle concentrazioni orarie tipicamente “da traffico” nel sito Orsini-Tamburi si osserva anche per il Benzene, come rappresentato in precedenza. 

H2S 

Nel corso dell’anno 2018, le concentrazioni medie mensili si sono mantenute al di sotto dei 10 μg/m3 ad eccezione del sito Cokeria nel quale sono state registrate sempre le concentrazioni più elevate rispetto agli altri siti, con livelli che in numerosi giorni hanno superato i 10 μg/m3 come media giornaliera.

La media annuale più elevata è quella rilevata nel sito Cokeria, mentre non vi è una sostanziale differenza tra le medie annuali rilevate in tutte le altre stazioni, comprese nel range 1.3 e 1.7 μg/m3. 

I valori medi annui di Idrogeno Solforato registrati nel 2018 rispetto al 2017 risultano sostanzialmente invariati in tutte le centraline della rete, tranne che in lieve diminuzione nel sito Cokeria. 

SO2, NO2 e CO

Questi inquinanti sono monitorati nella stazione Meteo Parchi; il parametro NO2 viene misurato anche nella stazione Tamburi-Orsini. Per nessuno di essi si sono registrate concentrazioni particolarmente elevate.
È opportuno evidenziare che la stazione Meteo Parchi si trova ad un’altezza di circa 15 metri dal suolo. Questa collocazione può verosimilmente portare alla registrazione di concentrazioni più basse di quelle registrate al suolo, a causa di fenomeni di diluizione degli inquinanti emessi dagli impianti dello stabilimento ARCELOR MITTAL.

SO2

Il valore medio mensile della concentrazione di SO2 è stato rilevato nel 2018 (a confronto col 2016 e 2017) nel sito di Meteo Parchi. Le concentrazioni appaiono al di sotto del livello limite sulla media annuale per la protezione degli ecosistemi e degli altri valori limite imposti dalla normativa vigente (D.Lgs 155/2010). Si ricorda che il valore limite orario per la protezione della salute umana è pari a 350 μg/m3 mentre il valore limite calcolato come media delle 24 ore è pari a 125 μg/m3. Tali limiti non sono stati superati nell’anno. La media annuale di SO2 registrata nel 2018 è risultata pari a 6,3 μg/m3. 

NO2 

Per l’NO2 il D. Lgs 155/10 prevede due valori limite: la media oraria di 200 μg/m3 da non superare più di 18 volte nel corso dell’anno solare e la media annua di 40 μg/m3. I valori medi mensili e la media annuali nel 2018 sono stati al di sotto dei limiti consentiti. 

CO 

Infine, per quanto riguarda i valori massimi orari di CO delle medie mobili sulle 8 ore di ogni giorno, durante l’anno 2018 non è stato mai superato il valore limite definito in base alla normativa vigente in aria ambiente che è pari a 10 mg/m3, dove viene misurato, cioè nel sito Meteo Parchi. 

Nel 2018 il valore più elevato tra i massimi orari delle medie mobili sulle 8 ore è risultato pari a 1,1 mg/m3. 

Nella relazione viene precisato che la stazione Meteo Parchi si trova ad un’altezza di circa 15 metri dal suolo. Questa collocazione può verosimilmente portare alla registrazione di concentrazioni più basse di quelle registrate al suolo, a causa di fenomeni di diluizione degli inquinanti emessi dagli impianti dello stabilimento ARCELOR MITTAL. 

CONCLUSIONI

Nell’anno 2018, le concentrazioni di inquinanti più elevate (H2S, PM10, PM2,5, Benzene, IPATOT), rilevate attraverso la rete di qualità dell’aria di ARCELOR MITTAL, i cui dati sono validati da Arpa, sono state registrate nel sito Cokeria. L’eccezione è costituita dal Black Carbon che nel sito di Tamburi (in Via Orsini) ha mostrato valori di concentrazione maggiori rispetto a quelli rilevati nel sito Cokeria. Nella relazione sono state riassunte le medie annuali degli inquinanti monitorati nell’anno 2018 e si riportano per confronto anche quelle del 2017; nel 2018 sono risultate in alcuni casi inferiori mentre in altri invariate. 

(leggi tutti gli articoli sull’ARPA https://www.corriereditaranto.it/?s=arpa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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